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 Il Palazzo Reale di Napoli e la Corte Palatina: pareri

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Dulcebesorr
Ministro delle Arti e Cultura delle Due Sicile
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MessaggioTitolo: Il Palazzo Reale di Napoli e la Corte Palatina: pareri Mer 30 Mar - 12:11:54

Salve a tutti membri del Concilio Ristretto, vengo qui a proporvi una bozza creata con i miei collaboratori al Ministero delle Arti e Cultura, sulla composizione e ruoli di una eventuale Corte chiamata qui Palatina, per distinguersi da quella attuale, Reale, formata solo da nobili, leggendo noterete che le figure che la compongono sono importanti per la corte reale e la sua gestione, spero gradiate e commentiate, chiedo infine l'approvazione della creazione di tale corte da parte di sua Maestà.





Il Palazzo Reale di Napoli e la Corte Palatina



Preambolo
La città scelta dai Sovrani come Capitale del Regno delle Due Sicilie è Napoli, i cui luoghi simbolo sono il Duomo di San Gennaro, l'Archivio Reale, la Cancelleria Reale e Castel Nuovo, sede del Palazzo Reale. Castel Nuovo si compone di una parte pubblica, con luoghi quali il Salone d'Ingresso, la Sala delle Udienze e i Giardini Reali e di una parte privata, riservata alla Sala del Governo del Regno, alle Sale dell'Ambasciata e alle Stanze private del Sovrano e della Corte Palatina.
Tale documento regola la struttura del personale che compone la Corte Palatina.


Corte Palatina
Condizione essenziale per far parte delle Corte Palatina è la cultura, la raffinatezza e l'eleganza dei modi e del vestire, che possono sostituire come doti essenziali la purezza del sangue. Un Cortigiano Palatino, quando scelto dal Sovrano e dal Gran Siniscalco tramite Bando, dovrà essere cittadino del Regno e non aver commesso reati almeno nei sei mesi precedenti alla candidatura. Non è richiesto a tali membri della Corte Palatina di risiedere all'interno del Palazzo Reale purché garantiscano presenza e disponibilità per svolgere i loro compiti, per i quali si richiede tempo ed inventiva.

Fanno parte di diritto della Corte Palatina i membri della Famiglia Reale e tutti i Funzionari che frequentano regolarmente il Palazzo, quali i Membri del Concilio Ristretto e gli Ambasciatori sia del Regno che Stranieri.
Fanno parte della Corte Palatina coloro che richiederanno udienza al Sovrano, esclusivamente per la durata del loro soggiorno e i Nobili Feudatari del Regno delle Due Sicilie, facenti parte della Corte Reale

Ogni Cortigiano Palatino dovrà tener fede al Protocollo Reale.


  • Gran Siniscalco
    Il Gran Siniscalco soprintende la Casa Reale. Ha il compito di organizzare i servizi di corte e l'amministrazione delle proprietà reali, provvede al vitto del Re e della sua Corte, deve essere quindi a conoscenza del reddito e dei diritti del Re, per gestire e far crescere i ricavi, informando il Sovrano sullo stato dei conti.
    E' responsabile del Cerimoniale di corte e dell'etichetta di Palazzo.
    Si occupa di stilare i Bandi per la ricerca del personale e di farli pervenire all'attenzione di Sua Maestà, coadiuvandolo nella scelta. Assiste il personale della Casa Reale, in ogni cerimonia e festività reale, controllando l'adeguato svolgimento dei loro compiti. Nel caso ravvisi inadempienza, può sollevarli dai loro incarichi o allontanarli per un periodo dal Palazzo, previo assenso del Sovrano.
    Collabora con il Magister per promuovere la partecipazione della Corte Reale agli eventi del Regno.
    Verrà scelto dal Sovrano, tramite bando pubblico


  • Ciambellano Reale
    Il Ciambellano Reale si occupa degli Appartamenti privati e della Camera del Sovrano, supervisiona il guardaroba del re e ha cura delle sue armi e dei suoi abiti. Assiste i membri della Famiglia Reale, del Concilio Ristretto e della Corte Palatina durante la scelta dei loro vestiti. Durante i periodi di Lutto Reale, coadiuverà il Reggente, nelle regole da adottare e controllerà il loro adempimento durante le Cerimonie Ufficiali, da parte dei membri della Corte.
    Verrà scelto dal Sovrano, tramite bando pubblico.


  • Coppiere Reale
    Il Coppiere Reale avrà il controllo delle Cucine Reali e supervisionerà il lavoro dei suoi membri. Ha il dovere di servire le bevande alla tavola regale e di assaggiare ogni vivanda, prima che venga servita al Sovrano. Controlla la Dispensa Reale, selezionando e gestendo i fornitori della Casa Reale.
    Verrà scelto dal Sovrano tramite bando pubblico


  • Gran Scudiero Reale
    Il Gran Scudiero Reale è il capo supremo delle scuderie regie. Si occupa della sicurezza del Sovrano, della Famiglia Reale e della Corte. Supervisiona il comportamento e l'addestramento della guarnigione presente a Palazzo. E' responsabile dell'artiglieria, quindi di tutto il materiale da guerra presente a Palazzo e dell'approvvigionamento di armi. Avrà cura di organizzare eventi, quali tornei e giornate di caccia. Farà da Giudice in caso di Singular Certamen tra due Cortigiani, come prescritto dal Protocollo Reale.
    Verrà scelto dal Sovrano tramite bando pubblico, tra coloro che hanno militato o militano nella Cavalleria Reale e/o nell'esercito, hanno fatto parte o fanno parte di un Ordine Cavalleresco riconosciuto.

  • Maniscalco Reale
    Il Maniscalco Reale ha cura dei cavalli e delle carrozze reali, così come dei cavalli e delle carrozze appartenenti agli ospiti del Palazzo. E' responsabile dell'adeguato mantenimento degli animali da caccia: addestratore di rapaci e dei cani reali. Si occupa dei Giardini reali. Fa riferimento al Gran Scudiero Reale.
    Verrà scelto dal Sovrano, tramite bando pubblico


  • Confessore Reale
    Il Confessore Reale è un prete aristotelico ordinato e sarà il pastore spirituale della Corte del Sovrano. Garantirà la presenza della Corte Palatina a tutti i riti aristotelici pubblici dell'intero Regno.
    Tale incarico verrà ricoperto dal Confessore Privato scelto dal Sovrano, all'inizio del proprio mandato o nel caso il Sovrano non sia battezzato, tale chierico sarà il Suo Consigliere personale, come prescritto dalla Charta Aristotelica di Napoli.


  • Medico Reale
    Il Medico Reale avrà cura della persona del Re, della Famiglia Reale e della Corte. Consiglierà il Sovrano per tutto ciò che riguarda la sua salute. Supervisionerà lo studio delle Malattie e si occuperà di aggiornare la lista dei Medici del Regno.
    Verrà scelto dal Sovrano tramite bando pubblico nelle Sale dell'Università Regia, tra coloro laureati in Via della Scienza.


  • Dame di Compagnia - Cavalieri del Re
    Le Dame di Compagnia formeranno il seguito della Regina e/o della sua Famiglia. Se il Sovrano è sposato, le Dame seguiranno la Regina Consorte e/o le Principesse, se presenti; i Cavalieri viceversa seguiranno il Re Consorte e/o i Principi, se presenti. Accompagneranno il Sovrano, il consorte o i figli, nelle loro passeggiate o uscite ufficiali. Parteciperanno agli eventi e alle funzioni religiose. Allieteranno le giornate del Sovrano, del consorte o dei figli, grazie al loro talento (il canto, il ricamo, la danza, l'abilità nell'uso delle armi o nella caccia etc.)
    Le Dame di Compagnia saranno inoltre invitate a partecipare all'apprendimento dell'arte della cucitura o a far sfoggio della stessa, interessandosi e promuovendo lo studio e la conoscenza dei tessuti pregiati e degli abiti, che saranno modello di eleganza e stile, presso le Sale del Ministero della Cultura.
    Verranno scelti dal Sovrano, tramite Bando nelle Sale della Corte Reale, tra i Nobili Feudatari del Regno delle Due Sicilie.





Il Protocollo Reale
Il Protocollo Reale è il sistema delle regole, dei principi, dei criteri, che stabiliscono il Cerimoniale della Corte Palatina.
Ogni Cortigiano Palatino è tenuto al rispetto di tali regole.
E' concesso al Gran Siniscalco promulgare nuove regole, previo assenso del Sovrano.
Nei periodi di Lutto Reale è concesso al Ciambellano Reale stabilire le norme da seguire, previo assenso del Reggente.

- Sul Sovrano
In presenza del Sovrano bisogna inchinarsi e attendere che Egli dia la parola, mai parlare per primi. Bisogna mantenere un atteggiamento consono alla situazione (mai fissarlo, mai voltargli le spalle uscendo) e appellare il Sovrano con l'esatto titolo: "Vostra Maestà Reale"

- Delle Dignità Nobiliari
Nella vita di relazione privata e pubblica è necessario rivolgersi propriamente ai propri interlocutori: i nobili sono suddivisi secondo dignità, che non significa importanza. Dignità più elevate hanno diritto di precedenza su dignità meno elevate durante le cerimonie e negli incontri diplomatici.

La gerarchia delle dignità nobiliari nel Regno delle Due Sicilie è la seguente:

    Re o Regina : Vostra o Sua Maestà (su autorizzazione: Mio Re o Mia Regina)
    Re o Regina Consorte : Vostra o Sua Altezza Reale

    Alta Nobiltà
    Principe/essa: Vostra o Sua Altezza Reale
    Governatore/trice: Vostra o Sua Altezza
    Duca/essa : Vostra o Sua Grazia
    Marchese/a: Vostra o Sua Magnificenza
    Conte/ssa: Vostra o Sua Grandezza

    Bassa Nobiltà
    Visconte/ssa: Vostra o Sua Signoria Illustrissima
    Barone/ssa: Vostra o Sua Signoria

    Piccola Nobiltà
    Signore/a: Vostra o Sua Eccellenza
    Ambasciatore/trice: Vostra o Sua Eccellenza


- Della Vita Cortigiana
  • Un Cortigiano deve essere in ogni occasione costumato, piacevole e di bella maniera. Non deve mai menzionare, né fare, né pensare cose spiacevoli, che invochino nella mente dell'interlocutore immagini disdicevoli. I vestiti devono essere fatti su misura e calzare come un guanto, rispecchiare lo status sociale di chi li indossa e soprattutto seguire le mode locali. Tutto ciò che un Cortigiano fa non deve solo essere giusto, ma deve anche essere fatto con leggiadria; non bisogna mai correre o camminare troppo lentamente, mai ridere in modo villano o urlare.
  • L'unico saluto concesso a Corte è l'inchino, tanto profondo quanto maggiore è la separazione dal rango. Le strette di mano, gli abbracci e i baci con e fra Nobili sono proibiti, la riverenza è sufficiente. Il Sovrano e i membri della Famiglia Reale possono decidere il tipo di saluto con quale intrattenere il proprio interlocutore. In ogni caso, è meglio mantenere meno contatto fisico possibile.
  • Un Cortigiano deve parlare di argomenti graditi a tutti i presenti e mostrare rispetto verso tutti; mai si devono usare termini vili o sconvenevoli in un discorso, neanche se il fine del quale è il riso. Se si ha intenzione di intrattenere una lunga discussione, si deve usare un linguaggio il più possibile “ordinato e ben espresso” in modo tale che l'uditore possa essere in grado di immaginare le cose con cui lo si sta intrattenendo. Oltre alla chiarezza delle parole usate, è importante anche che queste abbiamo un bel suono. Mai interrompere qualcuno che sta parlando.
  • Se due Cortigiani discutono fra loro, non devono mai assumere atteggiamenti villani, ma continuare a seguire l'etichetta. Se non giungono ad una risoluzione attraverso le parole, “melius visum est ut in campo cum fustibus pariter contendant, quam periurium perpetrent in absconso”* (Leges Longobardae, Carolus Magnus). E' dunque concesso loro sfidarsi in un "Singulare Certamen" (Lizza cittadina) e affidarsi al Giudizio di Dio, sotto la supervisione del Gran Scudiero, che farà da Giudice.
    I Cortigiani possono naturalmente ricorrere all'utilizzo di intermediari, quali campioni professionisti, che si sfideranno al loro posto.

