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 Aragona

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Elisabetta Maria

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Femminile
Numero di messaggi : 1517
Data d'iscrizione : 04.03.09

MessaggioTitolo: Aragona Lun 9 Nov - 13:24:09

Citazione :
Riconoscimento del regno delle Due sicilie

Io Sorkunde de Valls y Queretxeta, Regina d' Aragona riconosco:

- Il Regno delle Due Sicilie, come stato sovrano ed indipendente che, in quanto tale, eserciterà in autonomia il potere legislativo, esecutivo e giudiziario;
- Il Parlamento del Regno delle Due Sicilie, composto dai consiglieri eletti al governo delle province di appartenenza al regno;
- Il Re, il Ciambellano Reale e qualunque altra carica ufficialmente riconosciuta dal parlamento.


Io Matilde Annaperenna Aleramica del Carretto, Regina delle Due Sicilie riconosco che:


- Alla luce di questo trattato il Regno delle Due Sicilie e il Regno d' Aragona sono uniti da un vincolo di amicizia, rispetto e collaborazione reciproca, nella speranza di veder nascere solide relazioni fra i due stati.


A questo riconoscimento seguirà un trattato sullo statuto degli ambasciatori e sulla cooperazione giudiziaria.


Il presente trattato è scritto in due versioni, una italiana e una in spagnolo. Le due versioni hanno lo stesso valore ed efficacia.


Firmato nell'ufficio dell'ambasciatore d' Aragona, presso il Palazzo Reale di Napoli il 9 Novembre 1457


A nome del Regno delle Due Sicilie:

Sua Altezza Reale: Matilde Annaperenna Aleramica del Carretto
Il Ciambellano Reale: Hella Seel Kloen Monforte
Il Cancelliere: Elisabetta Maria D'Oria Borbone "Lady_carey"
L'Ambasciatore: Berengario Corleone




A nome del Regno d' Aragona:

Reddick Cáceres de Santiesteban
XXI Governatore del Regno d'Aragon




Baronesa de Araruna Muntadas Carbonell,
Chamberlain del Regno di Aragon.




Su Majestad Sorkunde de Valls y Queretxeta,
Regina d' Aragona





Citazione :
Reconocimiento del Reino de los Dos Sicilias

Yo Sorkunde de Valls y Queretxeta, Reina de Aragón reconozco:

- El Reino de los Dos Sicilias, como Estado soberano e independiente que, en cuánto tal, ejercerá en autonomía el poder legislativo, ejecutivo y judicial;
- El Parlamento del Reino de los Dos Sicilias, compuesto por los consejeros electos al gobierno de las provincias de pertenencia al reino;
- El Rey, el Chambelán Real y cualquiera otro cargo oficialmente reconocido por el parlamento.


Yo Matilde Annaperenna Aleramica del Carretto, Reina de las Dos Sicilias reconozco que:


- A la luz de este tratado el Reino de las Dos Sicilias y el Reino de Aragón quedan unidos por un vínculo de amistad, respeto y colaboración recíproca, en vista de ver nacer sólidas relaciones entre los dos estados.


A este reconocimiento seguirá un tratado sobre el estatuto de los embajadores y sobre la cooperación judicial.


El presente tratado es escrito en dos versiones, una italiana y uno en español. Las dos versiones tienen el mismo valor y eficacia.


Firmado en el despacho del embajador de Aragón en el Edificio Real de Nápoles el 9 Noviembre 1457.


En nombre del Reino de los Dos Sicilie:

Su Alteza Real: Matilde Annaperenna Aleramica del Carretto
Chambelán Real: Hella Seel Kloen Monforte
Canciller: Elisabetta Maria D'Oria Borbone "Lady_carey"
El Embajador: Berengario Corleone




En nombre del Reino de Aragón:


Reddick Cáceres de Santiesteban
XXI Gobernador del Reino de Aragón.



