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 Discussione decreto Carta della Marina

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Alstair

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Località : Gaeta
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Data d'iscrizione : 24.06.09

MessaggioTitolo: Discussione decreto Carta della Marina Gio 12 Mag - 2:48:57

Camilla_melissa ha scritto:
La Carta della Marina non aveva subito variazioni, quindi prese la pergamena originale e la inserì in fascicolo

[rp] Regno delle Due Sicilie

A tutti i sudditi del Regno,
a chiunque leggerà o udirà,
salute!

Noi,
Filippo Francesco Vasa,

Reggente delle Due Sicilie,

- Presa visione della votazione nel Senato Reale, conclusasi in data XXVI Novembre 1460 con 10 voti favorevoli, uno contrario e uno astenuto
- presa visione della votazione nella Camera dei Consigli, conclusasi in data XIV Dicembre 1460 con nove favorevoli, otto contrari, sette assenti

Promulghiamo:


Citazione :
CARTA DELLA MARINA MILITARE DEL REGNO DELLE DUE SICILIE

Parte I Tratti generali della Marina Militare

Articolo 1. Funzioni e Compiti della Marina Militare

La Marina Militare è considerata a tutti gli effetti organo militare del Regno e delle Province, alla stessa stregua del Regio Esercito con i distaccamenti provinciali, e ogni azione o strategia sarà discussa da un suo Stato Maggiore, chiamato Ammiragliato, a sua volta facente capo allo Stato Maggiore Supremo di tutte le armate.

La Marina Militare (di seguito anche Regia Marina) ha il compito di difesa dei porti e delle acque territoriali del Regno, l'interdizione del passaggio alle navi nemiche, il blocco dei porti nemici, l'attacco e l'affondamento delle navi sia commerciali che militari nemiche in caso di guerra anche al fine del saccheggio di merci e beni, e soddisfare ogni altro incarico affidatogli dall'Ammiragliato, in accordo con lo Stato Maggiore Supremo (di seguito SMS), in tempo di guerra e di pace.

Articolo 2. Marinai e Navigli

La Regia Marina Militare è composta da:
- ogni membro effettivo della Regia Marina, che deve aver prestato il giuramento riportato in seguito e rispettare codesta carta;
- ogni soldato del Regio Esercito, che, per servire in Regia Marina, deve aver ottenuto il permesso dei propri superiori, aver prestato il giuramento riportato in seguito e rispettare codesta carta;
- ogni volontario, che, per servire in Regia Marina, deve essere accettato dagli organi competenti, deve aver prestato il giuramento riportato in seguito e rispettare codesta carta.

Le tre categorie elencate saranno inoltre soggette alla giurisdizione della Corte Marziale del Regno, come di seguito riportato.

Laddove non indicato diversamente, in questa Carta per "marinaio" si intenderà qualunque persona di ogni grado appartenente alla Regia Marina.

Le imbarcazioni che rientrano nella disponibilità della Regia Marina e su cui l'Ammiragliato ha autorità, sono:
le navi da guerra di proprietà della Corona (flottiglia della corona), comprensive di quelle navi da guerra costruite direttamente dalle Province (flottiglie provinciali);
ogni altra imbarcazione, commerciale o da guerra, che, a seguito di accordi o vincoli esistenti tra il proprietario e la Regia Marina, serva, debba servire, o sia tenuta a servire in Regia Marina (flottiglie aggiunte).

Il naviglio militare o militarizzato, battente bandiera duosiciliana, in forze nella Regia Marina verrà considerato a tutti gli effetti territorio del Regno delle Due Sicilie.

I reati commessi dai membri della Regia Marina verranno perseguiti tramite Corte Marziale del Regno, nella sezione della Regia Marina, secondo le leggi del Regno delle Due Sicilie e delle sue Province

Articolo 3. Giuramento di Lealtà, Fedeltà, Obbedienza e Segretezza

Qualsiasi membro facente parte della Marina Militare del Regno dovrà prestare, all'interno della Regia Capitaneria Navale provinciale di appartenenza, il seguente giuramento di lealtà, fedeltà, obbedienza e segretezza


"Io, [nome], giuro di sempre servire la mia patria del Regno delle Due Sicilie, di sacrificarmi per il Regno con tutte le mie forze, dando se necessario la mia vita per la sua difesa. Giuro di servire fedelmente, lealmente e in buona fede il Regno delle Due Sicilie. Giuro di rispettare la gerarchia della Marina Militare e di obbedire agli ordini ricevuti dai miei superiori.
Io, [nome], giuro che senza autorizzazione data, non comunicherò o rivelerò a nessuno che non ne abbia legittimo diritto le informazioni di cui vengo a conoscenza o che otterrò in ragione delle mie funzioni presso la Marina Militare del Regno."

Articolo 4. Rapporti con l'Ordine dei Corsari del Regno delle Due Sicilie

Rapporti con l'Ordine dei Corsari del Regno delle Due Sicilie.

I Primi Corsari, se coscritti in Regia Marina dal Sovrano e dallo Stato Maggiore della Marina ai sensi della Carta dell'ordine dei Corsari del Regno delle Due Sicilie, saranno posti sotto il loro diretto comando e risponderanno del loro operato.

In caso il Primo Corsaro non sia il Capitano effettivo della nave, egli risponderà comunque dell'operato del Capitano della propria nave.


Articolo 5. Operazioni della Regia Marina

La Regia Marina opera in maniera ordinaria tramite quattro reparti operativi.
Questi saranno presenti in pianta stabile anche in tempo di pace nelle città di Chieti, Gaeta, Silvi e Terracina.
Ogni reparto sarà comandato da un Capitano di Vascello.
I reparti saranno gli equipaggi dei vascelli di stanza nei quattro porti del Regno, con compiti di pattugliamento, difesa, controllo delle rotte, e ogni altra missione ritenuta indispensabile dall'Ammiragliato.

In casi di necessità, dietro ordine dello Stato Maggiore Supremo, i distaccamenti del Regio Esercito di stanza nelle città sopra elencate o comunque altersì dislocati nella Provincia, sono tenuti a fornire gli uomini necessari per sopperire all'eventuale carenza all'interno della Regia Marina.

L'Ammiragliato, in accordo con lo Stato Maggiore Supremo, in caso di emergenza, può dichiarare lo stato di mobilitazione della Regia Marina. In tal caso entrano nei ranghi della Regia Marina tutti i navigli, proprietari ed equipaggi tenuti a farlo ai sensi della presente Carta, nel rispetto dei tempi e modi definiti dalle particolari fattispecie

Parte II Competenze, Denominazioni, Gradi e Ruoli:

Articolo 6. Le competenze ed i brevetti

La Regia Marina incentiva tutti i marinai allo studio e alla pratica dell'esercizio fisico, al fine di poter disporre di una forza militare pronta e preparata.