  • Comportamenti da tenere a tavola: i commensali prenderanno posto seguendo l'ordine delle dignità nobiliari, si siederanno dopo il Sovrano e attenderanno il Suo permesso prima di iniziare il pasto. Lavarsi le mani in pubblico è accettabile solo prima di pranzo e dinnanzi ai commensali, così che possano essere sicuri che la persona con cui divideranno il cibo, sia pulita. Non bisognerà mai riempirsi troppo la bocca o bere in eccesso.




  • Varie ed eventuali se ci sono.

    *[Sembra meglio che si affrontino armati sul campo, piuttosto che spergiurare continuamente di nascosto]

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Ultima modifica di Dulcebesorr il Sab 2 Apr - 7:16:35, modificato 1 volta
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Alstair
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MessaggioTitolo: Re: Il Palazzo Reale di Napoli e la Corte Palatina: pareri Mer 30 Mar - 13:20:26

Visto che si parla soprattutto di nobiltà vorrei dire che ora in Corte Reale c'è una commissione che sta trattando diversi punti cruciali per la nostra classe. Tra questi, anche se in secondo piano, anche degli usi e costumi dei "cortigiani". Termine già utilizzato per definire i membri della Corte Reale. Credo si faccia un po' di confusione se lo uyilizzassimo anche per definire i membri di questa Corte Paladina. Circa i comportamenti disdicevoli spero si riesca noi Corte Reale a definire anche un regolamento ma non credo si faccia in tempo. Tra i nobili, io tra loro, ci sono cittadini tra i più buzzurri e disdicevoli che conosco dunque la materia è delicata e vorrei si esprimesse in maniera chiara nostra maestà in tal senso.
Oltretutto come alcuni già sapranno il giudizio tra nobili è ad appannaggio del Collegio d'araldica e potrebbe esserci una sovrapposizione di competenze.

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MessaggioTitolo: Re: Il Palazzo Reale di Napoli e la Corte Palatina: pareri Mer 30 Mar - 21:33:39

In generale è un'idea carina, ho qualche perplessità specialmente per gli ambasciatori stranieri, appunto perchè stranieri sono ospiti non mi piace molto facciano parte della corte del Re.

Inoltre per i nobili duosiciliani sono già in corte reale, non vedo il senso di includerli nella corte palatina che ha un nome diverso proprio per distinguersi da quella reale, se proprio si deve fare questa corte io preferisco che i nobili, appartenenti quindi alla corte reale, siano autonomi nel definire le proprie regole ovviamente con avallo del sovrano e che quindi non siano menzionati in questa corte palatina se non per come ci si deve comportare in loro presenza.

edit: per il termine cortigiani per non creare confusione potremmo mettere cortigiani reali e palatini

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Dulcebesorr
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MessaggioTitolo: Re: Il Palazzo Reale di Napoli e la Corte Palatina: pareri Gio 31 Mar - 3:17:52

"Non si parla "soprattutto di nobiltà", perché il punto focale è il Sovrano, la corte Palatina serve il Sovrano e i bandi sono pubblici, in maggioranza, quindi anche un semplice cittadino può fare/essere. Non parliamo di Corte Reale,perché abbiamo letto approfonditamente il suo statuto, come quello dell'araldica, e non abbiamo trovato incongruenze con quel che ci apprestiamo a fare. I Cortigiani sono letteralmente "coloro che appartengono ad una corte", non potremo utilizzare altro termine che li definisca, migliore di questo. Nella bozza comunque si parla di Cortigiani Palatini. Sui comportamenti della Corte reale e quelli che hanno i nobili fuori da Palazzo non è qui materia di interesse, ma è ovvio che innanzi al Sovrano tutti (dal villico al più alto nobile) debbano tenere un adeguato comportamento,che qui abbiamo cercato di tracciare in linea generale. Per concludere Magister, noi non stiamo giudicando i nobili, che sono stati inseriti perché abbiamo notato continui lamenti (proprio dai nobili!) sul fatto che la figura del Nobile fosse relegata ai meri giuramenti o alla chiamata alle armi, senza altre possibilità. Con ciò il Sovrano dà loro la possibilità di partecipare attivamente alla vita del palazzo, a cui legittimamente appartengono in quanto primi servitori del Sovrano. Se poi si vuol negare loro tale semplice possibilità, le parti sulla corte reale si possono eliminare e il punto sulle Dame /cavalieri che si vorrebbe scelti nella corte sempre in virtù del "dare maggiore possibilità al nobile" [di fare GDR] si può modificare e renderlo come gli altri, quindi a pannaggio dell'intera popolazione, non di una singola classe sociale. Mi permetto di aggiungere che però sarebbe un gran peccato"

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MessaggioTitolo: Re: Il Palazzo Reale di Napoli e la Corte Palatina: pareri Gio 31 Mar - 4:14:09

In linea di massima, se posso esprimermi a riguardo, sono d'accordo con Camilla.
L'idea mi piace, ma riguardo ai nobili della corte reale, proprio perché teoricamente possono far parte tutti della Corte Palatina, li terrei da parte. Nel senso che ha senso delineare i comportamenti dei membri della corte Palatina e di questi rispetto ai nobili, ma i nobili già di per se come corte a se stante dovrebbero aver le loro regole e linee guida a prescindere da questo nuovo assetto. Questo non vuol dire che alla corte del sovrano possono far quello che gli pare al contrario dovrebbe essere caratteristica intrinseca del nobile tenere un atteggiamento adeguato a corte.
Il punto è, come dice il Magister, che non tutti i nobili son così raffinati come il protocollo in questione richiederebbe, però pare sia abitudine che loro rispetto ai popolani possano prendersi qualche libertà in più proprio essendo titolati. Non so se son riuscita ad essere chiara
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MessaggioTitolo: Re: Il Palazzo Reale di Napoli e la Corte Palatina: pareri Gio 31 Mar - 4:18:44

Io dico semplicemente che il regolamento sui comportamenti anche se non formalmente esiste anche per i nobili ma nessuno lo rispetta. Difficilmente ricevo una lettera da un mio pari vedendola cominciare con "vostra grazia" figurarsi se potrebbe mai spedirmela un villico così. In Corte se possibile cercheremo di darci un regolamento più stringente. Poi io sinceramente tutti questi nobili preoccupati non li vedo. Nessuno ha mai chiesto di far chiarimenti al riguardo nonostante ce ne è stata la possibilità. Se non 5-6 nessuno partecipa a niente. Portatelo a conoscenza che sono disponibile a parlare di qualsiasi cosa se hanno problemi. Detto questo attendo come procederanno i lavori per questa Corte Paladina e se sarà necessario do la mia disponibilità a collaborare

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MessaggioTitolo: Re: Il Palazzo Reale di Napoli e la Corte Palatina: pareri Gio 31 Mar - 7:38:00



"Non intendiamo affatto estendere tali regolamenti alla Corte Reale, che ha la sua sede ad Agnone non a Palazzo per un motivo preciso, quindi è giusto che si regoli come vuole e che tale regolamento sia deciso internamente come prescritto dalla legge del 1458. Ma è anche vero che non è sbagliata la vostra prima lettura, abbiamo effettivamente puntato a creare maggior partecipazione possibile, sia di comuni cittadini, sia dei Nobili, che nel nostro regno sono tanti e potrebbero dare vita a cose fantastiche con un po' di buona volontà, tempo e inventiva (tutte doti tra l'altro che richiediamo ai membri della corte palatina). E' una bozza, quindi modificabile, se trovate fastidiosa la presenza della Corte Reale, possiamo eliminarla o modificarla secondo le vostre volontà, tenendo presente che l'obiettivo di questa Corte Palatina (quindi di Palazzo) sono la collaborazione e la partecipazione alla vita della corte, attraverso cui dare lustro al nostro Regno. Se volete farvi un'idea del perché siano state fatte certe scelte vi invito a leggere anche nella discussione nelle Sale del Ministero (http://palazzoreale.forumattivo.com/t3875-sala-discussione-per-una-possibile-creazione-di-una-corte-reale#55409).
Rimanendo in argomento, in particolare vorrei un vostro parere Magister, pensate possano andar bene le figure della Dama di Compagnia/Cavaliere del Re, che per inciso sarebbero le uniche scelte all'interno della Corte Reale e quindi le uniche per cui per pubblicazione del bando occorrerebbe l'intervento dal Magister?
Per i Ministro degli Esteri: comprendo i vostri dubbi sull'inserire anche l'ambasciatore estero, ma pensatelo come un modo per invitarli a partecipare agli eventi della Corte, alle passeggiate nei giardini (come ad esempio la meravigliosa idea della Viscontessa Telfusa con il suo corrispondente), per rendere piacevole il loro soggiorno a Napoli e mostrare loro la vita attiva che conduciamo. Naturalmente se non piace, eliminiamo e lasciamo solo i nostri ambasciatori.
Mentre per tutti: le figure e i loro compiti pensate possano andar bene? Il Preambolo vi aggrada? I requisiti per far parte della Corte Palatina? Volete aggiungere qualcosa all'etichetta di Palazzo? (che ripeto verrebbe usata solo nel palazzo e non obbliga nessuno ad utilizzarla fuori, o tramite missiva o in altri mille luoghi che non siano in questo edificio.)"