Baronesa de Araruna Muntadas Carbonell,
Chambelán del Reino de Aragón




Su Majestad Sorkunde de Valls y Queretxeta,
Reina de Aragón



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Elisabetta Maria

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Numero di messaggi : 1517
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MessaggioTitolo: Re: Aragona Gio 11 Feb - 15:33:25

Citazione :
TRATTATO DI COOPERAZIONE GIUDIZIARIA TRA IL REGNO D' ARAGONA E IL REGNO DELLE DUE SICILIE

Noi, le Alte Autorità del Regno d' Aragona.
Noi, le Alte Autorità del Regno delle Due Sicilie.

Guidati dalla nostra profonda fede in Aristotele, con la nostra firma desidero che prevalga la giustizia, cosciente che i delinquenti rifugiati nelle nostre rispettive province non possono e non devono restare impuniti e che potrebbero essere responsabili di rovina dei buoni rapporti tra i nostri due popoli e desideroso di avvicinare le nostre provincie in maniera solida e durevole, abbiamo redatto il trattato di Cooperazione Giudiziariaseguente:


Articolo Primo - Principi Generali:

I) Le Autorità legittime del Regno di Aragona, cosi come le Autorità legittime del Regno delle Due Sicilie, riconoscono all’interno dei loro rispettivi statuti i principi di indipendenza politica, territoriale e giudiziale.

II) Con la firma di questo trattato di cooperazione giudiziaria, le parti contraenti accettano che nessuno deve scappare ai procedimenti legali ne alla giustizia delle parti contraenti.

III) Se un cittadino è accusato in una delle due regioni firmatarie, dovrà sottomettersi alle leggi e ai metodi del posto dove ha commesso l’infrazione.

IV) In accordo alla regola “non bis in idem”, un individuo condannato da una delle Corti, non può essere condannato per lo stesso fatto da parte dell’altra Corte.

V) Questo trattato è solo applicabile nel ristretto ambito della giustizia.


Articolo Secondo - Procedimento della Cooperazione:

Paragrafo Primo - Principi:

I) Si denomina “Contea/Regno querelante” la Contea o Regno dove si è prodotta la infrazione.
Si denomina “Contea/Regno "ricevente" la Contea o Regno in cui si dovrà aprire il processo.

II) Una persona che intenta evadere la giustizia del territorio di una delle due parti firmatarie di questo trattato, sarà giudicata dalle autorità giudiziarie competenti della Contea o Regno rifugio in totale cooperazione tra giudici e procuratori della Contea o Regno, seguendo il procedimento descritto di seguito:

III) L’accusato avrà diritto a una difesa giusta.


Paragrafo Secondo - Procedimento:

I) In caso di fuga di un sospettato, il Pubblico Ministero della Contea o Regno querelante, presenterà una sollecitudine al Pubblico Ministero della Contea o Regno "ricevente", per far si che il processo sia iniziato e realizzato in tutti i modi possibili.

II) Il Pubblico Ministero della Contea o Regno querelante, compilerà un verbale di accusa completo per il Pubblico Ministero della Contea o Regno rifugio.
Il verbale di accusa dovrà includere obbligatoriamente:
- Il nome del sospettato.
- Il delitto del quale lo si accusa, così come l’estratto del corpo legislativo che si infrange.
- Le prove che evidenziano l’accusa.

III) Una volta che il verbale di accusa è stato inviato ed accettato, i due Pubblici Ministeri saranno obbligati a collaborare strettamente. Il Pubblico Ministero della Contea o Regno "ricevente" acquisirà gli atti del Pubblico Ministero "querelante".
La richiesta di condanna dovrà essere approvata e quantificata di concerto con il Pubblico Ministero "querelante".

IV) Il Pubblico ministero "ricevente" comunicherà al suo omologo "querelante" l' integrità del processo man mano che questo si sviluppa.

V) La pena da applicare sarà decisa dalla Contea o Regno dopo essere stata discussa da tutti e due i giudici. In caso di disaccordo, verrà privilegiata la decisione del giudice della Contea o Regno "querelante". Il verdetto dovrà menzionare che la pena si è decisa in virtù del Trattato di Collaborazione Giudiziale.

VI) Il calcolo del rimborso del bottino da parte del condannato o dei giorni di prigionia da scontare, sarà fatto in base al codice vigente nel Regno "ricevente".