Sono state pertanto previste quattro materie di interesse della Regia Marina, organizzate in tre livelli:

------Sbarco:

Praticante: da 0 a 149 di forza -> da 0 a 3 CC

Qualifica: da 150 a 199 di forza -> 4 CC

Brevetto: da 200 a 255 di forza -> 5 CC

-----Combattimento:

Praticante: conoscenza al 100% delle materie universitarie: Fondamenti di conoscenze militari, Strategia di Base e Tattica di Base

Qualifica: conoscenza al 100% delle materie universitarie: Fondamenti di conoscenze militari, Storia, Strategia di Base e Tattica di Base

Brevetto: conoscenza al 100% delle materie universitarie: Fondamenti di conoscenze militari, Storia, Strategia di Base, Tattica di Base e Strategia avanzata (Laurea in Via dell'Esercito)

------Medicina:

Praticante: conoscenza al 100% delle materie universitarie: Biologia, Anatomia, Fondamenti di Medicina, Medicina Avanzata più due a scelta tra Gravedo, Alvei Profluvium, Influentia, Tetanus, Pestis.

Qualifica: conoscenza al 100% delle materie universitarie: Biologia, Anatomia, Fondamenti di Medicina, Medicina Avanzata più tre a scelta tra Gravedo, Alvei Profluvium, Influentia, Tetanus, Pestis.

Brevetto: conoscenza al 100% delle materie universitarie: Biologia, Anatomia, Fondamenti di Medicina, Medicina Avanzata, Gravedo, Alvei Profluvium, Influentia, Tetanus, Pestis. (Laurea in Via della Scienza)

------Navigazione:

Praticante: conoscenza al 100% delle materie universitarie: Competenze marittime di base, Astronomia, Competenze marittime avanzate, ingegneria di base, tecniche di combattimento navale di base

Qualifica: conoscenza al 100% delle materie universitarie: Competenze marittime di base, Astronomia, Competenze marittime avanzate, ingegneria di base, tecniche di combattimento navale di base ed una tra Competenze marittime d'esperienza, ingegneria navale avanzata o Tecniche di combattimento navale avanzato

Brevetto: Qualifica: conoscenza al 100% delle materie universitarie: Competenze marittime di base, Astronomia, Competenze marittime avanzate, Competenze marittime d'esperienza, ingegneria di base, ingegneria navale avanzata, tecniche di combattimento navale di base e Tecniche di combattimento navale avanzato (Laurea in Navigazione)

Per ogni brevetto posseduto, ogni marinaio ha diritto ad un aumento sullo stipendio giornaliero per tutti i giorni in cui ha diritto ad una paga

Articolo 7. Le figure

All'interno della Real Marina Militare sono riconosciute queste figure:

Il Sovrano :
E' il Capo dello Stato Maggiore Supremo e il Comandante in Capo delle Armate del Regno, pertanto tutti gli organi militari e i loro componenti gli devono obbedienza.

Lo Stato Maggiore Supremo:
E' l'organo che coordina le operazioni congiunte di tutte le forze armate del Regno.
In tempo di guerra, tale organo è necessario ed ha autorità sullo SMR e sull'Ammiragliato; in tempo di pace esso opera solo laddove espressamente richiesto.

Vi fanno parte i membri dello SMR e dell'Ammiragliato.

L'Ammiragliato, o Stato Maggiore della Marina:
è l'organo esecutivo della Regia Marina, comune per tutte le Province del Regno.

Valuta ed intraprende e le missioni della Regia Marina.

Vi fanno parte:
- il Sovrano;
- il Ministro della Difesa del Regno e il ministro della Marina;
- l'Ammiraglio ed il Contrammiraglio;
- i Governatori delle Province del Regno;
i Capitani delle Province del Regno;
- tutti i capitani di vascello di quei navigli che servono, devono servire o sono tenuti a servire in Regia Marina.
- eventualmente i soggetti aventi diritto nel caso di processi della Corte Marziale e solo per il tempo espressamente necessario al processo.

Il Sovrano può accreditare l'accesso ad ulteriori persone, per un tempo definito e per una ragione specifica, le quali son tenute a pronunciare giuramento ai sensi dell'articolo 3.

La Regia Capitaneria Navale Provinciale (RCNP):
ogni provincia istituisce una sede dedicata alla RCNP, che si occupa della gestione degli uomini arruolati in Marina. Raccoglie i giuramenti e costituisce lo strumento principale per le comunicazioni d'ogni livello per ogni membro della flotta.

Vi è a capo il Capitano Provinciale, ne fanno parte necessariamente tutti gli uomini della Regia Marina residenti in quella determinata provincia e ne hanno accesso: il Governatore, l'Ammiraglio, il Ministro della Difesa ed il Sovrano.

Il Sovrano può accreditare l'accesso ad ulteriori persone, per un tempo definito e per una ragione specifica, le quali son tenute a pronunciare giuramento ai sensi dell'articolo 3.

L'Ammiraglio :
Coordina gli interventi di carattere strategico della Real Marina e comunica a riguardo all'Ammiragliato.

In tempo di guerra, in merito alla strategia navale, rende noto preventivamente allo Stato Maggiore Supremo quali azioni intende compiere e si confronta con i membri dello stesso al fine di individuare le tattiche e le strategie migliori che potrà realizzare dopo l'approvazione del Sovrano.

Sebbene ogni proposta dovrà essere approvata dal Sovrano, l'Ammiraglio sarà ritenuto diretto responsabile qualora la tattica proposta si riveli fallace o la strategia errata. Egli può in ogni momento proporre allo Stato Maggiore della Marina di dimettere, degradare o promuovere qualsiasi marinaio.

Decide inoltre sulle proposte di arruolamento inoltrategli dal Contrammiraglio, sia riguardo i marinai effettivi, che riguardo i volontari Viene nominato dal Sovrano, o dal Ministri di Difesa o dal Ministro di Marina in sua vece, sulla base di un pubblico bando.

Il Sovrano, o i Ministri di Difesa o dal Ministro di Marina in sua vece, può decidere di intervenire nella gestione della Marina Militare di cui a questa carta e prendere provvedimenti, arrivando anche a destituirlo in caso di gravi inadempienze, come il rifiuto di prestare giuramento o la rottura dello stesso, la diffusione di dati sensibili relativi al Regno, alla Marina o allo Stato Maggiore Supremo o della Marina.