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MessaggioTitolo: Re: Il Palazzo Reale di Napoli e la Corte Palatina: pareri Gio 31 Mar - 8:09:20

Io penso che un giusto compromesso potrebbe essere quello di invitare i nobili a far parte della Corte palatina ma solo chi si "accredita" può accedervi. Limiterei la scelta della dama di compagnia/Cavaliere del re a questi nobili. Dunque fare la scelta all'interno delle sale del palazzo oppure, cosa per me ancora migliore, lasciare libera scelta al sovrano visto che questi dovrebbero essere nobili di sua fiducia.

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MessaggioTitolo: Re: Il Palazzo Reale di Napoli e la Corte Palatina: pareri Gio 31 Mar - 8:28:59

La butto lì: Mi piace.
Da vecchio castigatore snob dell'Accademia del Ruolo non posso non apprezzare.
È da definire meglio la sovrapposizione di competenze ma il falconiere, il coppiere (il veleno... Ah finalmente) sono cose che fanno e danno colore.
Reputo che c'è da lavorarci ma nel complesso è buona. Solo da definire gli ambiti.
Ma vuoi mettere la figherritudine di un pranzo in italica strutturato come dio comanda con musici che suonano, il tipo che serve, il poeta che poeta? E casomai uno spino nel caminetto tanto per riscaldare l'ambiente? Ci vuole gente che sappia scrivere ovviamente. Ma può essere un'alternativa ai mega pallosi findanzamenti tafazziani, battaglie interminabili alla Holli e benjie oppure soliloqui di donzelle sensibili con un sensibile avatar di kim kardashan che scrivono qui perché il diario si rifiuta di aprire il lucchetto?
Da lavorarci su, da definire. Ma mi piace.

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MessaggioTitolo: Re: Il Palazzo Reale di Napoli e la Corte Palatina: pareri Dom 10 Apr - 7:54:23

Dulcebesorr ha scritto:
Salve a tutti membri del Concilio Ristretto, vengo qui a proporvi una bozza creata con i miei collaboratori al Ministero delle Arti e Cultura, sulla composizione e ruoli di una eventuale Corte chiamata qui Palatina, per distinguersi da quella attuale, Reale, formata solo da nobili, leggendo noterete che le figure che la compongono sono importanti per la corte reale e la sua gestione, spero gradiate e commentiate, chiedo infine l'approvazione della creazione di tale corte da parte di sua Maestà.





Il Palazzo Reale di Napoli e la Corte Palatina



Preambolo
La città scelta dai Sovrani come Capitale del Regno delle Due Sicilie è Napoli, i cui luoghi simbolo sono il Duomo di San Gennaro, l'Archivio Reale, la Cancelleria Reale e Castel Nuovo, sede del Palazzo Reale. Castel Nuovo si compone di una parte pubblica, con luoghi quali il Salone d'Ingresso, la Sala delle Udienze e i Giardini Reali e di una parte privata, riservata alla Sala del Governo del Regno, alle Sale dell'Ambasciata e alle Stanze private del Sovrano e della Corte Palatina.
Tale documento regola la struttura del personale che compone la Corte Palatina.
Non so se si può, ma se è una cosa creata per lo più a scopo di GDR, la Corte Palatina la metterei in forum1. MI piace come idea di stimolo del GDR, per questo sono convinto sarebbe più interessante, e anche più comodo per i giocatori averla a portata di mano nei forum del gioco.

Corte Palatina
Condizione essenziale per far parte delle Corte Palatina è la cultura, la raffinatezza e l'eleganza dei modi e del vestire, che possono sostituire come doti essenziali la purezza del sangue. Un Cortigiano Palatino, quando scelto dal Sovrano e dal Gran Siniscalco tramite Bando, dovrà essere cittadino del Regno e non aver commesso reati almeno nei sei mesi precedenti alla candidatura. Non è richiesto a tali membri della Corte Palatina di risiedere all'interno del Palazzo Reale purché garantiscano presenza e disponibilità per svolgere i loro compiti, per i quali si richiede tempo ed inventiva.

Fanno parte di diritto della Corte Palatina i membri della Famiglia Reale e tutti i Funzionari che frequentano regolarmente il Palazzo, quali i Membri del Concilio Ristretto e gli Ambasciatori sia del Regno che Stranieri.
Fanno parte della Corte Palatina coloro che richiederanno udienza al Sovrano, esclusivamente per la durata del loro soggiorno e i Nobili Feudatari del Regno delle Due Sicilie, facenti parte della Corte Reale
Come detto da Alstair, sono dell'idea che al posto di comprendere tutti i nobili, accreditarne solo alcuni, e tra questi scegliere le varie figure. Questo perchè non tutti hanno voglia (purtroppo) o tempo per ruolare, ma ce ne sono altri invece a cui piace molto e sicuramente questa è un'iniziativa più per loro, diciamo così.
Ogni Cortigiano Palatino dovrà tener fede al Protocollo Reale.


  • Gran Siniscalco
    Il Gran Siniscalco soprintende la Casa Reale. Ha il compito di organizzare i servizi di corte e l'amministrazione delle proprietà reali, provvede al vitto del Re e della sua Corte, deve essere quindi a conoscenza del reddito e dei diritti del Re, per gestire e far crescere i ricavi, informando il Sovrano sullo stato dei conti.
    E' responsabile del Cerimoniale di corte e dell'etichetta di Palazzo.
    Si occupa di stilare i Bandi per la ricerca del personale e di farli pervenire all'attenzione di Sua Maestà, coadiuvandolo nella scelta. Assiste il personale della Casa Reale, in ogni cerimonia e festività reale, controllando l'adeguato svolgimento dei loro compiti. Nel caso ravvisi inadempienza, può sollevarli dai loro incarichi o allontanarli per un periodo dal Palazzo, previo assenso del Sovrano.
    Collabora con il Magister per promuovere la partecipazione della Corte Reale agli eventi del Regno.
    Verrà scelto dal Sovrano, tramite bando pubblico
    Qui io toglierei "tramite bando pubblico". Questo perchè dalla descrizione dovrà essere una persona di fiducia del Sovrano, quindi dovrà essere libero di scegliere chi vuole. A lui la scelta di voler fare un bando per prendere la decisione.

  • Ciambellano Reale
    Il Ciambellano Reale si occupa degli Appartamenti privati e della Camera del Sovrano, supervisiona il guardaroba del re e ha cura delle sue armi e dei suoi abiti. Assiste i membri della Famiglia Reale, del Concilio Ristretto e della Corte Palatina durante la scelta dei loro vestiti. Durante i periodi di Lutto Reale, coadiuverà il Reggente, nelle regole da adottare e controllerà il loro adempimento durante le Cerimonie Ufficiali, da parte dei membri della Corte.
    Verrà scelto dal Sovrano, tramite bando pubblico.
    Attenzione che in materia di lutto entra in gioco anche l'Araldica, che fa anch'essa i suoi controlli, eccetera. Stare attenti a questo discorso di competenze. Almeno mi sembra, non vorrei sbagliarmi.

  • Coppiere Reale
    Il Coppiere Reale avrà il controllo delle Cucine Reali e supervisionerà il lavoro dei suoi membri. Ha il dovere di servire le bevande alla tavola regale e di assaggiare ogni vivanda, prima che venga servita al Sovrano. Controlla la Dispensa Reale, selezionando e gestendo i fornitori della Casa Reale.
    Verrà scelto dal Sovrano tramite bando pubblico
    Mi candido u.u

  • Gran Scudiero Reale
    Il Gran Scudiero Reale è il capo supremo delle scuderie regie. Si occupa della sicurezza del Sovrano, della Famiglia Reale e della Corte. Supervisiona il comportamento e l'addestramento della guarnigione presente a Palazzo. E' responsabile dell'artiglieria, quindi di tutto il materiale da guerra presente a Palazzo e dell'approvvigionamento di armi. Avrà cura di organizzare eventi, quali tornei e giornate di caccia. Farà da Giudice in caso di Singular Certamen tra due Cortigiani, come prescritto dal Protocollo Reale.
    Verrà scelto dal Sovrano tramite bando pubblico, tra coloro che hanno militato o militano nella Cavalleria Reale e/o nell'esercito, hanno fatto parte o fanno parte di un Ordine Cavalleresco riconosciuto.
    Come sopra anche qui ovviamente ridurrei la scelta solo ai nobili che fanno parte della Corte Palatina, terrei comunque la parte dell'ordine cavalleresco.

  • Maniscalco Reale
    Il Maniscalco Reale ha cura dei cavalli e delle carrozze reali, così come dei cavalli e delle carrozze appartenenti agli ospiti del Palazzo. E' responsabile dell'adeguato mantenimento degli animali da caccia: addestratore di rapaci e dei cani reali. Si occupa dei Giardini reali. Fa riferimento al Gran Scudiero Reale.
    Verrà scelto dal Sovrano, tramite bando pubblico


  • Confessore Reale
    Il Confessore Reale è un prete aristotelico ordinato e sarà il pastore spirituale della Corte del Sovrano. Garantirà la presenza della Corte Palatina a tutti i riti aristotelici pubblici dell'intero Regno.
    Tale incarico verrà ricoperto dal Confessore Privato scelto dal Sovrano, all'inizio del proprio mandato o nel caso il Sovrano non sia battezzato, tale chierico sarà il Suo Consigliere personale, come prescritto dalla Charta Aristotelica di Napoli.


  • Medico Reale
    Il Medico Reale avrà cura della persona del Re, della Famiglia Reale e della Corte. Consiglierà il Sovrano per tutto ciò che riguarda la sua salute. Supervisionerà lo studio delle Malattie e si occuperà di aggiornare la lista dei Medici del Regno.
    Verrà scelto dal Sovrano tramite bando pubblico nelle Sale dell'Università Regia, tra coloro laureati in Via della Scienza.


  • Dame di Compagnia - Cavalieri del Re
    Le Dame di Compagnia formeranno il seguito della Regina e/o della sua Famiglia. Se il Sovrano è sposato, le Dame seguiranno la Regina Consorte e/o le Principesse, se presenti; i Cavalieri viceversa seguiranno il Re Consorte e/o i Principi, se presenti. Accompagneranno il Sovrano, il consorte o i figli, nelle loro passeggiate o uscite ufficiali. Parteciperanno agli eventi e alle funzioni religiose. Allieteranno le giornate del Sovrano, del consorte o dei figli, grazie al loro talento (il canto, il ricamo, la danza, l'abilità nell'uso delle armi o nella caccia etc.)
    Le Dame di Compagnia saranno inoltre invitate a partecipare all'apprendimento dell'arte della cucitura o a far sfoggio della stessa, interessandosi e promuovendo lo studio e la conoscenza dei tessuti pregiati e degli abiti, che saranno modello di eleganza e stile, presso le Sale del Ministero della Cultura.
    Verranno scelti dal Sovrano, tramite Bando nelle Sale della Corte Reale, tra i Nobili Feudatari del Regno delle Due Sicilie.