Articolo Terzo - Cooperazione in materia di sicurezza:

I) Si richiede la piena cooperazione tra le autorità competenti col fine di garantire il rispetto mutuo delle leggi della Contea e Regno firmatari.

II) Questa collaborazione passa per la mutua divulgazione degli archivi e registri di fedine penali tanto del Regno delle Due Sicilie, come del Regno dell'Aragona, se questi esistono e se la situazione lo richiede.

III) Si richiede ugualmente lo scambio di informazione sui possibili gruppi armati e sospetti che potessero minacciare l'integrità di uno dei territori contraenti. Il Regno dell'Aragona ed il Regno delle Due Sicilie si compromettono ad utilizzare una lista comune di criminali, dove le modificazioni saranno regolarmente comunicate tra uno ed un altro territorio.

FORMULARIO DELL'ORDINE DI DETENZIONE:

Ordine di detenzione contro:

- Nome dell'accusato: ------------------
- Motivo dell'accusa: --------------
- Contea o Regno emittente: ------------
- Testi e prove dei verbali di accusa:-----------------------

Il formulario ha scopo di sollecito, per il regno ricevente, riguardo l'apertura di un processo contro l'indagato. Il processo sarà istruito dal regno ricevente per conto del regno "querelante".


Articolo Quarto - Disposizioni annesse:

Paragrafo Primo - Validità e compimento del presente trattato:

I) Il presente trattato entrerà in vigore a partire dalla sua firma e promulgazione nella Locanda e nelle ambasciate rispettive del Regno delle Due Sicilie ed il Regno dell'Aragona.
Dovrà essere bollata e firmata per le due parti del trattato.

II) Il presente trattato è bilaterale e non è aperto all'adesione di altre Contee e/o Regni.

III) Il presente trattato potrà essere annullato in qualunque momento. La Contea o Regno
annullatore del trattato dovrà notificare per mezzo della pubblicazione di un comunicato all'altra parte firmataria. Il trattato continuerà ad essere in vigore tra la Contea ed il Regno fino alla fine di tutti i processi in corso.


Paragrafo Secondo - Dell'annullamento e modificazione del presente trattato:

I) Il presente trattato potrà essere abrogato da chiunque delle due parti contraenti per mezze di una domanda di deroga:

- Invio di una lettera del Conte o Governatore che desideri cancellare il trattato al suo omologo;


- Dichiarazione ufficiale affissa nella Locanda rispettiva e nelle ambasciate corrispondenti.


II) La deroga penetra la scadenza del trattato che smetterà di produrre i suoi effetti al giorno seguente della ricevuta dei verbali di deroga. Tuttavia, la deroga non fermerà nessun processo in corso dentro la Contea né dei Regni firmatari ed i giudizi saranno proseguiti.

III) Questo accordo sarà annullato in caso di guerra tra il Regno delle due Sicilie e il Regno di Aragona.


Paragrafo Terzo - Delle lingue:

I) Il presente trattato è scritto in due versioni, una italiana e una in spagnolo. Le due versioni hanno lo stesso valore ed efficacia.


Firmato a Saragozza il 6 Febbraio1458


Per il Regno d' Aragona:
Baronesa de Araruna Muntadas Carbonell,
XXIII Governatore del Regno d'Aragon



Leril Gil de Bernabe De la Tere
Ciambellano di Reino d'Aragona




Per il Regno delle Due Sicilie:

Sua Altezza Reale: Heria Velle D'Altavilla, cotessa di Vairano
Il Ciambellano Reale: Giacomo De Ciccis Sforza "Fortunatojack"
Il Cancelliere: Elisabetta Maria D'Oria Borbone "Lady_carey"
L'Ambasciatore: Berengario Corleone "Conteberengario"





Citazione :
TRATADO DE COOPERACIÓN JUDICIAL ENTRE EL REINO DE ARAGÓN Y EL REINO DE LAS DOS SICILIAS

Nosotros, las Altas Autoridades del Reino de Aragón.
Nosotros, las Altas Autoridades del Reino de las Dos Sicilias.