Il Contrammiraglio :
E' il responsabile della Logistica della Real Marina Militare. Si occupa di selezionare i marinai e di proporli all'Ammiraglio, fa parte dello Stato Maggiore della Marina.

Raccoglie le adesioni dei volontari in Marina, e li propone all'Ammiraglio Si occupa dell'approvvigionamento delle navi, del rifornimento di armi e tiene il conto della paga di ogni marinaio così come dovuta dalla presente Carta, nonché di tutte le spese necessarie al mantenimento dell'intera Flotta, comprese di eventuali riparazioni, tasse portuali laddove necessarie e ogni altro intervento per tenere la flotta su cui la Regia Marina ha giurisdizione allo stato ottimale..

Il Sovrintendente agli Armamenti Nautici :
è un funzionario nominato da Sua Maestà, che in sua vece, sovraintende ai lavori di costruzioni navali, gestisce la logistica delle costruzioni navali nei porti del Regno delle Due Sicilie, provvede all'appalto e al reperimento delle materie prime e dei manufatti necessari per le costruzioni navali, a fornire supporto al Capoporto (CdP) della sede incaricata per la costruzione per tutto ciò di cui necessita.

Il Sovrintendente agli Armamenti Nautici risponde del suo operato esclusivamente e direttamente a Sua Maestà , che a sua discrezione può autorizzare il suo ingresso nel Concilio della Corona e Consiglio Provinciale o in altra locazione atta al coordinamento con le autorità del Regno coinvolte (MdM e CdP).

Il Capitano di Vascello :
E' il comandante e il responsabile di una nave da guerra. E' un componente dell'Ammiragliato

Il Capitano di Vascello è responsabile della buona riuscita della missione affidatagli, nonché della tenuta allo stato ottimale del proprio equipaggio e della nave affidatagli.

Laddove avesse necessità di ulteriore aiuto per lo svolgimento della missione oltre a quello fornito dai Tenenti, ha facoltà di richiedere l'intervento diretto dei marinai previa autorizzazione dell'Ammiragliato.

Una volta imbarcati,, gli ufficiali inferiori e i marinai che compongono l'equipaggio della nave assegnatagli si trovano sotto il suo comando ed egli risponde del loro operato.

Consulta l'Ammiragliato per pianificare le strategie militari e muovere l'imbarcazione tanto su mare territoriale quanto in territorio nemico.

E' il responsabile che si occupa di richiedere le paghe e il rancio per i suoi uomini e tiene conto dei giorni di mobilitazione in mare del suo equipaggio. Laddove volesse, potrebbe delegare al Tenente l'onere di computare tutti i quantitativi, fermo restando che è solo il Capitano che è tenuto a richiedere il dovuto al Contrammiraglio.

E' colui che propone la nomina o la degradazione dei marinai sotto il suo comando all'Ammiraglio, segnalando eventuali successi raggiunti tramite conseguimento di brevetti.


Il Tenente:
E' un ufficiale inferiore, responsabile di determinate operazioni e ciascun tenente ricopre uno o più sei seguenti incarichi:

Il comandante in seconda:
- Egli è Responsabile del reclutamento, vettovagliamento e retribuzione di tutto l' equipaggio della propria nave;
- Ottempera agli ordini del Capitano di Vascello da cui e' nominato: in tal caso è considerato il suo secondo e può sostituirlo alla guida della nave. Se tale sostituzione avviene con l'autorizzazione esplicita dell'Ammiragliato, il Capitano non è responsabile delle azioni del Tenente; diversamente, laddove per necessità o urgenza il Capitano passasse il comando della nave al Tenente senza autorizzazione, si assumerebbe la responsabilità di ogni azione del Tenente;
- E' il portavoce verso l'equipaggio e viceversa; è il responsabile delle richieste di licenze dell'equipaggio, chiedendone l'approvazione alle rispettive RCNP.

Il Logista (Tenente Logista):
- è nominato dall'Ammiragliato, risponde agli ordini del Capitano di Vascello della nave su cui è imbarcato ed è tenuto ad approvvigionare di punti esercito la compagine armata di cui il Capitano di Vascello farà parte, sia essa costituita prima dell'imbarco, sia essa formata dopo lo sbarco;
- coadiuva il Capitano di Vascello nelle decisioni, in merito a tempi, luoghi e modalità dello sbarco;
- deve possedere il brevetto in Combattimento.

Qualora l'Ammiragliato ne avesse necessità, potrebbe nominare Tenente Logista Provvisorio un membro effettivo della Marina anche se costui non avesse i prerequisiti.

Il Medico di bordo (Tenente Medico):
- è nominato dall'Ammiragliato, risponde agli ordini del Capitano di Vascello della nave sui cui è imbarcato ed è il responsabile della salute dell'intero equipaggio: verifica le condizioni fisiche degli uomini, valutando la loro idoneità alla vita di bordo o la temporanea indisposizione
- Decide se applicare salassi o insufflazioni, impacchi o cataplasmi a seconda della bisogna, e comunque ogni altro rimedio medico di cui egli sia a conoscenza.
- Deve possedere il brevetto in medicina

Qualora l'Ammiragliato ne avesse necessità, potrebbe nominare Tenente medico provvisorio un membro effettivo della Marina anche se costui non avesse i prerequisiti.

Cadetti:
sono quei marinai che, desiderosi di diventare ufficiali, sono e servono come membri ordinari della ciurma e a cui, talvolta, può essere richiesto dal Capitano di Vascello in accordo con l'Ammiragliato di eseguire compiti specifici al fine di vagliarne la preparazione, la competenza e l'affidabilità.

Ciurma:
l'insieme di quei marinai che non hanno responsabilità di comando e che si occupano delle operazioni che concorrono al governo di una nave. Talvolta può esser richiesta loro l'esecuzione di una missione specifica.

Costoro sono suddivisi gerarchicamente in tre gradi, a seconda della loro competenza in Sbarco ex art.6:
chi è praticante è Marinaio semplice
chi ha la qualifica è Marinaio scelto
chi ha il brevetto è Marinaio capo

L' Equipaggio:
è formato da tutti gli effettivi in forza alla Marina che abbiano prestato giuramento al Sovrano e al Regno delle Due Sicilie e sono sotto la responsabilità di un Capitano di Vascello.


Parte III Obblighi, comportamento e Corte Marziale

Articolo 7. Rapporti tra Regia Marina ed Esercito Regio

I rapporti tra Regia Marina ed Esercito Regio sono regolati a livello di Stato Maggiore Supremo di volta in volta.

Nelle navi il comando di ogni operazione è affidato al Capitano di Vascello, sia nello sbarco che nell' imbarco: gli Ufficiali degli Eserciti del Regno pertanto devono attenersi a queste disposizioni.