Il Protocollo Reale
Il Protocollo Reale è il sistema delle regole, dei principi, dei criteri, che stabiliscono il Cerimoniale della Corte Palatina.
Ogni Cortigiano Palatino è tenuto al rispetto di tali regole.
E' concesso al Gran Siniscalco promulgare nuove regole, previo assenso del Sovrano.
Nei periodi di Lutto Reale è concesso al Ciambellano Reale stabilire le norme da seguire, previo assenso del Reggente.

- Sul Sovrano
In presenza del Sovrano bisogna inchinarsi e attendere che Egli dia la parola, mai parlare per primi. Bisogna mantenere un atteggiamento consono alla situazione (mai fissarlo, mai voltargli le spalle uscendo) e appellare il Sovrano con l'esatto titolo: "Vostra Maestà Reale"

- Delle Dignità Nobiliari
Nella vita di relazione privata e pubblica è necessario rivolgersi propriamente ai propri interlocutori: i nobili sono suddivisi secondo dignità, che non significa importanza. Dignità più elevate hanno diritto di precedenza su dignità meno elevate durante le cerimonie e negli incontri diplomatici.

La gerarchia delle dignità nobiliari nel Regno delle Due Sicilie è la seguente:

    Re o Regina : Vostra o Sua Maestà (su autorizzazione: Mio Re o Mia Regina)
    Re o Regina Consorte : Vostra o Sua Altezza Reale

    Alta Nobiltà
    Principe/essa: Vostra o Sua Altezza Reale
    Governatore/trice: Vostra o Sua Altezza
    Duca/essa : Vostra o Sua Grazia
    Marchese/a: Vostra o Sua Magnificenza
    Conte/ssa: Vostra o Sua Grandezza

    Bassa Nobiltà
    Visconte/ssa: Vostra o Sua Signoria Illustrissima
    Barone/ssa: Vostra o Sua Signoria

    Piccola Nobiltà
    Signore/a: Vostra o Sua Eccellenza
    Ambasciatore/trice: Vostra o Sua Eccellenza

Qui praticamente è una ripresa del regolamento Araldico. Io ti consiglierei, invece di scriverle così, di rimandare al codice Araldico, così che non ci sia un "ripetizione" tra i regolamenti, ma che si completino tra di loro.

- Della Vita Cortigiana
  • Un Cortigiano deve essere in ogni occasione costumato, piacevole e di bella maniera. Non deve mai menzionare, né fare, né pensare cose spiacevoli, che invochino nella mente dell'interlocutore immagini disdicevoli. I vestiti devono essere fatti su misura e calzare come un guanto, rispecchiare lo status sociale di chi li indossa e soprattutto seguire le mode locali. Tutto ciò che un Cortigiano fa non deve solo essere giusto, ma deve anche essere fatto con leggiadria; non bisogna mai correre o camminare troppo lentamente, mai ridere in modo villano o urlare.
  • L'unico saluto concesso a Corte è l'inchino, tanto profondo quanto maggiore è la separazione dal rango. Le strette di mano, gli abbracci e i baci con e fra Nobili sono proibiti, la riverenza è sufficiente. Il Sovrano e i membri della Famiglia Reale possono decidere il tipo di saluto con quale intrattenere il proprio interlocutore. In ogni caso, è meglio mantenere meno contatto fisico possibile.
  • Un Cortigiano deve parlare di argomenti graditi a tutti i presenti e mostrare rispetto verso tutti; mai si devono usare termini vili o sconvenevoli in un discorso, neanche se il fine del quale è il riso. Se si ha intenzione di intrattenere una lunga discussione, si deve usare un linguaggio il più possibile “ordinato e ben espresso” in modo tale che l'uditore possa essere in grado di immaginare le cose con cui lo si sta intrattenendo. Oltre alla chiarezza delle parole usate, è importante anche che queste abbiamo un bel suono. Mai interrompere qualcuno che sta parlando.
  • Se due Cortigiani discutono fra loro, non devono mai assumere atteggiamenti villani, ma continuare a seguire l'etichetta. Se non giungono ad una risoluzione attraverso le parole, “melius visum est ut in campo cum fustibus pariter contendant, quam periurium perpetrent in absconso”* (Leges Longobardae, Carolus Magnus). E' dunque concesso loro sfidarsi in un "Singulare Certamen" (Lizza cittadina) e affidarsi al Giudizio di Dio, sotto la supervisione del Gran Scudiero, che farà da Giudice.
    I Cortigiani possono naturalmente ricorrere all'utilizzo di intermediari, quali campioni professionisti, che si sfideranno al loro posto.

  • Comportamenti da tenere a tavola: i commensali prenderanno posto seguendo l'ordine delle dignità nobiliari, si siederanno dopo il Sovrano e attenderanno il Suo permesso prima di iniziare il pasto. Lavarsi le mani in pubblico è accettabile solo prima di pranzo e dinnanzi ai commensali, così che possano essere sicuri che la persona con cui divideranno il cibo, sia pulita. Non bisognerà mai riempirsi troppo la bocca o bere in eccesso.


  • Alstair si è già espresso, e io direi, in caso di comportamenti disdicevoli si rimanda al regolamento della Corte Reale. D'altra parte è un nobile scelto da quell'organo e quell'organo deve occuparsi anche dei suoi "danni". E per ora prevede che se ne occuperà il tribunale araldico.

    Varie ed eventuali se ci sono.

    *[Sembra meglio che si affrontino armati sul campo, piuttosto che spergiurare continuamente di nascosto]

Vediamo...
Vero che non è formata solo da nobili, ma per loro devono valere le regole già esistenti secondo me, dunque deve come minimo essere aggiunta una postilla che per i nobili facenti parte della Corte Palatina, valgono comunque e sempre regole e obblighi dati dll'Araldica e dalla Corte Reale.

L'idea mi piace, come detto la terrei totalmente all'interno dei forum dei regni e così coinvolgere magari solo quelli che passano a leggere, sia mai venga voglia anche a loro di unirsi al gioco!

Mi pare di averti detto tutto ciò che penso al riguardo. Comunque sicuramente una bella idea. Smile

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MessaggioTitolo: Re: Il Palazzo Reale di Napoli e la Corte Palatina: pareri Ven 15 Apr - 5:08:05

Mi dispiace che nonostante il testo sia stato scritto ed analizzato da me e dama Nephti in italiano non venga compreso, dato che più volte ho dato delle spiegazioni, ma senza problemi lo rispiegherò rispondendo al Vice Ministro degli Interni, sperando d'essere il più chiara possibile, vi rispondo per punti Ministro Amnion:

1)Preambolo
La città scelta dai Sovrani come Capitale del Regno delle Due Sicilie è Napoli, i cui luoghi simbolo sono il Duomo di San Gennaro, l'Archivio Reale, la Cancelleria Reale e Castel Nuovo, sede del Palazzo Reale. Castel Nuovo si compone di una parte pubblica, con luoghi quali il Salone d'Ingresso, la Sala delle Udienze e i Giardini Reali e di una parte privata, riservata alla Sala del Governo del Regno, alle Sale dell'Ambasciata e alle Stanze private del Sovrano e della Corte Palatina.
Tale documento regola la struttura del personale che compone la Corte Palatina.
Non so se si può, ma se è una cosa creata per lo più a scopo di GDR, la Corte Palatina la metterei in forum1. MI piace come idea di stimolo del GDR, per questo sono convinto sarebbe più interessante, e anche più comodo per i giocatori averla a portata di mano nei forum del gioco.


1)Non sappiamo come tutti reagiranno,quindi è inutile contare sul forum1 integralmente, almeno per il momento,questo perché la corte è in una fase di nascita, quindi avendo sede già anche nel forum1, la cosa verrà fatta sia nel forum1 a Castel S. Elmo, che al Palazzo come forum esterno.


2)Corte Palatina
Condizione essenziale per far parte delle Corte Palatina è la cultura, la raffinatezza e l'eleganza dei modi e del vestire, che possono sostituire come doti essenziali la purezza del sangue. Un Cortigiano Palatino, quando scelto dal Sovrano e dal Gran Siniscalco tramite Bando, dovrà essere cittadino del Regno e non aver commesso reati almeno nei sei mesi precedenti alla candidatura. Non è richiesto a tali membri della Corte Palatina di risiedere all'interno del Palazzo Reale purché garantiscano presenza e disponibilità per svolgere i loro compiti, per i quali si richiede tempo ed inventiva.Fanno parte di diritto della Corte Palatina i membri della Famiglia Reale e tutti i Funzionari che frequentano regolarmente il Palazzo, quali i Membri del Concilio Ristretto e gli Ambasciatori sia del Regno che Stranieri.
Fanno parte della Corte Palatina coloro che richiederanno udienza al Sovrano, esclusivamente per la durata del loro soggiorno e i Nobili Feudatari del Regno delle Due Sicilie, facenti parte della Corte Reale
Come detto da Alstair, sono dell'idea che al posto di comprendere tutti i nobili, accreditarne solo alcuni, e tra questi scegliere le varie figure. Questo perchè non tutti hanno voglia (purtroppo) o tempo per ruolare, ma ce ne sono altri invece a cui piace molto e sicuramente questa è un'iniziativa più per loro, diciamo così.
Ogni Cortigiano Palatino dovrà tener fede al Protocollo Reale.

2) Io invece resto dell'idea di dare la possibilità a tutti i nobili, poi partecipa chi vuole, che c'entra che non tutti hanno voglia e tempo di ruolare? la voglia e il tempo di accreditarsi il titolo nobiliare li hanno trovati però! ( Vi ricordo che i rr sono o meglio dovrebbero essere un Gdr), i nobili che saranno accreditati, saranno quelli che si candideranno ai bandi e verranno accettati; si voleva dare la possibilità a tutti loro di far parte della corte palatina, come giusto che sia in quanto nobili, ma visto che l'idea non piace, quel punto sarà riscritto eliminando la parte sui Nobili Feudatari se lo gradite di più.


3)Gran Siniscalco
Il Gran Siniscalco soprintende la Casa Reale. Ha il compito di organizzare i servizi di corte e l'amministrazione delle proprietà reali, provvede al vitto del Re e della sua Corte, deve essere quindi a conoscenza del reddito e dei diritti del Re, per gestire e far crescere i ricavi, informando il Sovrano sullo stato dei conti.
E' responsabile del Cerimoniale di corte e dell'etichetta di Palazzo.
Si occupa di stilare i Bandi per la ricerca del personale e di farli pervenire all'attenzione di Sua Maestà, coadiuvandolo nella scelta. Assiste il personale della Casa Reale, in ogni cerimonia e festività reale, controllando l'adeguato svolgimento dei loro compiti. Nel caso ravvisi inadempienza, può sollevarli dai loro incarichi o allontanarli per un periodo dal Palazzo, previo assenso del Sovrano.
Collabora con il Magister per promuovere la partecipazione della Corte Reale agli eventi del Regno.
Verrà scelto dal Sovrano, tramite bando pubblico
Qui io toglierei "tramite bando pubblico". Questo perchè dalla descrizione dovrà essere una persona di fiducia del Sovrano, quindi dovrà essere libero di scegliere chi vuole. A lui la scelta di voler fare un bando per prendere la decisione.