Guiados por nuestra profunda fe en Aristóteles, con nuestro firme deseo de que prevalezca la justicia, conscientes de que los delincuentes refugiados en nuestras respectivas provincias no pueden y no deben quedar impunes y que podrían ser susceptibles de perturbar el buen entendimiento entre nuestros dos pueblos y deseosos de acercar nuestras provincias de manera sólida y duradera, hemos redactado el Tratado de Cooperación Judicial siguiente:

Articulo primero - Principios Generales:

I) Las Autoridades legítimas del Reino de Aragón, así como las Autoridades legítimas del Reino de las Dos Sicilias, reconocen dentro de sus respectivos estatutos los principios de independencia política, territorial y judicial.

II) Con la firma de este tratado de cooperación judicial, las partes contratantes aceptan que nadie debe escapar a los procedimientos legales ni a la justicia de las partes contrayentes.


III) Si un ciudadano está inmerso en una acusación dentro de una de las dos regiones firmantes, deberá someterse a las leyes y a las costumbres del lugar donde se cometió la infracción.

IV) De acuerdo a la regla “non bis in idem”, un individuo condenado por una de las Cortes, no puede ser condenado por los mismos hechos por parte de la otra Corte.

V) Este tratado es sólo aplicable en el estricto ámbito de la Justicia.

Articulo segundo - Procedimiento de la Cooperación:

Párrafo primero - Principios:


I) Se denomina “Condado/Reino demandante” el Condado o Reino donde se produjo la infracción.
Se denomina “Condado/Reino "receptor" el Condado o Reino donde el sospechoso ha huido o se ha refugiado.

II) Una persona que intente evadir la justicia del territorio de una de las dos partes firmantes de este tratado, será juzgada por las autoridades judiciales competentes del Condado o Reino refugio en total cooperación entre jueces y fiscales del Condado o Reino, siguiendo el procedimiento descrito a continuación:

III) El acusado tendrá derecho a una defensa justa.

Párrafo segundo - Procedimiento:

I) En caso de fuga de un sospechoso, el Fiscal del Condado o Reino demandante, presentará una solicitud al Fiscal del Condado o Reino "receptor", para que el proceso sea iniciado y realizado por todos los medios posibles.

II) El Fiscal del Condado o Reino demandante, proporcionará un acta de acusación completo para el Fiscal del Condado o Reino refugio.
El acta de acusación deberá incluir obligatoriamente:
- El nombre del sospechoso.
- El delito del que se le acusa, así como el extracto del cuerpo legislativo que infringe.
- Las pruebas que evidencian la acusación.

III) Una vez que el acta de acusación haya sido enviado y aceptado, los dos Fiscales estarán obligados a colaborar estrechamente. El Fiscal del Condado o Reino refugio retomará o reanudará la acusación del Fiscal demandante.
La pena solicitada deberá haber sido previamente aprobada por el Fiscal demandante.

IV) El Fiscal refugio comunicará a su homólogo demandante la integridad del proceso a medida que éste se desarrolle.

V) La pena a aplicar será decidida por el Condado o Reino después de ser discutida entre ambos jueces. En caso de desacuerdo, primará el dictamen del Juez del Condado o Reino demandante. El veredicto deberá mencionar que la pena se ha decidido en virtud del Tratado de Colaboración Judicial.

VI) En una pena consistente en prisión y en el reembolso del botín por parte del condenado, la forma de ese reembolso estará sujeta a la jurisdicción del Condado o Reino refugio.

Artículo tercedo - Cooperación en materia de seguridad:

I) Se requiere la plena cooperación entre las autoridades competentes con el fin de garantizar el respeto mutuo de las leyes del Condado y Reino firmantes.

II) Esta colaboración pasa por la mutua divulgación de los archivos y registros de antecedentes penales tanto del Reino de las Dos Sicilias, como del Reino de Aragón, si estos existen y si la situación lo requiere.

III) Se requiere igualmente el intercambio de información sobre los posibles grupos armados y sospechosos que pudieran amenazar la integridad de uno de los territorios contratantes. El Reino de Aragón y el Reino de las Dos Sicilias se comprometen a utilizar una lista común de criminales, donde las modificaciones serán regularmente comunicadas entre uno y otro territorio.

