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 Valencia

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AutoreMessaggio
Elisabetta Maria

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Numero di messaggi : 1517
Data d'iscrizione : 04.03.09

MessaggioTitolo: Valencia Sab 12 Set - 13:08:50

Citazione :
Trattato riguardante lo statuto degli Ambasciatori del Regno delle Due Sicilie e del Regno di Valencia


Articolo primo

L'ambasciata del Regno delle Due Sicilie nel Regno di Valencia è considerata territorio sovrano del Regno delle Due Sicilie.
L'ambasciata del Regno di Valencia nel Regno delle Due Sicilie è considerata territorio sovrano del Regno di Valencia.


Articolo secondo

a) Il Corpo Diplomatico del Regno delle Due Sicilie, composto dal Re, i Principi, dal Ciambellano Reale e dall'Ambasciatore, dispone dell'immunità diplomatica su tutto il territorio definito appartenente al Regno di Valencia.
Il Corpo Diplomatico del Regno di Valencia, composto dal Principe, dal Gran Ciambellano, dall'Ambasciatore dispone dell'immunità diplomatica su tutto il territorio definito appartenente al Regno delle Due Sicilie.

b) Il Regno delle Due Sicilie può dichiarare un membro del Corpo Diplomatico del Regno di Valencia, esclusi il Principe e il Gran Ciambellano, "persona non grata".
Ciò comporta il decadimento per tale membro dello status di rappresentante diplomatico nel Regno delle Due Sicilie.
Il Regno di Valencia può dichiarare un membro del Corpo Diplomatico del Regno delle Due Sicilie, esclusi il Re, i Principi e il Ciambellano Reale, "persona non grata". Ciò comporta il decadimento per tale membro dello status di rappresentante diplomatico nel Regno di Valencia.

c) Per immunità diplomatica si intende una situazione giuridica soggettiva privilegiata riconosciuta e garantita a taluni soggetti in considerazione della loro posizione e funzione istituzionale. Gli effetti delle immunità sono riconducibili alla non processabilità per tutti i reati esclusi quelli previsti dal comma seguente.

d) Per i reati quali la compravendita di ingenti merci sul territorio della provincia ospite senza previa autorizzazione, il brigantaggio, l’assalto ai municipi o l’assalto al Castello della capitale, i rappresentanti diplomatici di entrambe le province rimangono processabili e saranno giudicati secondo le leggi in vigore nella provincia ospite.


Articolo terzo

a) Il Regno delle Due Sicilie autorizza la libera circolazione su tutto il suo territorio da parte del Corpo Diplomatico del Regno di Valencia.
Il Regno di Valencia autorizza la libera circolazione su tutto il suo territorio da parte del Corpo Diplomatico del Regno delle Due Sicilie.

b) In caso di chiusura delle Frontiere di una delle parti contraenti, il Corpo Diplomatico dovrà dare conferma della propria presenza al Prefetto e al Capitano della Provincia ospitante che altresì dovranno assicurare l’incolumità dei Diplomatici stranieri.
Il Corpo diplomatico prima di compiere ogni azione deve ricevere un pm di avvenuta lettura della comunicazione.


Articolo quarto

a) Il Regno delle Due Sicilie si impegna a proteggere e ad aiutare il Corpo Diplomatico del Regno di Valencia su tutto il suo territorio e in ogni situazione.
Il Regno di Valencia si impegna a proteggere e ad aiutare il Corpo Diplomatico del Regno delle Due Sicilie su tutto il suo territorio e in ogni situazione.
b) La persona del rappresentante diplomatico è considerata inviolabile. Un attacco contro di essa o una mancata adeguata protezione da parte della provincia ospitante costituisce una grave offesa alla controparte.


Articolo quinto

Se uno dei due regni firmatari desiderasse annullare il presente trattato, deve necessariamente farne dichiarazione scritta all'altro Reino. Il trattato sarà allora considerato caduco una settimana dopo la ricezione della suddetta comunicazione.

Il presente trattato è scritto in due versioni, una italiana e una in spagnolo. Le due versioni hanno lo stesso valore ed efficacia.