3)io invece terrei bando pubblico, perchè alla fine si candida chi vuole ma noi da qui abbiamo la facoltà di scelta e di esaminare se è di fiducia o no e le esperienze che ha maturato, quindi per me va bene tramite bando pubblico, non è giusto che lo scelga il sovrano, ma che sia scelto dal sovrano tramite bando pubblico, in questo caso, prevarrà comunque la fiducia, ma si darà la possibilità a chiunque di partecipare, proporsi e forse essere scelti.

4)Ciambellano Reale
Il Ciambellano Reale si occupa degli Appartamenti privati e della Camera del Sovrano, supervisiona il guardaroba del re e ha cura delle sue armi e dei suoi abiti. Assiste i membri della Famiglia Reale, del Concilio Ristretto e della Corte Palatina durante la scelta dei loro vestiti. Durante i periodi di Lutto Reale, coadiuverà il Reggente, nelle regole da adottare e controllerà il loro adempimento durante le Cerimonie Ufficiali, da parte dei membri della Corte.
Verrà scelto dal Sovrano, tramite bando pubblico.
Attenzione che in materia di lutto entra in gioco anche l'Araldica, che fa anch'essa i suoi controlli, eccetera. Stare attenti a questo discorso di competenze. Almeno mi sembra, non vorrei sbagliarmi.

4) E' il reggente che da disposizioni in materia di lutto, infatti il ciambellano si occuperà di aiutarlo, il controllo poi verrà fatto sui membri della corte palatina
chi fa parte della corte palatina?
chiunque si avvicini al Sovrano e deve sottostare alle regole, come detto, noi non diciamo nulla ai nobili, ci pensa l'araldica, ma il ciambellano provvedere ai membri della corte palatina, pensa se si presentasse nella sala delle udienze davanti al reggente a lutto uno vestito variopinto, semplicemente non lo si farebbe entrare, noi non ci riferiamo ai nobili e a quello che fanno fuori da palazzo, i nobili hanno le loro regole, noi parliamo della Corte Palatina che per l'appunto significa di Palazzo.

5)Gran Scudiero Reale
Il Gran Scudiero Reale è il capo supremo delle scuderie regie. Si occupa della sicurezza del Sovrano, della Famiglia Reale e della Corte. Supervisiona il comportamento e l'addestramento della guarnigione presente a Palazzo. E' responsabile dell'artiglieria, quindi di tutto il materiale da guerra presente a Palazzo e dell'approvvigionamento di armi. Avrà cura di organizzare eventi, quali tornei e giornate di caccia. Farà da Giudice in caso di Singular Certamen tra due Cortigiani, come prescritto dal Protocollo Reale.
Verrà scelto dal Sovrano tramite bando pubblico, tra coloro che hanno militato o militano nella Cavalleria Reale e/o nell'esercito, hanno fatto parte o fanno parte di un Ordine Cavalleresco riconosciuto.
Come sopra anche qui ovviamente ridurrei la scelta solo ai nobili che fanno parte della Corte Palatina, terrei comunque la parte dell'ordine cavalleresco.

5) lo scudiero reale: anche qui non ci riferiamo solo ai nobili, ma estendiamo a tutti la possibilità di partecipare, ma è chiaro che richiediamo dei requisiti, non tutti i nobili hanno fatto parte/fanno parte dell'esercito, potrebbe pure candidarsi un generale, che non ha un titolo e verrebbe comunque scelto per le sue capacità ed esperienze, sono tutte caratteristiche che si aggiungeranno al bando.

6) Delle Dignità Nobiliari
Nella vita di relazione privata e pubblica è necessario rivolgersi propriamente ai propri interlocutori: i nobili sono suddivisi secondo dignità, che non significa importanza. Dignità più elevate hanno diritto di precedenza su dignità meno elevate durante le cerimonie e negli incontri diplomatici.

La gerarchia delle dignità nobiliari nel Regno delle Due Sicilie è la seguente:

Re o Regina : Vostra o Sua Maestà (su autorizzazione: Mio Re o Mia Regina)
Re o Regina Consorte : Vostra o Sua Altezza Reale

Alta Nobiltà
Principe/essa: Vostra o Sua Altezza Reale
Governatore/trice: Vostra o Sua Altezza
Duca/essa : Vostra o Sua Grazia
Marchese/a: Vostra o Sua Magnificenza
Conte/ssa: Vostra o Sua Grandezza

Bassa Nobiltà
Visconte/ssa: Vostra o Sua Signoria Illustrissima
Barone/ssa: Vostra o Sua Signoria

Piccola Nobiltà
Signore/a: Vostra o Sua Eccellenza
Ambasciatore/trice: Vostra o Sua Eccellenza

Qui praticamente è una ripresa del regolamento Araldico. Io ti consiglierei, invece di scriverle così, di rimandare al codice Araldico, così che non ci sia un "ripetizione" tra i regolamenti, ma che si completino tra di loro.

6) Qui non riprendiamo il regolamento araldico, ma stiamo dando un'indicazione su come riferirsi/appellare la persona che si incontra, l'araldica non c'entra assolutamente nulla, qui si parla di corte palatina, alla quale hanno accesso tutti, in modo che tutti abbiano la possibilità di comportarsi bene e non sbagliare secondo un regolamento che qui riportiamo.

7)Della Vita Cortigiana
Un Cortigiano deve essere in ogni occasione costumato, piacevole e di bella maniera. Non deve mai menzionare, né fare, né pensare cose spiacevoli, che invochino nella mente dell'interlocutore immagini disdicevoli. I vestiti devono essere fatti su misura e calzare come un guanto, rispecchiare lo status sociale di chi li indossa e soprattutto seguire le mode locali. Tutto ciò che un Cortigiano fa non deve solo essere giusto, ma deve anche essere fatto con leggiadria; non bisogna mai correre o camminare troppo lentamente, mai ridere in modo villano o urlare.
L'unico saluto concesso a Corte è l'inchino, tanto profondo quanto maggiore è la separazione dal rango. Le strette di mano, gli abbracci e i baci con e fra Nobili sono proibiti, la riverenza è sufficiente. Il Sovrano e i membri della Famiglia Reale possono decidere il tipo di saluto con quale intrattenere il proprio interlocutore. In ogni caso, è meglio mantenere meno contatto fisico possibile.
Un Cortigiano deve parlare di argomenti graditi a tutti i presenti e mostrare rispetto verso tutti; mai si devono usare termini vili o sconvenevoli in un discorso, neanche se il fine del quale è il riso. Se si ha intenzione di intrattenere una lunga discussione, si deve usare un linguaggio il più possibile “ordinato e ben espresso” in modo tale che l'uditore possa essere in grado di immaginare le cose con cui lo si sta intrattenendo. Oltre alla chiarezza delle parole usate, è importante anche che queste abbiamo un bel suono. Mai interrompere qualcuno che sta parlando.
Se due Cortigiani discutono fra loro, non devono mai assumere atteggiamenti villani, ma continuare a seguire l'etichetta. Se non giungono ad una risoluzione attraverso le parole, “melius visum est ut in campo cum fustibus pariter contendant, quam periurium perpetrent in absconso”* (Leges Longobardae, Carolus Magnus). E' dunque concesso loro sfidarsi in un "Singulare Certamen" (Lizza cittadina) e affidarsi al Giudizio di Dio, sotto la supervisione del Gran Scudiero, che farà da Giudice.
I Cortigiani possono naturalmente ricorrere all'utilizzo di intermediari, quali campioni professionisti, che si sfideranno al loro posto.

Comportamenti da tenere a tavola: i commensali prenderanno posto seguendo l'ordine delle dignità nobiliari, si siederanno dopo il Sovrano e attenderanno il Suo permesso prima di iniziare il pasto. Lavarsi le mani in pubblico è accettabile solo prima di pranzo e dinnanzi ai commensali, così che possano essere sicuri che la persona con cui divideranno il cibo, sia pulita. Non bisognerà mai riempirsi troppo la bocca o bere in eccesso.


Alstair si è già espresso, e io direi, in caso di comportamenti disdicevoli si rimanda al regolamento della Corte Reale. D'altra parte è un nobile scelto da quell'organo e quell'organo deve occuparsi anche dei suoi "danni". E per ora prevede che se ne occuperà il tribunale araldico.

7) riguardo la vita cortigiana... ripeto ancora una volta, ma cosa c'entra qui la corte reale? Stiamo parlando di un nuovo organo la Corte Palatina; i nobili devono comunque rispettare l'araldica e qualsiasi cosa decidano nella corte reale, ma qui è in gioco l'intera società e coloro che ruoteranno e ruoleranno all'interno della corte palatina.

Spero che siamo state chiare nel rispondere e chiarire dubbi che molti hanno avuto, resto sempre in attesa di un parere di sua Maestà.

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MessaggioTitolo: Re: Il Palazzo Reale di Napoli e la Corte Palatina: pareri Sab 16 Apr - 11:38:19

Io ribadisco semplicemente l'idea che se si vuole "per forza" far partecipare i nobili e "costringerli" ad avere un comportamento ben determinato sono assolutamente in disaccordo. Avere buone maniere non è mai stato un requisito per diventare nobile ed in ogni caso se occorre scegliere che condotta tenere gradirei lo scegliessero i nobili autonomamente.
Il mio compromesso è che solo i nobili che decidono di accreditarsi presso la Corte Palatina debbano sottostare a queste norme di comportamento come ho già precisato.
Non mi pare di star dicendo una cosa fuori dal mondo.
Come già anticipato da Amnion occorre precisare però che tutti i casi in cui il regolamento va in conflitto con quelli della Corte Reale e della Rad prevalgono i secondi.
Per il resto non ho problemi.

P.S.
Se possibile non usate questo verde fosforescente, ho perso due diotrie per leggere.