Articolo 8. Mobilitazione

Nei giorni di mobilitazione il personale della Regia Marina sarà tenuto ad attendere gli ordini sino alle ore 21 prima di prendere lavoro o studiare, sarà inoltre possibile mobilitare parte del personale di Marina per l'esecuzione di lavori utili alla stessa.

Eventualmente potrà essere richiesta un attesa superiore, ma in tal caso verrà corrisposta una paga così come definito in seguito.


Articolo 9. Sui doveri e diritti fondamentali :

Della Gerarchia:Un marinaio deve sempre rispettare la gerarchia militare e rivolgersi ai suoi superiori in maniera adeguata nei contesti ufficiali e pubblici.

Dell'Obbedienza: Un marinaio deve sempre obbedire ad un ordine proveniente da un suo superiore se in forma scritta e ufficiale. In caso riceva ordini discordanti da più persone e non vi sia modo di chiedere ulteriori spiegazioni, egli obbedirà al più alto in grado.

Se riceve un ordine che disobbedisce alla legge, egli deve conformarsi se l’ordine è firmato e controfirmato dall'Ammiragliato, o in caso di guerra dallo Stato Maggiore Supremo.

Se l’ordine è orale e non proviene dall'Ammiragliato, o in caso di guerra dallo Stato Maggiore Supremo, egli si deve rifiutare o ne subirà personalmente le conseguenze.

Della Disposizione: In caso di Stato di Guerra o di missione disposta dall'Ammiragliato, un marinaio deve essere pronto a partire in qualsiasi momento dall’istante in cui ha ricevuto ordine di mobilitazione, per questo motivo non potrà compiere azioni di alcun tipo (lavorare, esercitare la professione, pescare, raccogliere etc.) se non dopo ufficiale disposizione da parte dei suoi superiori.

Dell'Esonero dal servizio: Un marinaio che ricopra ruoli amministrativi di rilevanza nelle città delle Province o all'interno dei Consigli provinciali può essere esonerato dall'ordine di mobilitazione per poter continuare a occuparsi del suo lavoro se risultasse altrimenti impossibile da svolgere.

Del Segreto Militare: Un marinaio non deve mai trasmettere informazioni confidenziali riguardanti l'organizzazione della Regia Marina e la sua "forza", numero dei componenti, ordini o direttive prese nonché dati sulle conoscenze marittime, la destinazione o altre informazioni riguardanti sè, i propri compagni, la missione o argomenti di sicurezza nazionale

Non si devono comunicare ad "estranei" anche tutte le proposte in discussione nelle sale riservate alla Marina Regia Res Parendo, in seguito denominate anche "forum", fino a loro approvazione da parte dell'organo preposto.

Della Responsabilità individuale: Un marinaio ha il dovere di tenersi informato e mantenere controllate le sale della Marina Militare Res Parendo, senza aspettare che sia indirizzato dal proprio Capitano di Vascello, dai suoi delegati o da superiori.

La mancata frequentazione delle sale della Marina Res Parendo, e la conseguente mancanza di partecipazione anche in merito alle questioni proposte, o alle richieste presentate dai superiori, non sarà tollerata

Nel caso in cui si venga a conoscenza di notizie/dati/eventi/avvistamenti di possibile interesse per la Marina e la sicurezza del Regno, ogni militare ha in dovere di avvisare i suoi superiori o direttamente l'Ammiragliato in via ufficiale.

Informazioni ufficiali volutamente falsificate e/o fuorvianti potrebbero portare a provvedimenti anche gravi nei riguardi dell'informatore. L'Ammiragliato si riserva il diritto di giudicare la validità di tali informazioni.

Della Licenza: E' diritto di ogni marinaio avere un periodo di riposo/viaggio/assenza forzata/ecc... E' dovere comunicare tale intenzione nell'apposito spazio della RCNP indicando il motivo, la data di inizio e la durata della licenza.

L'Ammiragliato si riserva la possibilità di respingere la licenza nei casi di Stato di Guerra qualora la richiesta sia stata fatta per futili motivi (es. commercio, viaggio di piacere).

L'Ammiragliato si riserva altersì la possibilità di allertare i propri soldati anche durante il periodo di licenza, in qualsiasi città del Regno essi si trovino, in modo che possano essere di supporto alle operazioni ritenute necessarie.

Della Comunicazione: E' dovere di ogni marinaio, in particolare per i comandanti, prestare attenzione ai modi ed alle tempistiche con cui si redigono i rapporti e le comunicazioni ufficiali.

Dell'Esternazione del pensiero politico: E' fatto divieto per tutti i militari di intavolare discussioni politiche di qualsiasi genere all'interno dei forum della marina ed utilizzare l'elenco dei marinai per fini elettorali.

La Regia Marina è uno strumento al servizio del Regno e deve restare estranea alla politica.

Dell'Accusa: E' diritto di ogni marinaio, in presenza di prove irrefutabili considerate come tali, rivolgersi allo Stato Maggiore per portare un'accusa verso un altro componente della Marina, di grado qualsiasi. In tal caso si opererà in seno alla Corte Marziale del Regno, nella sezione della Regia Marina


Articolo 10. Sulla Corte Marziale del Regno: Sezione della Regia Marina

La Corte Marziale del Regno è l’organo giuridico militare che vigilerà e giudicherà le eventuali infrazioni alla Carta della Marina Militare del Regno delle Due Sicilie.

Tutti i marinai operanti nelle fila della Regia Marina sono sotto sottoposti al Codice Marziale sancito dalla presente Carta della Regia Marina: qualunque trasgressione sarà valutata dall'Ammiragliato che disporrà l’eventuale apertura di un processo in seno alla Corte Marziale del Regno, nella sezione della Regia Marina (di seguito "Corte Marziale della Regia Marina").

La Corte Marziale della Regia Marina è così composta:
- Ministro della Difesa del Regno,
- Governatore, Capitano e Giudice della Provincia a cui il marinaio appartiene,
- Un membro dell'Ammiragliato selezionato dal Sovrano.

La richiesta di aprire un procedimento innanzi alla Corte Marziale della Regia Marina può essere avanzata da qualsiasi marinaio, tuttavia è buona regola che, salvi casi eccezionali (ad esempio nel caso in cui qualcuno fosse arruolato nelle fila della Regia Marina senza essere assegnato ad un reparto o equipaggio) o di potenziale conflitto di interessi, ogni marinaio segnali al proprio Comandante di Vascello i fatti che ritiene giustifichino l'apertura del procedimento e rimetta al superiore la scelta di come procedere.