FORMULARIO DE LA ORDEN DE DETENCIÓN:

Orden de detención contra:

- Nombre del acusado: -----------------
- Motivo de la acusación: --------------
- Condado o Reino emisor: ------------
- Textos y pruebas de la acta de acusación:-----------------------

La presente orden de detención tiene como fin solicitar al Reino de Aragón/ Reino de las Dos Sicilias a quien va dirigida, la apertura de un proceso contra el acusado. El juicio será llevado a cabo por el Fiscal del Reino de las Dos Sicilias/Reino de Aragón a través del Fiscal del Reino de Aragón/Reino de las Dos Sicilias.

Articulo cuarto - Disposiciones anexas:

Párrafo primero- Validez y cumplimiento del presente tratado:


I) El presente tratado entrará en vigor a partir de su firma y promulgación en la Fonda y en las embajadas respectivas del Reino de las Dos Sicilias y el Reino de Aragón.
Deberá ser sellada y firmada por las dos partes del tratado.

II) El presente tratado es bilateral y no está abierto a la adhesión de otros Condados y/o Reinos.

III) El presente tratado podrá ser anulado en cualquier momento. El Condado o
Reino anulador del tratado deberá notificar por medio de la publicación de un comunicado a la otra parte firmante. El tratado continuará estando en vigor entre el Condado y el Reino hasta la finalización de todos los procesos en curso.

Párrafo segundo - De la anulación y modificación del presente tratado:

I) El presente tratado podrá ser derogado por cualquiera de las dos partes contratantes por medio de una demanda de derogación:
- Envío de una carta del Conde o Gobernador que desee cancelar el tratado a su homólogo.
- Declaración oficial publicada en la Fonda respectiva y en las embajadas correspondientes.

II) La derogación entraña la caducidad del tratado que dejará de producir sus efectos al día siguiente de la recepción del acta de derogación. Sin embargo, la derogación no detendrá ningún proceso en curso dentro del Condado ni del Reino firmantes y los juicios serán cursados.

III) Este acuerdo quedará anulado en caso de guerra entre el Reino de las Dos Sicilias y el Reino de Aragón.

Párrafo tercedo - De los idiomas:

I) El presente tratado es escrito en dos versiones, una italiana y uno en español. Las dos versiones tienen el mismo valor y eficacia.


Firmado en Zaragoza el 6 de Febrero de 1458


Por el Reino de Aragón:
Baronesa de Araruna Muntadas Carbonell,
XXIII Governatore del Regno d'Aragon



Leril Gil de Bernabe De la Tere
Ciambellano di Reino d'Aragona





Por el Reino de las Dos Sicilias:
Su Alteza Real: Heria Velle D'Altavilla, condesa di Vairano
El Chambelán Real: Giacomo De Ciccis Sforza "Fortunatojack"
El Canciller: Elisabetta Maria D'Oria Borbone "Lady_carey"
El embajador: Berengario Corleone "Conteberengario"

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MessaggioTitolo: Re: Aragona Gio 14 Apr - 4:46:56

Citazione :
Trattato riguardante lo statuto degli Ambasciatori del Regno delle Due Sicilie ed il Regno di Aragona.





Articolo primo


L'ambasciata del Regno delle Due Sicilie nel Regno di Aragona è considerata territorio sovrano del Regno delle Due Sicilie.
L'ambasciata del Regno di Aragona nel Regno delle Due Sicilie è considerata territorio sovrano della Corona di Aragona.