Firmato a Napoli il 10/09/1457


In rappresentanza del Regno delle Due Sicilie:

Sua Altezza Reale: Arimanno David Spadalfieri, Conte di Castel Volturno
Il Ciambellano Reale: Giovanni Montecchi detto Giovanni89
Il Cancelliere: Elisabetta Maria D'Oria Borbone detta Lady_carey, Principessa D'Abruzzo
L'Ambasciatore: Berengario Corleone detto Conteberengario




In rappresentanza del Regno di Valencia:

Paboro Corleone, Governatore di Valencia
Mis Driade de Budapest Alzaga Unzué, Ciambellano di Valencia




Citazione :
Tratado relativo al estatuto de los Embajadores del Reino de las Dos Sicilias y el Reino de Valencia


Artículo primero

La embajada del Reino de las Dos Sicilias en el Reino de Valencia es considerada territorio soberano del Reino de las Dos Sicilias
La embajada del Reino de Valencia en el Reino de las Dos Sicilias es considerada territorio soberano del Reino de Valencia.


Artículo segundo

a) El Cuerpo Diplomático del Reino de las Dos Sicilias, compuesto por el Rey, los Príncipes, el Chambelán Real y el embajador, cuentan con inmunidad diplomática sobre todo el territorio definido como perteneciente al Reino de Valencia.
El Cuerpo Diplomático del Reino de Valencia, compuesto por el Rey, los Príncipes, el Chambelán, y el Embajador cuentan con inmunidad diplomática sobre todo el territorio definido como perteneciente al Reino de las Dos Sicilias.

b) El Reino de las Dos Sicilias puede declarar un miembro del Cuerpo Diplomático del Reino de Valencia, excluidos el Rey, los Principes y el Chambelán, "persona no grata."
Eso significa la caída para tal miembro del status de representante diplomático en el Reino de las Dos Sicilias.
El Reino de Valencia puede declarar un miembro del Cuerpo Diplomático del Reino de las Dos Sicilias, excluidos al Rey, los Principes y el Chambelán Real, "persona no grata." Eso significa la caída para tal miembro del status de representante diplomático en el Reino de Valencia.

c) Por inmunidad diplomática se entiende a una situación jurídica subjetiva privilegiada reconocida y asegurada a unos sujetos en consideración de su posición y función institucional. Los efectos de las inmunidades son atribuibles a la no procesabilidad por todos los crímenes excluidos aquellos previstos por el inciso siguiente.

d) Por los crímenes como la compraventa de ingentes mercancías sobre el territorio del territorio huésped sin previa autorización, el bandolerismo, el asalto a los ayuntamientos o el asalto al Castillo de la capital, los representante diplomáticos de ambos territorios quedan pasibles de proceso y serán juzgados según las leyes en vigor en el huésped.


Artículo tercero

a) El Reino de las Dos Sicilias autoriza la libre circulación sobre todo su territorio por parte del Cuerpo Diplomático del Reino de Valencia.
El Reino de Valencia autoriza la libre circulación sobre todo su territorio por parte del Cuerpo Diplomático del Reino de las Dos Sicilias.

b) En caso de cierre de las Fronteras de una de las partes contrayentes, el Cuerpo Diplomático tendrá que dar confirmación de su presencia al Prefecto y al Capitán del territorio hospitante que además tendrá que asegurar la inmunidad de los Diplomáticos extranjeros.
El Cuerpo diplomático antes de cumplir cada acción tiene que recibir un rp de la lectura de la comunicación.


Artículo cuarto

a) El Reino de las Dos Sicilias se compromete a proteger y a ayudar al Cuerpo Diplomático del Reino de Valencia sobre todo su territorio y en cada situación.
El Reino de Valencia se compromete a proteger y a ayudar al Cuerpo Diplomático del Reino de las Dos Sicilias sobre todo su territorio y en cada situación.

b) La persona del representante diplomático es considerada inviolable. Un ataque contra ella o una fallida o inadecuada protección de parte del territorio hospitante constituye una grave ofensa a la contraparte.


Artículo quinto

Si uno de los dos Reinos firmantes deseara anular el presente tratado, tiene que necesariamente hacer de ello una declaración escrita al otro Reino. El tratado será considerado entonces caduco una semana después de la recepción de la susodicha comunicación.