La richiesta va rivolta esclusivamente al Procuratore Militare di competenza, salvo che si richieda l'apertura di un procedimento contro quest'ultimo, nel qual caso va rivolta all'Ammiraglio, che opererà secondo le stesse procedure di un Procuratore Militare.

Sarà compito del Capitano Provinciale nominare un procuratore militare, scelto tra quei soldati che si siano distinti con ineccepibili caratteristiche morali e materiali che lo coadiuvi nella preparazione dei fascicoli.

Il Procuratore Militare aprirà negli uffici della RCNP un fascicolo per ogni richiesta, compirà i necessari atti di indagine ed entro tre giorni deciderà se aprire il procedimento o archiviare la richiesta.

Qualora il Procuratore Militare decida di aprire il procedimento, esso sarà necessariamente Res Parendo, si svolgerà mediante un indagine accurata, esplicita, e riportata nelle sezioni dedicate all'Ammiragliato seguendo un iter più celere dei normali processi civili e cioè deposizione dell'accusa, prima arringa difensiva, arringa dell'accusa, arringa difensiva conclusiva.

Il Procuratore opererà come organo della pubblica accusa.

I procedimenti sono riservati e non è consentita la pubblicazione degli atti.

La Corte Marziale si riunisce per deliberare nelle sale dell'Ammiragliato, dopo aver prestato il dovuto giuramento per accedervi come prescritto dalla presente Carta della Regia Marina e delibera la sentenza a maggioranza e può assolvere il militare imputato, oppure condannarlo alle seguenti sanzioni, a seconda della gravità della sua condotta:
- ammonimento formale;
- privazione di eventuali onorificenze militari;
- degradazione;
- privazione di future paghe per non più di cinque giorni;
- congedo con disonore dalla Marina del Regno.

Qualora il procedimento venga aperto nei confronti di uno dei membri della Corte Marziale, il Sovrano nominerà un sostituto del membro incriminato scelto all'interno dell'Ammiragliato.

Medesima procedura nei confronti di quel membro della Corte che ha legami di parentela (marito/moglie, figlio-a/padre-madre, sorella/fratello, nipote/nonno-zio) o affiliazione,con l'imputato.

Le decisioni della Corte Marziale non sono impugnabili, ma il Sovrano può, con provvedimento motivato, graziare i condannati.

Nei casi che riguardano soldati dell'Esercito che militano in Marina ai sensi dell'articolo 3 "Marinai e Navigli", la sezione che avrà giurisdizione in seno alla Corte Marziale è la sezione della Regia Marina.


Parte IV Sui compensi

Articolo 11. L'onere della retribuzione

Ogni provincia facente parte del Regno delle Due Sicilie si impegna a contribuire alle retribuzioni economiche dei marinai arruolati ed alla fornitura di ogni bene, quali armi e cibo, necessario al loro fabbisogno, nonché di tutte le spese indicate dall'Ammiragliato.

Le Province si assumeranno l'onere:
- di provvedere alla paga degli equipaggi imbarcati sulle navi costruite per proprio conto, nonché alle riparazioni e a tutte le spese necessarie per il mantenimento di tali navi nello stato ottimale;
- concorreranno in maniera uguale a provvedere alle paghe degli equipaggi imbarcati nelle navi della Corona, nonché alle riparazioni e a tutte le spese necessarie per il mantenimento di tali navi nello stato ottimale
- concorreranno in maniera uguale a provvedere alle paghe di quegli equipaggi che, per i motivi previsti dalla presente legge, servano o siano chiamati a servire o debbano servire in Regia Marina quando tali navi entrino di diritto a far parte della Regia Marina anche se temporaneamente, nei tempi e modi definiti da ogni fattispecie; concorreranno inoltre alle riparazioni e a tutte le spese necessarie per il mantenimento della flotta così definita nello stato ottimale (qualora queste navi, a seguito delle operazioni richieste dalla Regia Marina, vengano portate a condizioni migliori di quello che erano in precedenza, allora le spese devono essere a carico del proprietario e non delle Province).

Articolo 12. La retribuzione

E' diritto di ogni marinaio ricevere una paga in seguito all'imbarco e ai giorni passati in navigazione in una nave della Regia Marina.

Al fine di ricevere la paga:
- il marinaio imbarcato (che non sia il comandante), sia esso membro della ciurma o ufficiale inferiore, è tenuto a servire come "equipaggio" una volta a bordo: se dovesse rifiutarsi di servire come membro dell'equipaggio, non riceverebbe alcuna paga, oltre alle eventuali altre decisioni prese dalla Corte Marziale a riguardo.
- il comandante è tenuto a compiere la missione al meglio delle proprie possibilità e, se dovesse cedere il comando al secondo o ad altri marinai della ciurma (nei modi previsti dalla presente Carta), è tenuto comunque a continuare a servire come "equipaggio": se dovesse rifiutarsi di servire come membro dell'equipaggio, non riceverebbe alcuna paga, oltre alle eventuali altre decisioni prese dalla Corte Marziale a riguardo.

Sono contabilizzati come giorni di navigazione anche:
- i giorni in cui il marinaio è tenuto a terra per decisioni dei Superiori, eppure gli è chiesto di tenersi disponibile e non lavorare fino a notte inoltrata (diversamente, quei giorni di "mobilitazione" in cui è richiesta la disponibilità a non lavorare solo fino alle ore 21.00 non vengono considerati "giorni di navigazione")
- i giorni in cui al marinaio è chiesto di intraprendere azioni particolari, per decisioni dei propri superiori diretti, o dei più alti gradi della Regia Marina.

Il Capitano di Vascello è responsabile del controllo sulle operazioni di contabilizzazione del Tenente di Vascello e verifica a posteriori quelle del Contrammiraglio.

Compito del Contrammiraglio sarà richiedere il resoconto ad ogni Capitano di Vascello e poi presentare ai Consigli Provinciali il resoconto totale delle operazioni.

La verifica sui rendiconti presentati ai Consigli Provinciali spetta allo Sceriffo, così come l'assegnazione del mandato al Tenente di competenza (o a chiunque altro indicato dal Contrammiraglio).

Il resoconto dovrà contenere i giorni di mobilitazione e di arruolamento di ciascun soldato, affiancato dal costo della paga da elargire.

Marinaio/cadetto – paga base giornaliera:
15 ducati + 1 ducato per brevetto
oppure
9 ducati + 1 panino + 1 ducato per brevetto

Tenente (qualsiasi specialità) - paga base giornaliera:
16 ducati + 1 ducato per brevetto
oppure
10 ducati + 1 panino + 1 ducato per brevetto

Capitano - paga base giornaliera:
paga base 18 ducati + 1 ducato per brevetto
oppure
12 ducati + 1 panino + 1 ducato per brevetto

A tal fine si ricordi che il pane viene valutato 6 ducati. Le retribuzioni economiche per i servizi militari svolti potranno essere sostituite in parte o totalmente attraverso l'elargizione di cibo di qualsiasi genere che compensi al fabbisogno giornaliero di ogni soldato.