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MessaggioTitolo: Re: Il Palazzo Reale di Napoli e la Corte Palatina: pareri Dom 17 Apr - 5:15:18

Allora Alstair, dato che ribadite sempre le stesse cose che però non dimostrate dove e con cosa vadano in contrasto vi invito a mostrarmelo.
Inizio con il chiederti dove vedi all'interno della Corte Palatina che vi sia scritto che si costringe i nobili ad accreditarsi? Se non erro si dice che i nobili "hanno la possibilità", come qualunque componente del Regno, di far parte della Corte Palatina e riguardo al comportamento se si fa parte di una Corte che si trova attorno al Sovrano, credo sia più che necessario che si debbano avere dei determinati comportamenti e modi, quindi qui il requisito non lo si chiede solo ai nobili, ma indistintamente chi sta attorno a Sua Maestà deve avere delle buone maniere. Chi si accredita presso la Corte Palatina prima di farlo capirà a cosa e con chi deve rapportarsi, quindi è chiaro che "solo i nobili che decidono di accreditarsi presso la Corte Palatina debbano sottostare a queste norme di comportamento", che ci importa dei nobili della Corte Reale? Forse non è chiaro che qui parliamo di un organo a parte che si chiama Corte Palatina, all'interno della quale troviamo persone che ricoprono incarichi provenienti da ogni ceto sociale che devono avere i requisiti richiesti nel bando?
Adesso per cortesia dato che prima di stilare la composizione della Corte Palatina siamo andati a studiarci il regolamento sia dell'araldica che della corte reale, mi mostri quale parte del regolamento va in conflitto con esse? Grazie :-)

p.s. scusa per il verde :-)

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MessaggioTitolo: Re: Il Palazzo Reale di Napoli e la Corte Palatina: pareri Lun 18 Apr - 6:18:56

"Io continuo a non essere d'accordo all'inclusione di ambasciatori esteri, sono ospiti questo significa che possono partecipare alle iniziative e seguire le regole del palazzo ma non mi piace, non trovo giusto facciano parte della corte"

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MessaggioTitolo: Re: Il Palazzo Reale di Napoli e la Corte Palatina: pareri Lun 18 Apr - 13:11:05

Dulcebesorr ha scritto:






Il Palazzo Reale di Napoli e la Corte Palatina



Preambolo
La città scelta dai Sovrani come Capitale del Regno delle Due Sicilie è Napoli, i cui luoghi simbolo sono il Duomo di San Gennaro, l'Archivio Reale, la Cancelleria Reale e Castel Nuovo, sede del Palazzo Reale. Castel Nuovo si compone di una parte pubblica, con luoghi quali il Salone d'Ingresso, la Sala delle Udienze e i Giardini Reali e di una parte privata, riservata alla Sala del Governo del Regno, alle Sale dell'Ambasciata e alle Stanze private del Sovrano e della Corte Palatina.
Tale documento regola la struttura del personale che compone la Corte Palatina.


Corte Palatina
Condizione essenziale per far parte delle Corte Palatina è la cultura, la raffinatezza e l'eleganza dei modi e del vestire, che possono sostituire come doti essenziali la purezza del sangue. Un Cortigiano Palatino, quando scelto dal Sovrano e dal Gran Siniscalco tramite Bando, dovrà essere cittadino del Regno e non aver commesso reati almeno nei sei mesi precedenti alla candidatura. Non è richiesto a tali membri della Corte Palatina di risiedere all'interno del Palazzo Reale purché garantiscano presenza e disponibilità per svolgere i loro compiti, per i quali si richiede tempo ed inventiva.

Fanno parte di diritto della Corte Palatina i membri della Famiglia Reale e tutti i Funzionari che frequentano regolarmente il Palazzo, quali i Membri del Concilio Ristretto e gli Ambasciatori del Regno.
Fanno parte della Corte Palatina coloro che richiederanno udienza al Sovrano, esclusivamente per la durata del loro soggiorno e i Nobili Feudatari del Regno delle Due Sicilie se chiederanno udienza, facenti parte della Corte Reale.

Ogni Cortigiano Palatino dovrà tener fede al Protocollo Reale.


  • Gran Siniscalco
    Il Gran Siniscalco soprintende la Casa Reale. Ha il compito di organizzare i servizi di corte e l'amministrazione delle proprietà reali, provvede al vitto del Re e della sua Corte, deve essere quindi a conoscenza del reddito e dei diritti del Re, per gestire e far crescere i ricavi, informando il Sovrano sullo stato dei conti.
    E' responsabile del Cerimoniale di corte e dell'etichetta di Palazzo.
    Si occupa di stilare i Bandi per la ricerca del personale e di farli pervenire all'attenzione di Sua Maestà, coadiuvandolo nella scelta. Assiste il personale della Casa Reale, in ogni cerimonia e festività reale, controllando l'adeguato svolgimento dei loro compiti. Nel caso ravvisi inadempienza, può sollevarli dai loro incarichi o allontanarli per un periodo dal Palazzo, previo assenso del Sovrano.
    Collabora con il Magister per promuovere la partecipazione della Corte Reale agli eventi del Regno.
    Verrà scelto dal Sovrano, tramite bando pubblico


  • Ciambellano Reale
    Il Ciambellano Reale si occupa degli Appartamenti privati e della Camera del Sovrano, supervisiona il guardaroba del re e ha cura delle sue armi e dei suoi abiti. Assiste i membri della Famiglia Reale, del Concilio Ristretto e della Corte Palatina durante la scelta dei loro vestiti. Durante i periodi di Lutto Reale, coadiuverà il Reggente, nelle regole da adottare e controllerà il loro adempimento durante le Cerimonie Ufficiali, da parte dei membri della Corte.
    Verrà scelto dal Sovrano, tramite bando pubblico.


  • Coppiere Reale
    Il Coppiere Reale avrà il controllo delle Cucine Reali e supervisionerà il lavoro dei suoi membri. Ha il dovere di servire le bevande alla tavola regale e di assaggiare ogni vivanda, prima che venga servita al Sovrano. Controlla la Dispensa Reale, selezionando e gestendo i fornitori della Casa Reale.
    Verrà scelto dal Sovrano tramite bando pubblico


  • Gran Scudiero Reale
    Il Gran Scudiero Reale è il capo supremo delle scuderie regie. Si occupa della sicurezza del Sovrano, della Famiglia Reale e della Corte. Supervisiona il comportamento e l'addestramento della guarnigione presente a Palazzo. E' responsabile dell'artiglieria, quindi di tutto il materiale da guerra presente a Palazzo e dell'approvvigionamento di armi. Avrà cura di organizzare eventi, quali tornei e giornate di caccia. Farà da Giudice in caso di Singular Certamen tra due Cortigiani, come prescritto dal Protocollo Reale.
    Verrà scelto dal Sovrano tramite bando pubblico, tra coloro che hanno militato o militano nella Cavalleria Reale e/o nell'esercito, hanno fatto parte o fanno parte di un Ordine Cavalleresco riconosciuto.

  • Maniscalco Reale
    Il Maniscalco Reale ha cura dei cavalli e delle carrozze reali, così come dei cavalli e delle carrozze appartenenti agli ospiti del Palazzo. E' responsabile dell'adeguato mantenimento degli animali da caccia: addestratore di rapaci e dei cani reali. Si occupa dei Giardini reali. Fa riferimento al Gran Scudiero Reale.
    Verrà scelto dal Sovrano, tramite bando pubblico


  • Confessore Reale
    Il Confessore Reale è un prete aristotelico ordinato e sarà il pastore spirituale della Corte del Sovrano. Garantirà la presenza della Corte Palatina a tutti i riti aristotelici pubblici dell'intero Regno.
    Tale incarico verrà ricoperto dal Confessore Privato scelto dal Sovrano, all'inizio del proprio mandato o nel caso il Sovrano non sia battezzato, tale chierico sarà il Suo Consigliere personale, come prescritto dalla Charta Aristotelica di Napoli.


  • Medico Reale
    Il Medico Reale avrà cura della persona del Re, della Famiglia Reale e della Corte. Consiglierà il Sovrano per tutto ciò che riguarda la sua salute. Supervisionerà lo studio delle Malattie e si occuperà di aggiornare la lista dei Medici del Regno.
    Verrà scelto dal Sovrano tramite bando pubblico nelle Sale dell'Università Regia, tra coloro laureati in Via della Scienza.


  • Dame di Compagnia - Cavalieri del Re
    Le Dame di Compagnia formeranno il seguito della Regina e/o della sua Famiglia. Se il Sovrano è sposato, le Dame seguiranno la Regina Consorte e/o le Principesse, se presenti; i Cavalieri viceversa seguiranno il Re Consorte e/o i Principi, se presenti. Accompagneranno il Sovrano, il consorte o i figli, nelle loro passeggiate o uscite ufficiali. Parteciperanno agli eventi e alle funzioni religiose. Allieteranno le giornate del Sovrano, del consorte o dei figli, grazie al loro talento (il canto, il ricamo, la danza, l'abilità nell'uso delle armi o nella caccia etc.)
    Le Dame di Compagnia saranno inoltre invitate a partecipare all'apprendimento dell'arte della cucitura o a far sfoggio della stessa, interessandosi e promuovendo lo studio e la conoscenza dei tessuti pregiati e degli abiti, che saranno modello di eleganza e stile, presso le Sale del Ministero della Cultura.
    Verranno scelti dal Sovrano, tramite Bando tra tutti i componenti del popolo.





Il Protocollo Reale
Il Protocollo Reale è il sistema delle regole, dei principi, dei criteri, che stabiliscono il Cerimoniale della Corte Palatina.
Ogni Cortigiano Palatino è tenuto al rispetto di tali regole.
E' concesso al Gran Siniscalco promulgare nuove regole, previo assenso del Sovrano.
Nei periodi di Lutto Reale è concesso al Ciambellano Reale stabilire le norme da seguire, previo assenso del Reggente.

- Sul Sovrano
In presenza del Sovrano bisogna inchinarsi e attendere che Egli dia la parola, mai parlare per primi. Bisogna mantenere un atteggiamento consono alla situazione (mai fissarlo, mai voltargli le spalle uscendo) e appellare il Sovrano con l'esatto titolo: "Vostra Maestà Reale"

- Delle Dignità Nobiliari
Nella vita di relazione privata e pubblica è necessario rivolgersi propriamente ai propri interlocutori: i nobili sono suddivisi secondo dignità, che non significa importanza. Dignità più elevate hanno diritto di precedenza su dignità meno elevate durante le cerimonie e negli incontri diplomatici.