El presente tratado es escrito en dos versiones, una italiana y una en español. Las dos versiones tienen el mismo valor y eficacia.



Le firmado a Napole el 10/09/1457


En representación de el Reino de los Dos Sicilie:

Su Alteza Real: Arimanno David Spadalfieri, Conte di Castel Volturno
El Chambelán Real: Giovanni Montecchi detto Giovanni89
El Canciller: Elisabetta Maria D'Oria Borbone detta Lady_carey, Principessa D'Abruzzo
El embajador: Berengario Corleone detto Conteberengario




En representación de el Reino de Valencia:

Paboro Corleone, Gobernador de Valencia
Mis Driade de Budapest Alzaga Unzué. Chambelan de Valencia



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Camilla_melissa

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MessaggioTitolo: Re: Valencia Mer 4 Nov - 7:12:29

Citazione :

    TRATTATO DI COOPERAZIONE GIUDIZIARIA TRA IL REGNO DI VALENCIA E IL REGNO DELLE DUE SICILIE


    Noi, Sua Maestà Aurora I Brigitte Geneviève d'Arborea, Regina del Regno delle Due Sicilie, Contessa di Atri, Viscontessa Reale di Crotone e Signora di Rocca di Botte e Sua Signoria Illustrissima Clara Cortéz Aleramica del Monferrato, al secolo Ciara, Viscontessa di Archi e Real Ministro degli Esteri delle Due Sicilie, rappresentanti del Regno delle Due Sicilie, riuniti in solenne accordo con Sua Maestà Rose de Pern i Berasategui, Regina di Valencia, Duchessa Vedova di Benicarló e Conte di Morella, Eccellenza Nicolás Borgia D´Agnillo, Conte di Gandía e Segretario Regio di Velencia & Eccellenza Aleida Borja i Berasategui, Governatore di Valencia e Dama-Gentiluomo di Valencia rappresentanti del Regno di Valencia, concordiamo quanto scritto nel seguente trattato, promettendo di rispettare la nostra parola, difendendo gli interessi dei nostri popoli e di promuovere la pace tra le nostre terre.

    I firmatari del presente trattato, nella speranza di aumentare l'efficacia della cooperazione giudiziaria e altrettanto consapevoli che entrambi i territori avranno una comunicazione diretta tra le autorità, al fine di contribuire a questo obiettivo, hanno deciso di concludere le seguenti disposizioni per tale scopo e concordato:

    Capitolo I: Dei reati perseguibili

    Articolo 1.- I reati a cui si estende il presente trattato, sono quelli punibili secondo le leggi del Regno di Valencia e del Regno delle Due Sicilie. Sono inclusi i reati di disturbo all'ordine pubblico, schiavitù, Frode, Tradimento e Alto Tradimento, così come tutti i tipi di illegalità considerati come tali dalle leggi di entrambi i regni.

    Capitolo II: Della fiducia

    Art. 1.- Quando un cittadino accusato di un reato tra quelli menzionati dai Regni firmatari, si trova fuori dalla giurisdizione del territorio nel quale viene accusato, i Regni firmatari si impegnano ad aprire un giudizio secondo le leggi del territorio dove è stato commesso il reato.

    Capitolo III: Degli ordini e della detenzione

    Art. 1.- Entrambe le Autorità dovranno comunicare con la massima precisione e dettagliatamente i reati commessi dall'accusato al quale si dovrà aprire un processo giudiziario. Questo dovrà essere comunicato ufficialmente per via privata alle autorità giudiziarie del Regno dove sarà aperto il processo, con copia al Governatore.

    Art. 2.- In questo comunicato che potrà essere inviato dal Pubblico Ministero, Giudice, Governatore o Ambasciatore del Regno in cui si accusa, dovrà essere allegato il possibile atto di accusa, prove e tutto ciò necessario secondo le leggi del Regno di accusa per aprire il processo giudiziario.

    Art. 3.- Una volta ricevuto l'avviso, i fatti saranno considerati secondo le affermazioni e in autentica verità e il processo giudiziario sarà aperto immediatamente, allegando le prove necessarie per l'accusa in difesa della parte che ha iniziato il processo.