Napoli; il XIV Dicembre, A.D MCDLX.
In fede,








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MessaggioTitolo: Re: Discussione decreto Carta della Marina Gio 12 Mag - 2:49:16

Ayla ha scritto:
[rp]
REGNO DELLE DUE SICILIE
Decreto Regio 4/1464

All'Attenzione del Nostro Amato Popolo,
A tutti coloro che leggeranno o udiranno le nostre parole,
Saluti


Noi, Ayla Nejla Dalia Sforza,
Regina del Regno delle Due Sicilie,


DECRETIAMO

La modifica della Carta della Marina


[rp]CARTA DELLA MARINA MILITARE DEL REGNO DELLE DUE SICILIE

Parte I Tratti generali della Marina Militare
Articolo 1. Funzioni e Compiti della Marina Militare
nessuna modifica

Articolo 2. Marinai e Navigli
La Regia Marina Militare è composta da:
- ogni membro effettivo della Regia Marina, che deve aver prestato il giuramento riportato in seguito e rispettare codesta carta;
- ogni soldato del Regio Esercito, che, per servire in Regia Marina, deve aver ottenuto il permesso dei propri superiori e rispettare codesta carta;
- ogni volontario, che, per servire in Regia Marina, deve essere accettato dagli organi competenti, deve aver prestato il giuramento riportato in seguito e rispettare codesta carta.
- ogni cadetto, che, per servire in Regia Marina, deve essere accettato dagli organi competenti, deve aver prestato il giuramento riportato in seguito e rispettare codesta carta;
La ferma di ogni marinaio di ordine e grado ha la durata di almeno sei mesi, in questo periodo può richiedere licenze, allungando così il tempo di ferma dei giorni di licenza.

Le tre quattro categorie elencate, in caso di reato, saranno soggette alla giurisdizione della Corte Marziale del Regno, come di seguito riportato.
.. omississ..

Articolo 3. Giuramento di Lealtà, Fedeltà, Obbedienza e Segretezza
nessuna modifica

Articolo 4. Rapporti con l'Ordine dei Corsari del Regno delle Due Sicilie
Rapporti con l'Ordine dei Corsari del Regno delle Due Sicilie.
I Primi Corsari, se coscritti in Regia Marina dal Sovrano e dallo Stato Maggiore della Marina ai sensi della Carta dell'ordine dei Corsari del Regno delle Due Sicilie, saranno posti sotto il loro diretto comando e risponderanno del loro operato.
In caso il Primo Corsaro non sia il Capitano effettivo della nave, egli risponderà comunque dell'operato del Capitano della propria nave e dell’equipaggio.
I Primi Corsari dovranno prestare giuramento alla Corona.
"Io, [nome], giuro di servire la Corona del Regno delle Due Sicilie, dando se necessario la mia vita per la sua difesa. Giuro di servire fedelmente, lealmente e in buona fede il Regno delle Due Sicilie. Giuro di obbedire agli ordini ricevuti dalla Corona e dai Suoi delegati.


Articolo 5. Operazioni della Regia Marina
nessuna modifica

Parte II Competenze, Denominazioni, Gradi e Ruoli:
Articolo 6. Le competenze ed i brevetti
La Regia Marina incentiva tutti i marinai marittimi allo studio e alla pratica dell'esercizio fisico, al fine di poter disporre di una forza militare pronta e preparata.
Sono state pertanto previste quattro materie di interesse della Regia Marina, organizzate in tre livelli:
Sbarco:
Praticante: da 0 a 149 di forza -> da 0 a 3 CC
Qualifica: da 150 a 199 di forza -> 4 CC

Brevetto: da 200 a 255 di forza -> 5 CC
Combattimento:
Praticante: conoscenza al 100% delle materie universitarie: Fondamenti di conoscenze militari, Strategia di Base e Tattica di Base
Qualifica: conoscenza al 100% delle materie universitarie: Fondamenti di conoscenze militari, Storia, Strategia di Base e Tattica di Base
Brevetto: conoscenza al 100% delle materie universitarie: Fondamenti di conoscenze militari, Storia, Strategia di Base, Tattica di Base e Strategia avanzata (Laurea in Via dell'Esercito)

Brevetto: Laurea in Via dell'Esercito
Medicina:
Praticante: conoscenza al 100% delle materie universitarie: Biologia, Anatomia, Fondamenti di Medicina, Medicina Avanzata più due a scelta tra Gravedo, Alvei Profluvium, Influentia, Tetanus, Pestis.
Qualifica: conoscenza al 100% delle materie universitarie: Biologia, Anatomia, Fondamenti di Medicina, Medicina Avanzata più tre a scelta tra Gravedo, Alvei Profluvium, Influentia, Tetanus, Pestis.
Brevetto: conoscenza al 100% delle materie universitarie: Biologia, Anatomia, Fondamenti di Medicina, Medicina Avanzata, Gravedo, Alvei Profluvium, Influentia, Tetanus, Pestis. (Laurea in Via della Scienza)

Brevetto: Laurea in Via della Scienza
Navigazione:
Praticante: conoscenza al 100% delle materie universitarie: Competenze marittime di base, Astronomia, Competenze marittime avanzate, ingegneria di base, tecniche di combattimento navale di base
Qualifica: conoscenza al 100% delle materie universitarie: Competenze marittime di base, Astronomia, Competenze marittime avanzate, ingegneria di base, tecniche di combattimento navale di base ed una tra Competenze marittime d'esperienza, ingegneria navale avanzata o Tecniche di combattimento navale avanzato
Brevetto: conoscenza al 100% delle materie universitarie: Competenze marittime di base, Astronomia, Competenze marittime avanzate, Competenze marittime d'esperienza, ingegneria di base, ingegneria navale avanzata, tecniche di combattimento navale di base e Tecniche di combattimento navale avanzato

Brevetto: Laurea in Navigazione
Per ogni brevetto posseduto, ogni marinaio marittimo ha diritto ad un aumento sullo stipendio giornaliero per tutti i giorni in cui ha diritto ad una paga

Articolo 7. Le figure
nessuna modifica

Parte III Obblighi, comportamento e Corte Marziale
Articolo 7. Articolo 8. Rapporti tra Regia Marina ed Esercito Regio
nessuna modifica