La gerarchia delle dignità nobiliari nel Regno delle Due Sicilie è la seguente:

    Re o Regina : Vostra o Sua Maestà (su autorizzazione: Mio Re o Mia Regina)
    Re o Regina Consorte : Vostra o Sua Altezza Reale

    Alta Nobiltà
    Principe/essa: Vostra o Sua Altezza Reale
    Governatore/trice: Vostra o Sua Altezza
    Duca/essa : Vostra o Sua Grazia
    Marchese/a: Vostra o Sua Magnificenza
    Conte/ssa: Vostra o Sua Grandezza

    Bassa Nobiltà
    Visconte/ssa: Vostra o Sua Signoria Illustrissima
    Barone/ssa: Vostra o Sua Signoria

    Piccola Nobiltà
    Signore/a: Vostra o Sua Eccellenza
    Ambasciatore/trice: Vostra o Sua Eccellenza


- Della Vita Cortigiana
  • Un Cortigiano deve essere in ogni occasione costumato, piacevole e di bella maniera. Non deve mai menzionare, né fare, né pensare cose spiacevoli, che invochino nella mente dell'interlocutore immagini disdicevoli. I vestiti devono essere fatti su misura e calzare come un guanto, rispecchiare lo status sociale di chi li indossa e soprattutto seguire le mode locali. Tutto ciò che un Cortigiano fa non deve solo essere giusto, ma deve anche essere fatto con leggiadria; non bisogna mai correre o camminare troppo lentamente, mai ridere in modo villano o urlare.
  • L'unico saluto concesso a Corte è l'inchino, tanto profondo quanto maggiore è la separazione dal rango. Le strette di mano, gli abbracci e i baci con e fra Nobili sono proibiti, la riverenza è sufficiente. Il Sovrano e i membri della Famiglia Reale possono decidere il tipo di saluto con quale intrattenere il proprio interlocutore. In ogni caso, è meglio mantenere meno contatto fisico possibile.
  • Un Cortigiano deve parlare di argomenti graditi a tutti i presenti e mostrare rispetto verso tutti; mai si devono usare termini vili o sconvenevoli in un discorso, neanche se il fine del quale è il riso. Se si ha intenzione di intrattenere una lunga discussione, si deve usare un linguaggio il più possibile “ordinato e ben espresso” in modo tale che l'uditore possa essere in grado di immaginare le cose con cui lo si sta intrattenendo. Oltre alla chiarezza delle parole usate, è importante anche che queste abbiamo un bel suono. Mai interrompere qualcuno che sta parlando.
  • Se due Cortigiani discutono fra loro, non devono mai assumere atteggiamenti villani, ma continuare a seguire l'etichetta. Se non giungono ad una risoluzione attraverso le parole, “melius visum est ut in campo cum fustibus pariter contendant, quam periurium perpetrent in absconso”* (Leges Longobardae, Carolus Magnus). E' dunque concesso loro sfidarsi in un "Singulare Certamen" (Lizza cittadina) e affidarsi al Giudizio di Dio, sotto la supervisione del Gran Scudiero, che farà da Giudice.
    I Cortigiani possono naturalmente ricorrere all'utilizzo di intermediari, quali campioni professionisti, che si sfideranno al loro posto.

  • Comportamenti da tenere a tavola: i commensali prenderanno posto seguendo l'ordine delle dignità nobiliari, si siederanno dopo il Sovrano e attenderanno il Suo permesso prima di iniziare il pasto. Lavarsi le mani in pubblico è accettabile solo prima di pranzo e dinnanzi ai commensali, così che possano essere sicuri che la persona con cui divideranno il cibo, sia pulita. Non bisognerà mai riempirsi troppo la bocca o bere in eccesso.




  • Varie ed eventuali se ci sono.

    *[Sembra meglio che si affrontino armati sul campo, piuttosto che spergiurare continuamente di nascosto]


Correzioni fatte

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Camilla_melissa

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MessaggioTitolo: Re: Il Palazzo Reale di Napoli e la Corte Palatina: pareri Lun 18 Apr - 23:52:27

ok

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Garrone71
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MessaggioTitolo: Re: Il Palazzo Reale di Napoli e la Corte Palatina: pareri Mar 19 Apr - 3:48:10

Costringere qualcuno a fare qualcosa che non ha voglia l'ho sempre reputato non solo errato ma anche dannoso, visto che il risultato poi e' frutto della "costrizione" e non di una libera scelta.

Mi piace comunque nel complesso anche se poi vedo che se da un lato si dice di avere "rispetto" per il nobile spesso in taverna vedo nobili che davanti a un suo pari o addirittura a un suo diretto superiore in grado, si rivolge ad esso come compagni di taverna.

L'idea comunque mi piace Smile


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Ps. ma perche' accanto ai Vs nomi ci sta scritto il rango di appartenenza e da me no? Sono il governatore di TDL mica pinco pallo...
/me ride a crepapelle Very Happy
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Dulcebesorr
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MessaggioTitolo: Re: Il Palazzo Reale di Napoli e la Corte Palatina: pareri Mar 19 Apr - 4:01:03

Avere la possibilità di partecipare non mi pare venga tradotto come "costrizione", anzi adesso con la correzione mi pare che i nobili vengano messi da parte, ma contenti voi :-)

Garr non sempre in taverna si fa Gdr, qui parliamo della Corte Palatina che vive nel Palazzo di sua Maestà, non in taverna...

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MessaggioTitolo: Re: Il Palazzo Reale di Napoli e la Corte Palatina: pareri Mar 19 Apr - 10:30:15

Trovo che andrebbe a contrapporsi con la nobiltà, sono i nobili i cortigiani del Regno.
Se reputate avete facoltà di stilare un "comportamentario" in collaborazione con il Re d'Armi
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Dulcebesorr
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MessaggioTitolo: Re: Il Palazzo Reale di Napoli e la Corte Palatina: pareri Mer 20 Apr - 5:13:02

Perdonatemi Maestà,
ci tengo a sottolineare che in un Palazzo Reale esiste una Corte, questo modello di struttura di formazione di un Palazzo Reale esiste in altri Paesi ben più grandi del nostro, come l'Impero, per non parlare di Paesi Esteri, come la Spagna e la Francia stessa, quindi non comprendo perchè ci debbano essere difficoltà d'attuazione e organizzazione di questa Corte Palatina, in un Regno come il nostro che nulla ha meno degli altri. Ad un Palazzo e ad un Sovrano, corrisponde una Corte. Per equiparare il Regno sullo stesso livello degli altri Paesi, abbiamo elaborato una Corte, che potesse servire il Sovrano nelle mansioni più disparate (dall'aiutarlo a vestire, al servire alla sua tavola) e che lo servisse nella sua stessa dimora (come è ovvio che sia), ovvero il Palazzo.

Ci tengo a dire che Dama Nephti stessa si è impegnata ad analizzare il Regolamento della Real Araldica Duosiciliana e quello della Corte Reale e infatti dopo questo esame è stata stilata la composizione della Corte Palatina, dove nulla si trova in contrasto. Riguardo l'uso del termine Cortigiano, permettetemi di dissentire :http://www.treccani.it/vocabolario/cortigiano/
Notiamo come il termine si riferisca a "colui che si trova presso la corte", quindi non è restrittivo al solo nobile, ma è esteso anche ad un valletto o un ambasciatore, poiché tale termine l'abbiamo utilizzato in virtù del suo significato, racchiudendo quindi in esso tutto il personale che è addetto ai servizi di Palazzo, che poi i Nobili si siano chiamati "Cortigiani" nel loro statuto, è corretto, in quanto facenti parte della Corte Reale, ma qui noi stiamo elaborando un'altra Corte, detta appunto "Palatina" proprio per non entrare in contrasto con quella "Reale", vien da sé quindi che non potevamo scegliere altro termine per indicare coloro che ne fanno parte, se non appellandoli come "Cortigiani", ma differenziandoli dai Cortigiani Reali, proprio attraverso la dicitura di "Cortigiani palatini".
Infine, non vogliamo affatto istituire un "comportamentario" e men che meno con il Re d'Armi, poiché tale Corte Palatina, esula totalmente dall'araldica e dai suoi Regolamenti. I nobili e la loro corte sono una cosa, questa Corte ne è un'altra. Tanto è vero che in questa corte è prevista la possibilità di ricoprire un ruolo, anche per coloro che non hanno un titolo nobiliare, affinché sia "viva e venga vissuta" al massimo delle sue possibilità.

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Dulcebesorr
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MessaggioTitolo: Re: Il Palazzo Reale di Napoli e la Corte Palatina: pareri Mer 20 Apr - 5:26:01

Dulcebesorr ha scritto:
Dulcebesorr ha scritto:






Il Palazzo Reale di Napoli e la Corte Palatina



Preambolo
La città scelta dai Sovrani come Capitale del Regno delle Due Sicilie è Napoli, i cui luoghi simbolo sono il Duomo di San Gennaro, l'Archivio Reale, la Cancelleria Reale e Castel Nuovo, sede del Palazzo Reale. Castel Nuovo si compone di una parte pubblica, con luoghi quali il Salone d'Ingresso, la Sala delle Udienze e i Giardini Reali e di una parte privata, riservata alla Sala del Governo del Regno, alle Sale dell'Ambasciata e alle Stanze private del Sovrano e della Corte Palatina.
Tale documento regola la struttura del personale che compone la Corte Palatina.


Corte Palatina
Condizione essenziale per far parte delle Corte Palatina è la cultura, la raffinatezza e l'eleganza dei modi e del vestire, che possono sostituire come doti essenziali la purezza del sangue. Un Cortigiano Palatino, quando scelto dal Sovrano e dal Gran Siniscalco tramite Bando, dovrà essere cittadino del Regno e non aver commesso reati almeno nei sei mesi precedenti alla candidatura. Non è richiesto a tali membri della Corte Palatina di risiedere all'interno del Palazzo Reale purché garantiscano presenza e disponibilità per svolgere i loro compiti, per i quali si richiede tempo ed inventiva.

Fanno parte di diritto della Corte Palatina i membri della Famiglia Reale e tutti i Funzionari che frequentano regolarmente il Palazzo, quali i Membri del Concilio Ristretto e gli Ambasciatori del Regno.
Fanno parte della Corte Palatina coloro che richiederanno udienza al Sovrano, esclusivamente per la durata del loro soggiorno.

Ogni Cortigiano Palatino dovrà tener fede al Protocollo Reale.


  • Gran Siniscalco
    Il Gran Siniscalco soprintende la Casa Reale. Ha il compito di organizzare i servizi di corte e l'amministrazione delle proprietà reali, provvede al vitto del Re e della sua Corte, deve essere quindi a conoscenza del reddito e dei diritti del Re, per gestire e far crescere i ricavi, informando il Sovrano sullo stato dei conti.
    E' responsabile del Cerimoniale di corte e dell'etichetta di Palazzo.
    Si occupa di stilare i Bandi per la ricerca del personale e di farli pervenire all'attenzione di Sua Maestà, coadiuvandolo nella scelta. Assiste il personale della Casa Reale, in ogni cerimonia e festività reale, controllando l'adeguato svolgimento dei loro compiti. Nel caso ravvisi inadempienza, può sollevarli dai loro incarichi o allontanarli per un periodo dal Palazzo, previo assenso del Sovrano.
    Verrà scelto dal Sovrano, tramite bando pubblico


  • Ciambellano Reale
    Il Ciambellano Reale si occupa degli Appartamenti privati e della Camera del Sovrano, supervisiona il guardaroba del re e ha cura delle sue armi e dei suoi abiti. Assiste i membri della Famiglia Reale, del Concilio Ristretto e della Corte Palatina durante la scelta dei loro vestiti. Durante i periodi di Lutto Reale, controllerà durante le Cerimonie Ufficiali, che i membri della Corte Palatina adempiano e rispettino le Regole promulgate.
    Verrà scelto dal Sovrano, tramite bando pubblico.