    Capitolo IV: Dei processi

    Art. 1.- Una volta iniziato il processo giudiziario di un cittadino perseguito o catturato, da uno dei firmatari del presente trattato di cooperazione giudiziaria tra il Regno di Valencia e il Regno delle Due Sicilie, entrambi i pubblici ministeri collaboreranno per la firma dell'atto di accusa, allegando nel processo tutte le prove che sono necessarie, nelle quali sarà dimostrata la veridicità di esse.

    Art. 2.- Le autorità di una parte di quelle firmanti, chiederanno agli ambasciatori di entrambi i Regni di intervenire nel processo come parte della requisitoria, inoltrando più prove se queste sono in loro possesso e lo sviluppo dei fatti, dando la loro verità sul processo giudiziario aperto.

    Art. 3.- La Sentenza dovrà soddisfare entrambi i Giudici dei Regni firmatari di questo trattato, dandosi un consenso reciproco, ma essendo sempre in conformità con le leggi del Regno dove è stato commesso il reato.  

    Art. 4.- Tutti i cittadini saranno giudicati secondo le leggi del territorio dove è stato presuntamente commesso il reato del quale si viene accusati.

    Art. 5.- La voce di entrambi i Giudici deve essere unanime prima della sentenza. Qualora Vi fosse parziale disaccordo la decisione spetta al giudice in carica nel territorio in cui si trovi l'accusato.

    Art. 6.- Una volta cominciato un processo giudiziario, questo non potrà essere annullato senza l'accordo esplicito tra le autorità giudiziarie dei Regni firmatari di questo contratto, chiamando come parte della difesa l'ambasciatore del territorio o chi detiene il suo ufficio in sua assenza all'avvio del processo, dando consenso alla sentenza di annullamento, dichiarando la parte in questione innocente per i motivi per i quali era stato aperto il processo davanti al Tribunale.

    Capitolo V: Dei diplomatici

    Art. 1.- In caso di delitti criminali commessi dai membri di entrambi i Consigli, così come gli ambasciatori di entrambi i Regni firmatari, potrà essere aperto ugualmente un processo giudiziario.

    Art. 2.- In caso di morte di uno degli accusati, la situazione dovrà essere valutata dai Giudici di entrambe le parti, per poter determinare in quali circostanze è avvenuta la morte e determinare se c'è stata intenzionalità.

    Capitolo VI: Del termine di prescrizione

    Art. 1.- Si definisce come il periodo massimo di tempo che può passare da quando si è commesso il delitto fino a quando questo potrà essere denunciato.

    Art. 2.-Il termine di prescrizione sarà stipulato in funzione delle leggi attuate nei Regni firmatari di questo Trattato di Cooperazione Giudiziaria tra il Regno di Valencia e il Regno delle Due Sicilie.

    Capitolo VII: Della validità

    Art. 1.- Il presente trattato di Cooperazione Giudiziaria tra il Regno di Valencia e il Regno delle Due Sicilie, entrerà in vigore all'accordo e alla firma delle parti firmatarie, fino alla modifica o alla deroga.

    Art. 2.- Questo Trattato potrà essere modificato se le istituzioni di qualcuna delle parti firmatarie, lo ritiene opportuno, in una riunione formale e in comune accordo.

    Art. 3.- Lo scioglimento di tale trattato potrà avvenire unilateralmente previo utilizzo di un tempo congruo di conoscenza, di almeno 15 giorni, nei confronti della controparte. Il trattato non potrà essere sciolto se ci sono denunce in corso che sono sotto il controllo della Giustizia dell'altro Regno, ma si deve aspettare la sentenza di esse. Nel momento in cui una delle controparti richiede lo scioglimento del trattato non potranno essere accettate nuove denunce.