Articolo secondo


a) Il Corpo Diplomatico del Regno delle Due Sicilie, composto dal Re, dai Governatori, dal Ministro degli Esteri, dal Cancelliere, dal Vice Ministro, dal Segretario di Legazione, dall'Ambasciatore e dal Console, dispone dell'immunità diplomatica su tutto il territorio definito appartenente al Regno di Aragona.
Il Corpo Diplomatico del Regno di Aragona, composto dal Real Ciambellano, dal Governatore e dall'Ambasciatore, dispone dell'immunità diplomatica su tutto il territorio definito appartenente al Regno delle Due Sicilie.

b) Il Regno delle Due Sicilie può dichiarare un membro del Corpo Diplomatico Regno di Aragona, esclusi il Governatore ed il Cancelliere "persona non grata".
Ciò comporta il decadimento per tale membro dello status di rappresentante diplomatico nel Regno delle Due Sicilie.
Il Regno di Aragona può dichiarare un membro del Corpo Diplomatico del Regno delle Due Sicilie, esclusi il Re, i Governatori, il Ministro degli Esteri e il Vice Ministro, "persona non grata". Ciò comporta il decadimento per tale membro dello status di rappresentante diplomatico nel Regno di Aragona.

c) Per immunità diplomatica si intende una situazione giuridica soggettiva privilegiata riconosciuta e garantita a taluni soggetti in considerazione della loro posizione e funzione istituzionale. Gli effetti delle immunità sono riconducibili alla non processabilità per tutti i reati esclusi quelli previsti dal comma seguente:

- c.1) Per i reati quali la compravendita di ingenti merci sul territorio della provincia ospite senza previa autorizzazione, il brigantaggio, l’assalto ai Municipi o l’assalto al Castello della Capitale, i rappresentanti diplomatici di entrambe le parti rimangono processabili e saranno giudicati secondo le leggi in vigore nella provincia ospite.


Articolo terzo


a) Il Regno delle Due Sicilie autorizza la libera circolazione su tutto il suo territorio da parte del Corpo Diplomatico del Regno di Aragona.
Il Regno di Aragona autorizza la libera circolazione su tutto il suo territorio da parte del Corpo Diplomatico del Regno delle Due Sicilie.

b) In caso di chiusura delle Frontiere di una delle parti contraenti, il Corpo Diplomatico dovrà dare conferma della propria presenza al Prefetto e al Capitano della Provincia ospitante che altresì dovranno assicurare l’incolumità dei Diplomatici stranieri.
Il Corpo diplomatico prima di compiere ogni azione deve ricevere una lettera di avvenuta lettura della comunicazione.

c) E' permesso al Console duosiciliano, previo consulto con il Governatore in carica e con il Ciambellano del territorio in cui si trova aprire un Consolato, ove verranno pubblicate le informazioni e le comunicazioni più importanti dal Regno delle Due Sicilie. Il Consolato è anche il luogo in cui i cittadini Duosiciliani possono richiedere aiuto in caso di problemi con lo stato in cui si trovano.


Articolo quarto


a) Il Regno delle Due Sicilie si impegna a proteggere e ad aiutare il Corpo Diplomatico del Regno di Aragona.
Il Regno di Aragona si impegna a proteggere e ad aiutare il Corpo Diplomatico del Regno delle Due Sicilie su tutto il suo territorio e in ogni situazione.

b) La persona del rappresentante diplomatico è considerata inviolabile. Un attacco contro di essa o una mancata adeguata protezione da parte della provincia ospitante costituisce una grave offesa alla controparte.


Articolo quinto


Se una delle due parti firmatarie desiderasse annullare il presente trattato, deve necessariamente farne dichiarazione scritta all'altra. Il trattato sarà allora considerato caduco una settimana dopo la ricezione della suddetta comunicazione.



Firmato a Napoli il 12/04/1464


In rappresentanza del Regno delle Due Sicilie:

Sua Maestà la Regina
Ayla Nejla Dalia Sforza

_________

Il Real Primo Ministro
Elric Engelbrektsson Vasa

________________

Il Real Ministro degli Esteri

Camilla Melissa



In rappresentazione del Regno di Aragona




Governatore di Aragona.


Citazione :
Tratado relativo al estatuto de los Embajadores del Reino de las Dos Sicilias y del reino de Aragón






Artículo primero


a) La embajada del Reino de las Dos Sicilias en el reino de de Aragón es considerada territorio soberano del Reino de las dos Sicilias.
La embajada del reino de Aragón en el Reino de las Dos Sicilias es considerada territorio soberano del reino de Aragón .