  • Coppiere Reale
    Il Coppiere Reale avrà il controllo delle Cucine Reali e supervisionerà il lavoro dei suoi membri. Ha il dovere di servire le bevande alla tavola regale e di assaggiare ogni vivanda, prima che venga servita al Sovrano. Controlla la Dispensa Reale, selezionando e gestendo i fornitori della Casa Reale.
    Verrà scelto dal Sovrano tramite bando pubblico


  • Gran Scudiero Reale
    Il Gran Scudiero Reale è il capo supremo delle scuderie regie. Si occupa della sicurezza del Sovrano, della Famiglia Reale e della Corte. Supervisiona il comportamento e l'addestramento della guarnigione presente a Palazzo. E' responsabile dell'artiglieria, quindi di tutto il materiale da guerra presente a Palazzo e dell'approvvigionamento di armi. Avrà cura di organizzare eventi, quali tornei e giornate di caccia. Farà da Giudice in caso di Singular Certamen tra due Cortigiani, come prescritto dal Protocollo Reale.
    Verrà scelto dal Sovrano tramite bando pubblico, tra coloro che hanno militato o militano nella Cavalleria Reale e/o nell'esercito, hanno fatto parte o fanno parte di un Ordine Cavalleresco riconosciuto.

  • Maniscalco Reale
    Il Maniscalco Reale ha cura dei cavalli e delle carrozze reali, così come dei cavalli e delle carrozze appartenenti agli ospiti del Palazzo. E' responsabile dell'adeguato mantenimento degli animali da caccia: addestratore di rapaci e dei cani reali. Si occupa dei Giardini reali. Fa riferimento al Gran Scudiero Reale.
    Verrà scelto dal Sovrano, tramite bando pubblico


  • Confessore Reale
    Il Confessore Reale è un prete aristotelico ordinato e sarà il pastore spirituale della Corte del Sovrano.


  • Medico Reale
    Il Medico Reale avrà cura della persona del Re, della Famiglia Reale e della Corte. Consiglierà il Sovrano per tutto ciò che riguarda la sua salute. Supervisionerà lo studio delle Malattie e si occuperà di aggiornare la lista dei Medici del Regno.
    Verrà scelto dal Sovrano tramite bando pubblico nelle Sale dell'Università Regia, tra coloro laureati in Via della Scienza.


  • Dame di Compagnia - Cavalieri del Re
    Le Dame di Compagnia formeranno il seguito della Regina e/o della sua Famiglia. Se il Sovrano è sposato, le Dame seguiranno la Regina Consorte e/o le Principesse, se presenti; i Cavalieri viceversa seguiranno il Re Consorte e/o i Principi, se presenti. Accompagneranno il Sovrano, il consorte o i figli, nelle loro passeggiate o uscite ufficiali. Parteciperanno agli eventi e alle funzioni religiose. Allieteranno le giornate del Sovrano, del consorte o dei figli, grazie al loro talento (il canto, il ricamo, la danza, l'abilità nell'uso delle armi o nella caccia etc.)
    Le Dame di Compagnia saranno inoltre invitate a partecipare all'apprendimento dell'arte della cucitura o a far sfoggio della stessa, interessandosi e promuovendo lo studio e la conoscenza dei tessuti pregiati e degli abiti, che saranno modello di eleganza e stile, presso le Sale del Ministero della Cultura.
    Verranno scelti dal Sovrano, tramite Bando tra tutti i componenti del popolo.





Il Protocollo Reale
Il Protocollo Reale è il sistema delle regole, dei principi, dei criteri, che stabiliscono il Cerimoniale della Corte Palatina.
Ogni Cortigiano Palatino è tenuto al rispetto di tali regole.
E' concesso al Gran Siniscalco promulgare nuove regole, previo assenso del Sovrano.
Nei periodi di Lutto Reale è concesso al Ciambellano Reale stabilire le norme da seguire, previo assenso del Reggente.

- Sul Sovrano
In presenza del Sovrano bisogna inchinarsi e attendere che Egli dia la parola, mai parlare per primi. Bisogna mantenere un atteggiamento consono alla situazione (mai fissarlo, mai voltargli le spalle uscendo) e appellare il Sovrano con l'esatto titolo: "Vostra Maestà Reale"

- Delle Dignità Nobiliari
Nella vita di relazione privata e pubblica è necessario rivolgersi propriamente ai propri interlocutori: i nobili sono suddivisi secondo dignità, che non significa importanza. Dignità più elevate hanno diritto di precedenza su dignità meno elevate durante le cerimonie e negli incontri diplomatici.

La gerarchia delle dignità nobiliari nel Regno delle Due Sicilie è la seguente:

    Re o Regina : Vostra o Sua Maestà (su autorizzazione: Mio Re o Mia Regina)
    Re o Regina Consorte : Vostra o Sua Altezza Reale

    Alta Nobiltà
    Principe/essa: Vostra o Sua Altezza Reale
    Governatore/trice: Vostra o Sua Altezza
    Duca/essa : Vostra o Sua Grazia
    Marchese/a: Vostra o Sua Magnificenza
    Conte/ssa: Vostra o Sua Grandezza

    Bassa Nobiltà
    Visconte/ssa: Vostra o Sua Signoria Illustrissima
    Barone/ssa: Vostra o Sua Signoria

    Piccola Nobiltà
    Signore/a: Vostra o Sua Eccellenza
    Ambasciatore/trice: Vostra o Sua Eccellenza


- Della Vita Cortigiana
  • Un Cortigiano deve essere in ogni occasione costumato, piacevole e di bella maniera. Non deve mai menzionare, né fare, né pensare cose spiacevoli, che invochino nella mente dell'interlocutore immagini disdicevoli. I vestiti devono essere fatti su misura e calzare come un guanto, rispecchiare lo status sociale di chi li indossa e soprattutto seguire le mode locali. Tutto ciò che un Cortigiano fa non deve solo essere giusto, ma deve anche essere fatto con leggiadria; non bisogna mai correre o camminare troppo lentamente, mai ridere in modo villano o urlare.
  • L'unico saluto concesso a Corte è l'inchino, tanto profondo quanto maggiore è la separazione dal rango. Le strette di mano, gli abbracci e i baci con e fra Nobili sono proibiti, la riverenza è sufficiente. Il Sovrano e i membri della Famiglia Reale possono decidere il tipo di saluto con quale intrattenere il proprio interlocutore. In ogni caso, è meglio mantenere meno contatto fisico possibile.
  • Un Cortigiano deve parlare di argomenti graditi a tutti i presenti e mostrare rispetto verso tutti; mai si devono usare termini vili o sconvenevoli in un discorso, neanche se il fine del quale è il riso. Se si ha intenzione di intrattenere una lunga discussione, si deve usare un linguaggio il più possibile “ordinato e ben espresso” in modo tale che l'uditore possa essere in grado di immaginare le cose con cui lo si sta intrattenendo. Oltre alla chiarezza delle parole usate, è importante anche che queste abbiamo un bel suono. Mai interrompere qualcuno che sta parlando.
  • Se due Cortigiani discutono fra loro, non devono mai assumere atteggiamenti villani, ma continuare a seguire l'etichetta. Se non giungono ad una risoluzione attraverso le parole, “melius visum est ut in campo cum fustibus pariter contendant, quam periurium perpetrent in absconso”* (Leges Longobardae, Carolus Magnus). E' dunque concesso loro sfidarsi in un "Singulare Certamen" (Lizza cittadina) e affidarsi al Giudizio di Dio, sotto la supervisione del Gran Scudiero, che farà da Giudice.
    I Cortigiani possono naturalmente ricorrere all'utilizzo di intermediari, quali campioni professionisti, che si sfideranno al loro posto.

  • Comportamenti da tenere a tavola: i commensali prenderanno posto seguendo l'ordine delle dignità nobiliari, si siederanno dopo il Sovrano e attenderanno il Suo permesso prima di iniziare il pasto. Lavarsi le mani in pubblico è accettabile solo prima di pranzo e dinnanzi ai commensali, così che possano essere sicuri che la persona con cui divideranno il cibo, sia pulita. Non bisognerà mai riempirsi troppo la bocca o bere in eccesso.




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MessaggioTitolo: Re: Il Palazzo Reale di Napoli e la Corte Palatina: pareri Mer 20 Apr - 10:22:08

Dama Elisa mi rendo perfettamente conto che c'avete lavorato tanto ma continuare ad interstardirsi su certi punti mi pare senza senso. Stanno mostrando tutti in concilio le stesse perplessità.
Sarebbe a mio avviso sensato pensare ad un nome alternativo a Corte/cortigiani.
È il senso logico che fa supporre possa esserci conflitto ed omonimia che inevitabilmente porterebbe confusione.
Riguardo a ciò che è in contrasto, sperando ancora una volta si receda da certe granitiche posizioni, domani che ho del tempo puntualizzerò ogni singolo punto in cui le cose vanno in conflitto.
Anche io penso non sia il caso si contatti l'araldica poiché considero questa non abbia specifiche competenze in materia ma se la signora ministra della cultura lo ritiene possibile io proporrei un tavolo di discussione in seno alla Corte Reale con la sua partecipazione e dei nobili tutti a cui appartengono anche i membri dell'araldica.

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MessaggioTitolo: Re: Il Palazzo Reale di Napoli e la Corte Palatina: pareri Mer 20 Apr - 11:11:23

Personalmente concordo sia con Sua Maestà che con il Conte, su nuove figure nulla da dire ma quando si mettono in mezzo altre istituzioni come i nobili è bene mettere al corrente sia l'araldica che la corte reale.
Il Vostro lavoro e l'impegno sono encomiabili e nessuno vuole togliervi merito ma durante tutto il bandato abbiamo cercato di seguire una linea che non facesse calare disposizioni dall'alto ma che favorisse la comunicazione.

Quindi si secondo me serve un tavolo in cui questa proposta possa esser valutata anche da nobili ed araldi, dovreste vedere questa come una possibilità di avere maggiore idee e partecipazione invece che un ostacolo.

Se basta la corte reale per questo ben venga altrimenti qui a palazzo siamo felici di ospitare tutti.
Se preferite rendere pubblica questa discussione così anche chi andrà a discuterne sappia potete fare richiesta alla Regina dubito lo negherebbe.
Questo il mio personale parere e consiglio

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MessaggioTitolo: Re: Il Palazzo Reale di Napoli e la Corte Palatina: pareri Mer 20 Apr - 11:18:14

Accreditare tutti i nobili qui a palazzo sarebbe un bel problema. Magari possiamo fare una discussione in Corte Reale e poi spostarla nelle sale pubbliche del Regno per trasparenza al termine dei lavori.
Comunque per chiarire meglio: si, i membri dell'araldica sono tutti nobili dunque hanno tutti accesso alla Corte Reale.
Accreditare lì il solo ministro Dulcebeso non dovrebbe creare particolari problemi.

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MessaggioTitolo: Re: Il Palazzo Reale di Napoli e la Corte Palatina: pareri Mer 20 Apr - 12:25:59

Perfetto allora

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MessaggioTitolo: Re: Il Palazzo Reale di Napoli e la Corte Palatina: pareri

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