    Per il Regno di Valencia

    Rose I, Regina di Valencia



    Nicolás Borgia, Segretario Regio di Valencia



    Aleida Borja, Governatore di Valencia



    Per il Regno delle Due Sicilie

    Aurora I Brigitte Geneviève d'Arborea, Regina delle Due Sicilie



Clara Cortéz Aleramica del Monferrato,Real Ministro degli Esteri delle Due Sicilie



Citazione :


    TRATADO DE COOPERACIÓN JUDICIAL ENTRE EL REINO DE VALENCIA Y EL REGNO DELLE DUE SICILIE

    Nos, Su Majestad Aurora Brigitte Geneviève d'Arborea, Reina de las Dos Sicilias, Condesa de Atri, Vizcondesa Real de Cronote y Señora de Rocca di Botte & Su Ilustrisima Señoría Clara Córtez Alaremica de Monferrato, el siglo de Ciara, Vizcondesa de Archi y Real Ministra de Relaciones Exteriores de las Dos Sicilias, representantes del Regno delle Due Sicilie, reunidos en solemne acuerdo con Su Majestad Rose de Pern i Berasategui, Reina de Valencia, Duquesa Viuda de Benicarló y Condesa de Morella, Egregario Nicolás Borja D´Agnillo, Conde de Gandía y Secretario Real & Monsén Aleida Borja i Berasategui, Gobernadora y Dama-Caballero del Reino de Valencia, representantes del Reino de Valencia, pactamos lo estipulado en el siguiente tratado, prometiendo respetar nuestra palabra, defender los intereses de nuestros pueblos, y promover la paz entre nuestras tierras.

    Los territorios signatarios del presente tratado, deseando acrecentar la eficacia de la cooperación judicial mutua, e igualmente conscientes de que ambos territorios tendrán una comunicación directa entre las autoridades con el fin de contribuir a este objetivo, han resuelto concertar las siguientes estipulaciones a dichos efectos y convenido:

    Título I: De los delitos imputables

    Artículo 1.- Los delitos a los que se extiende el presente Tratado, son todos aquellos punibles según las leyes vigentes del Reino de Valencia y el Regno delle Due Sicilie. Esto incluye Desorden Público, Esclavismo, Estafa, Traición, y Alta Traición, así como todo tipo de ilegalidad que fuera considerado como tal por las leyes de ambos Reinos.

    Título II: De la confianza

    Art. 1.- Cuando un ciudadano acusado de cualquier delito por cualquiera de los Reinos firmantes se encuentre fuera de la jurisdicción del territorio en el que se le acusa y al alcance de la justicia del otro signatario, los gobiernos aquí signatarios se comprometen a abrir un juicio según las leyes del territorio dónde se cometió el delito.

    Título III: De las órdenes de detención

    Art. 1.- Ambas Autoridades deberán comunicar a la mayor precisión y detallada el/los delitos presuntamente cometidos por el acusado al cual se le deberá abrir proceso judicial. Esto deberá ser comunicado oficialmente por vía privada a las autoridades judiciales del Reino donde vaya a abrirse el juicio, con copia al Gobernador.

    Art. 2.- En este comunicado que podrá ser enviado por el Fiscal, Juez, Gobernador o Embajador del Reino que acusa, se adjuntará el posible acta de la acusación, pruebas, y todo lo que fuera necesario según las leyes del Reino de la acusación para abrir el juicio.

    Art. 3.- Una vez recibido el aviso, los hechos serán considerados en tal afirmación y auténtica veracidad por la parte que sea comunicada y el proceso judicial será abierto de inmediato, adjuntando las pruebas necesarias para la acusación en la defensa por la parte que sea iniciado el proceso judicial.

    Título IV: De los procesos

    Art. 1.- Una vez iniciado el proceso judicial de un ciudadano en búsqueda y captura por los signatarios en el presente Tratado de Cooperación Judicial entre el Reino de Valencia y el Regno delle Due Sicilie, ambos fiscales colaboraran para la firma de la Acta de Acusación, adjuntando en el proceso todas las pruebas que fueran necesarias, en las cuales quedaran demostradas la veracidad de las mismas.

    Art. 2.- La Autoridad por una parte de las partes firmantes, informará a los embajadores de ambos Reinos para actuar en el proceso judicial si fuera necesario y como parte de la acusación, adjuntando más pruebas si estas estuviesen en su poder, como también la posible redacción de los hechos, dando ellos su veracidad sobre el proceso judicial abierto.

    Art. 3.- El Acta de la Sentencia deberá satisfacer a ambos Jueces signatarios de este Tratado, dandose desde el consenso mutuo, pero siendo siempre acorde a las leyes del Reino donde se cometió el delito.

    Art. 4.- Todos los ciudadanos seran juzgados según las leyes del territorio dónde presuntamente cometieron el delito del que se les acusa.