Articolo 8. Articolo 9. Mobilitazione
nessuna modifica

Articolo 9. Articolo 10. Sui doveri e diritti fondamentali :
nessuna modifica

Articolo 10. Articolo 11. Sulla Corte Marziale del Regno: Sezione della Regia Marina
nessuna modifica

Parte IV Sui compensi
Articolo 11. Articolo 12. L'onere della retribuzione
Ogni provincia facente parte del Regno delle Due Sicilie si impegna a contribuire alle retribuzioni economiche dei marinai arruolati ed alla fornitura di ogni bene, quali armi e cibo, necessario al loro fabbisogno, nonché di tutte le spese indicate dall'Ammiragliato.
Le Province si assumeranno l'onere:
- di provvedere alla paga degli equipaggi imbarcati sulle navi della Reale Marina Militare, costruite per proprio conto, nonché alle riparazioni e a tutte le spese necessarie per il mantenimento di tali navi nello stato ottimale;
- concorreranno in maniera uguale a provvedere alle paghe degli equipaggi imbarcati nelle navi della Corona, nonché alle riparazioni e a tutte le spese necessarie per il mantenimento di tali navi nello stato ottimale
- concorreranno in maniera uguale a provvedere alle paghe di quegli equipaggi che, per i motivi previsti dalla presente legge, servano o siano chiamati a servire o debbano servire in Regia Marina quando tali navi entrino di diritto a far parte della Regia Marina anche se temporaneamente, nei tempi e modi definiti da ogni fattispecie;
- concorreranno inoltre alle riparazioni e a tutte le spese necessarie per il mantenimento della flotta così definita nello stato ottimale (qualora queste navi, a seguito delle operazioni richieste dalla Regia Marina, vengano portate a condizioni migliori di quello che erano in precedenza, allora le spese devono essere a carico del proprietario e non delle Province).

Articolo 12. Articolo 13. La retribuzione
E' diritto di ogni marinaio ricevere una paga in seguito all'imbarco e ai giorni passati in navigazione in una nave della Regia Marina.
Al fine di ricevere la paga:
- il marinaio imbarcato (che non sia il comandante), sia esso membro della ciurma o ufficiale inferiore, è tenuto a servire come "equipaggio" una volta a bordo: se dovesse rifiutarsi di servire come membro dell'equipaggio, non riceverebbe alcuna paga, oltre alle eventuali altre decisioni prese dalla Corte Marziale a riguardo.
- il comandante è tenuto a compiere la missione al meglio delle proprie possibilità e, se dovesse cedere il comando al secondo o ad altri marinai della ciurma (nei modi previsti dalla presente Carta), è tenuto comunque a continuare a servire come "equipaggio": se dovesse rifiutarsi di servire come membro dell'equipaggio, non riceverebbe alcuna paga, oltre alle eventuali altre decisioni prese dalla Corte Marziale a riguardo.
Sono contabilizzati come giorni di navigazione anche:
- i giorni in cui il marinaio è tenuto a terra per decisioni dei Superiori ,eppure gli è chiesto di tenersi disponibile e non lavorare fino a notte inoltrata (diversamente, quei giorni di "mobilitazione" in cui è richiesta la disponibilità a non lavorare solo fino alle ore 21.00 non vengono considerati "giorni di navigazione") . e gli è chiesto di tenersi disponibile e non lavorare oltre le ore 20.00.
- i giorni in cui al marinaio è chiesto di intraprendere azioni particolari, per decisioni dei propri superiori diretti, o dei più alti gradi della Regia Marina. che prevedono di non lavorare oltre le ore 20.00.

Il Capitano di Vascello è responsabile del controllo sulle operazioni di contabilizzazione del Tenente di Vascello e verifica a posteriori quelle del Contrammiraglio.
Compito del Contrammiraglio sarà richiedere il resoconto ad ogni Capitano di Vascello e poi presentare ai Consigli Provinciali il resoconto totale delle operazioni.
La verifica sui rendiconti presentati ai Consigli Provinciali spetta allo Sceriffo, così come l'assegnazione del mandato al Tenente di competenza (o a chiunque altro indicato dal Contrammiraglio.
Il resoconto dovrà contenere i giorni di mobilitazione e di arruolamento di ciascun soldato. marittimo, affiancato dal costo della paga da elargire.

Marinaio /cadetto
– paga base giornaliera:
15 ducati + 1 ducato per brevetto
oppure
9 ducati + 1 panino + 1 ducato per brevetto
Tenente (qualsiasi specialità) - paga base giornaliera:
16 ducati + 1 ducato per brevetto
oppure
10 ducati + 1 panino + 1 ducato per brevetto
Capitano - paga base giornaliera:
paga base 18 ducati + 1 ducato per brevetto
oppure
12 ducati + 1 panino + 1 ducato per brevetto



Marinaio – paga base giornaliera:
17 ducati + 1 ducato per brevetto
oppure
11 ducati + 1 panino + 1 ducato per brevetto;
con la possibilità di pescare a bordo.

Tenente (qualsiasi specialità) - paga base giornaliera:
18 ducati + 1 ducato per brevetto
oppure
12 ducati + 1 panino + 1 ducato per brevetto;
con la possibilità di pescare a bordo.

Capitano - paga base giornaliera:
paga base 21 ducati + 1 ducato per brevetto
oppure
15 ducati + 1 panino + 1 ducato per brevetto

A tal fine si ricordi che il pane viene valutato 6 ducati e il mais 3 ducati.
Cibi caratteristica = 17 ducati (1 pesce, 1 pezzo di carne, 2 verdure o 2 frutti).
Le retribuzioni economiche per i servizi militari svolti potranno essere sostituite in parte o totalmente attraverso l'elargizione di cibo di qualsiasi genere che compensi al fabbisogno giornaliero di ogni marittimo soldato. .

Art. 14 dei Cadetti e dei Volontari
I Cadetti e i Volontari saranno sotto il diretto comando dell’Ammiraglio e dei Capitani di Vascello.
I volontari sono quei sudditi residenti da almeno tre mesi nel Regno delle due Sicilie che volontariamente si mettono a disposizione della Marina Militare come equipaggio delle navi da guerra essi hanno diritto, se non appartenenti alla Cavalleria, ad un rimborso delle spese pari ad un pasto al giorno che sarà di un panino o due mais se hanno bisogno di due punti di fame e di un panino e un mais o tre mais se hanno bisogno di tre punti di fame.
Il Contrammiraglio terrà un registro dove iscrivere i suddetti volontari.