Artìculo segundo


a) El Cuerpo Diplomático del Reino de las Dos Sicilias, compuesto por el Rey, los Gobernadores, el Minstro de asuntos exteriores, el Vice Ministro de asuntos exteriores, el Secretario de legaciòn, el Consul y el Eembajador, cuenta con la inmunidad diplomática en todo el territorio del reino de Aragón .

El Cuerpo Diplomático del reino de Aragón, El Chambelan, el Gobernador y el embajador, cuenta con la inmunidad diplomática en todo el territorio del Reino de las Dos Sicilias.

b) El Reino de las Dos Sicilias puede declarar un miembro del Cuerpo Diplomático del reino de Aragón, excluido el Gobernador y el Chambelan "persona non grata".

Esto provoca la pérdida de ese miembro de la condición de representante diplomático en el Reino de las Dos Sicilias.

El reino de Aragón puede declarar un miembro del Cuerpo Diplomático del Reino de las Dos Sicilias, excluidos el Rey, los Gobernadores, el Ministro de asuntos exteriores y el Vice Ministro de asuntos exteriores "persona non grata".

Esto provoca la pérdida de ese miembro de la condición de representante diplomático en el Reino de Aragón.

c) Por inmunidad diplomática se entiende a una situación jurídica subjetiva privilegiada reconocida y asegurada a unos sujetos, en consideración de su posición y función institucional. Los efectos de las inmunidades son atribuibles a la no procesabilidad por todos los crímenes, excluidos aquellos previstos por el inciso c1:

c.1 Por los crímenes cuales, la compraventa de ingentes mercancías en el territorio del reino anfitrión sin previa autorización, el bandidaje, el asalto a los ayuntamientos o al Castillo, los representante diplomáticos de ambas las partes quedan pasibles de proceso, y serán juzgados según las leyes en vigor en el reino anfitrión.


Artìculo tercero


a) El Reino de las Dos Sicilias autoriza la libre circulación en todo su territorio al Cuerpo Diplomático del reino de Aragón.
El reino de Aragón autoriza la libre circulación en todo su territorio al Cuerpo Diplomático del Reino de las Dos Sicilias.

b) En caso de cierre de las Fronteras de una de las dos partes, el Cuerpo Diplomático tendrá que avisar de su presencia en el territorio anfitrión, al Prefecto y al Capitán del reino en el cual se encuentra, y estos tendrán que garantizar la seguridad de los diplomáticos extranjeros.
El Cuerpo diplomático antes de cumplir cualquier acción tiene que recibir una respuesta a su petición.

c)Le sera permitido al Consul del Reino de las dos sicilias, previa consulta con el Gobernador y el Chambelan del Reino de Aragon en el cual se encuentra, abrir un consulado, en el cual seràn publicadas las informaciones y las comunicaciones màs importantes del Reino de las dos sicilias, y que será también el lugar adonde los ciudadanos del Reino de las dos sicilias podrán pedir ayuda, en el caso que tengan problemas con el estado anfitrión.


Artìculo cuarto



a) El Reino de las Dos Sicilias se empeña a proteger y ayudar el Cuerpo Diplomático del reino de Aragón en todo su territorio y en cada situación.
El reino de Aragón se empeña a proteger y ayudar el Cuerpo Diplomático del Reino de las Dos Sicilias en todo su territorio y en cada situación.

b) El representante diplomático es considerado inviolable. Un ataque contra él o una inadecuada protección por parte del reino anfitrión, constituye una grave ofensa a la otra parte.


Artículo quinto


Si una de las dos partes signatarias desea cancelar este tratado, tiene que hacer una declaración escrita a la otra parte. El tratado será considerado caduco a partir de una semana de la recepción de la comunicación.



Firmado a Napoli el 12/04/1464


En representación del Reino de las Dos Sicilias:

Su Majestad la Regina
Ayla Nejla Dalia Sforza

_________

El Real Primo Ministro
Elric Engelbrektsson Vasa

________________

El Real Ministro de los Extranjeros

Camilla Melissa




En representación del reino de Aragón




Gobernador de Aragón.


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