    Art. 5.-Art. 5.- La voz de ambos Jueces debe ser unánime ante las sentencias. Si hay un desacuerdo parcial, la decisiòn es del juez en cargo en el territorio donde se encuentra el acusado.

    Art. 6.- Una vez comenzado un proceso judicial, éste no podrá ser anulado sin el acuerdo explícito de las autoridades judiciales de las partes signatarias, siendo llamado a declarar como parte de la defensa al embajador del territorio, o bien quien ostente el cargo en su debida ausencia donde se haya iniciado dicho proceso, para dar su consentimiento a la posible anulación juicio, declarando a este inocente por los cargos por el cual fue abierto su proceso ante el Tribunal.

    Título V: De los diplomáticos

    Art. 1.- En caso de delitos criminales cometidos por los miembros de ambos Consejos, así como los embajadores de ambos lugares firmantes, podrá ser abierto, así mismo, un proceso judicial.

    Art. 2.- En el caso se produzca la muerte de uno de los acusados, dicha situación deberá de ser estudiada por los jueces de ambas partes, para poder determinar en qué circunstancias se produjo la muerte, y determinar en su caso si hubiese habido intencionalidad.

    Título VI: Del plazo de prescripción

    Art. 1.- Se define como el periodo máximo de tiempo que puede pasar desde que se comete el delito hasta que este podrá ser denunciado.

    Art. 2.- El plazo de prescripción quedará estipulado en función de las leyes establecidas en las partes signatarias de este Tratado de Cooperación Judicial entre el Reino de Valencia y el Regno delle Due Sicilie.

    Título VII: De la vigencia

    Art. 1.- El presente Tratado de Cooperación Judicial entre el Reino de Valencia y el Regno delle Due Sicilie, entrará en vigor al acuerdo y firma de las partes signatarias, de forma atemporal, hasta la modificación o derogación.

    Art. 2.- Este Tratado podrá ser modificado si las Instituciones de cualquiera de las partes lo considera oportuno, en reunión formal y de mutuo acuerdo.

    Art. 3.- La disolución de este Tratado puede hacerse unilateralmente por el uso previo de una cantidad adecuada de tiempo para el conocimiento, éste deberá de ser de 15 días, y en el momento que una de las contrapartes requiere la disolución del Tratado no pueden ser aceptadas nuevas denuncias.

    Por el Reino de Valencia

    Rose I, Reina de Valencia



    Nicolás Borgia, Secretario Real de Valencia



    Aleida Borja, Gobernadora de Valencia



    Por el Reino de las Dos Sicilias

    Aurora I Brigitte Geneviève d'Arborea, Reina de las Dos Sicilias



Clara Cortéz Aleramica del Monferrato,Real Ministra de Relaciones Exteriores de las Dos Sicilias



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MessaggioTitolo: Re: Valencia Mer 23 Mar - 1:46:32

Citazione :
[rp]Trattato di Amicizia tra il Regno di Valencia e il Regno delle Due Sicilie

Al fine di confermare e far crescere l'amicizia che unisce il Regno di Valencia al Regno delle Due Sicilie, essi pongono per scritto questa amicizia al fine di concretizzarla in un trattato. Il Regno di Valencia, il Regno delle Due Sicilie e i loro popoli ufficializzano il loro rispetto reciproco.

Articolo 1.- Le stimate Eccellenze, in nome dei propri popoli, province, eredi, successori e vassalli, si offrono reciprocamente la pace e un' amicizia sincera e duratura e faranno in modo che tutto funzionerà affinchè le parti firmatarie si assicurino che l'amicizia menzionata, venga mantenuta e che nessuna ostilità, sia da una parte che dall'altra, venga commessa per qualunque ragione o occasione che si presenti.

Art. 2.- Le parti firmatarie si impegnano nel promuovere qualsiasi accordo commerciale tra loro. Gli accordi commerciali si concluderanno con tariffe preferenziali, per quanto possibile. Come partner civili, si impegnano nel punire possibili casi di destabilizzazione economica causati da una delle due parti, in cui rientrano gli autori.

Art. 3.- Questo trattato vincola le parti firmatarie in un aiuto giudiziario reciproco nei casi di comune accordo. Questo trattato evidenzia il desiderio dei Regni in questione, di un approccio per quanto riguarda i procedimenti giudiziari.

Art. 4.- Le parti firmatarie si impegnano nel facilitare la condivisione di informazioni diplomatiche, economiche e militari.
I due Regni si daranno appoggio tecnico e logistico reciproco per quanto possibile. Potranno essere creati convegni di apprendimento da un Regno all'altro.

Art 5.- Questo trattato non compromette nessuna obbligazione militare che non coinvolga entrambi i Regni. Una delle parti non può richiedere all'altra di commettere aggressioni a un terzo nè difenderla contro un terzo, però possono essere aperte le porte per future alleanze militari che potranno essere concordate tra i due Regni.

Art. 6.- Il Regno di Valencia e il Regno delle Due Sicilie, così come i loro eredi e successori, si impegnano nel rispettare gli articoli di questo trattato. Una mancanza di una delle due parti libererà l'altra dagli impegni presi.

Per il Regno delle Due Sicilie

Aurora I Brigitte Geneviève d'Arborea, Regina delle Due Sicilie




Roberto Fosco della Bruna d'Avalos
Visconte di Teano
Real Cancelliere delle Due Sicilie




Per il Regno di Valencia

Ederne de Berasategui, Reggente di Valencia



Nicolás Borgia, Segretario Regio di Valencia



Aleida Borja, Governatore di Valencia


[/rp]

Citazione :
[rp]Tratado de Amistad entre el Reino de Valencia y el Reino de las Dos Sicilias

Con el fin de confirmar y hacer crecer la amistad que une el Reino de Valencia al Reino de las Dos Sicilias, esos ponen por escrito esta amistad al fin de concretarla en un tratado. El Reino de Valencia, el Reino de de las Dos Sicilias y sus pueblos oficializan su respeto mutuo y concordia.´

Artículo 1.- Sus señorías, en nombre de sus pueblos, provincias, herederos, sucesores y vasallos, se ofrecen mutualmente una paz y amistad sinceras y durables y pondrán todo en obra para que las partes firmantes se aseguren que la mencionada amistad se mantenga y que ninguna hostilidad, de un lado como de otro, se cometa por cualquier razón u ocasión que fuese.

Art. 2.- Las partes firmantes se comprometen en favorecer todo acuerdo comercial entre ellas en el extendido de su poder. Los acuerdos comerciales así concluidos se harán con tarifas preferenciales en la medida de lo posible. Como asociados civilizados, se comprometen en castigar toda destabilización económica hacia una u otra de las partes, cuyos autores estén entre sus súbditos.

Art. 3.- Este tratado liga las partes firmantes en una ayuda judiciaria mutua en los casos en los cuales haya acuerdo mutuo. Este tratado marca el deseo de acercamiento de los susodichos reinos a nivel de los procedimientos judiciales.

Art. 4.- Las partes firmantes se comprometen en facilitar el compartir sus informaciones diplomáticas, económicas y militares. Las dos regiones se darán mutuamente apoyo técnico y logístico en la medida de lo posible. Podrán plantearse convenios de aprendizaje de un reino a otro.

Art 5.- Este tratado no compromete para ninguna obligación militar que no incumba directamente a ambos condados. Una de las partes no puede exigir de la otra de cometer agresiones hacia un tercero ni de defenderla contra un tercero, pero abre las puertas para futuras alianzas militares que pudieran pactarse entre ambos Reinos.

Art. 6.- El Reino de Valencia y el Reino de de las Dos Sicilias, así como sus herederos y sucesores, se comprometen en respetar los artículos de este tratado. Toda falta a una cláusula por una de las partes libera la otra de sus compromisos.

Por el Reino de las Dos Sicilias

Aurora I Brigitte Geneviève d'Arborea, Reina de las Dos Sicilias




Roberto Fosco della Bruna d'Avalos
Visconte di Teano
Real Cancelliere delle Due Sicilie




Por el Reino de Valencia

Ederne de Berasategui, Regente de Valencia



Nicolás Borgia, Secretario Real de Valencia



Aleida Borja, Gobernadora de Valencia


[/rp]

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MessaggioTitolo: Re: Valencia

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