I cadetti sono quegli studenti regolarmente iscritti da almeno tre mesi alle Facoltà di Navigazione delle Università del Regno delle due Sicilie che volontariamente si mettono a disposizione della Marina Militare come equipaggio delle navi da guerra, essi hanno diritto, se non appartenenti alla Cavalleria, ad un rimborso delle spese pari ad un pasto al giorno che sarà di un panino o due mais se hanno bisogno di due punti di fame e di un panino e un mais o tre mais se hanno bisogno di tre punti di fame.
Il Contrammiraglio terrà un registro dove iscrivere i suddetti cadetti.
I cadetti che hanno conoscenza al 100% delle seguenti materie universitarie: Competenze marittime di base, Astronomia, Competenze marittime avanzate, ingegneria di base, tecniche di combattimento navale di base ed una tra Competenze marittime d'esperienza, ingegneria navale avanzata o Tecniche di combattimento navale avanzato, avranno il grado di Tenente / cadetto ed avranno diritto oltre al pasto a 8 ducati per ogni giorno di imbarco, ai cadetti che hanno fatto servizio per almeno 14gg sarà consegnata una pergamena ove è menzionato il titolo di Tenente / cadetto che potranno utilizzare quando decideranno di far parte della Reale Marina Militare entrando in essa con il grado di Tenente.
I volontari ed i cadetti non avranno accesso alla Capitaneria Navale Provinciale di appartenenza e giureranno prima dell’imbarco nelle mani del Capitano di Vascello via missiva privata con la seguente formula:
"Io, [nome], giuro di servire la mia patria del Regno delle Due Sicilie, di sacrificarmi per il Regno con tutte le mie forze, dando se necessario la mia vita per la sua difesa. Giuro di servire fedelmente, lealmente e in buona fede il Regno delle Due Sicilie. Giuro di rispettare la gerarchia della Marina Militare e di obbedire agli ordini ricevuti dai miei superiori.
Io, [nome], giuro che senza autorizzazione data, non comunicherò o rivelerò a nessuno che non ne abbia legittimo diritto le informazioni di cui vengo a conoscenza o che otterrò in ragione delle mie funzioni presso la Marina Militare del Regno.
Autorizzo il mio Capitano a trasmettere la presente missiva negli Uffici della Capitaneria Navale Provinciale di appartenenza "

I Tenenti / cadetti su ordine dell’Ammiraglio possono prendere il comando di una nave in caso di necessità.
Ai volontari ed ai cadetti è permesso di pescare a bordo.

Art. 15 Accessi alle Sale
L'Ammiraglio ed il Contrammiraglio hanno accesso alle sale ove sono riportate le relazioni dei Capi Porto delle due Province Abruzzo e Terra di Lavoro.

[/rp]


Scritto a Castel Nuovo, Napoli, il X Giorno di Aprile 1464

Ayla Sforza,



Regina del Regno delle Due Sicilie


[/rp]
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MessaggioTitolo: Re: Discussione decreto Carta della Marina Gio 12 Mag - 2:50:05

Discutiamo qui su come esporre la questione in Camera Bassa ed illustrare al meglio la situazione.
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MessaggioTitolo: Re: Discussione decreto Carta della Marina Gio 12 Mag - 2:55:22

Perfetto grazie Alstair,

allora io direi di sentire "le due campane" ossia quali sono le perplessità della camera bassa e di contro quali sono le necessità dei marinai, così mettiamo tutto insieme e possiamo mettere in comunicazione le due istituzioni

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MessaggioTitolo: Re: Discussione decreto Carta della Marina Gio 12 Mag - 3:06:57

Si, perfetto.
Magari chiediamo di sospendere la votazione e di aprire una discussione con il primo ministro per esporre la situazione ed anche i conti economici che, nella differenza sono davvero irrisori.
Nel frattempo rinnoviamo il decreto se nostra Maestà è concorde.
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MessaggioTitolo: Re: Discussione decreto Carta della Marina Gio 12 Mag - 6:10:35

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MessaggioTitolo: Re: Discussione decreto Carta della Marina Gio 12 Mag - 21:01:35

Ad alcuni di noi è arrivato il reporter del contrammiraglio, penso sia un buon inizio per uno spunto di riflessione

Citazione :
Da
Raimondodatoledo , Tudor, Signore di Borgo Murat
Data d'invio
12 Maggio 1464 - 20h04
Oggetto
ragioni della RMM
Sparisce il 29 Maggio 2016
Lettera al Concilio del Regno delle due Sicilie
A Sua Maestà
A Sua Altezza Reale
A Sua Altezza
ai Componenti del Concilio.

La Reale Marina Militare in questi ultimi mesi, dopo l'intervento di Sua Maestà, non è tornata all' "eccellenza" ma è in procinto diventarla, da che i componenti di questa realtà erano pochi e sporadici Marinai e Capitani e quasi compltamente priva di naviglio militare oggi possiamo contare sia su alcune caracche da guerra sia sull'Adriatico che sul Mar Tirreno, come pure di navi scout, galee commerciali, necessarie alle attività di addestramento e sorveglianza.

In Terra di Lavoro abbiamo una Capitaneria che può mettere in mare senza molta difficoltà una flotta composta da più navigli da guerra e scout dato che il numero dei Marinai e dei Capitani è non triplicato ma si è moltipiicato per 10, abbiamo ancora molte difficoltà in Abruzzo dovuta forese alla diffidenza degli abruzzesi, ma con il decreto reale 4/1464 qualche risultato si stava cominciando ad avere.

Navigare con il naviglio da guerra non è facile, necessita uomini e sacrificio per chi comanda e credere che è sostenibile dare i comandi di rotta ogni 2 ore di giorno ed 8 di notte da una sola persona per giorni questo è poco credibile, in mare occorre stabilire turni di guardia tra pari, un secondo non può essere un qualsiasi marinaio ma deve avere qualifiche pari al Comandante, una laurea in navigazione che comporta mesi se non anni di studio, dieci sono le materie necessarie per qualificarsi Capitano di marina, otto di marineria e due dell'esercito, è quasi equivamente ad una laurea in medicina dove sono 14 le materie da studiare, menrte quattro sono per un Generale e non credo che ad esso si chiede di dare i comandi al suo esercito ogni 2 o 8 ore ed il massimo sacrificio per un Generale può essere attutito con pozioni e pacchetti, mentre in mare si perde tutto e lunga è l'attesa per coloro che sono finiti a "ballare con i lucci" .

Ora con il rifiuto da parte del Senato del Decreto Regio 4/1464, si chiede ad un marinaio di rischiare tutto ciò per 15 ducati al giorno ed un pesce ogmi tre o quattro o cinque giorni, meno di un manovale di bottega o di un falegname che costruisce la nave sulla quale egli sale, ed ad un Capitano si chiede di sorvegliare da solo la sua nave a cadenze di due ore di giorno e quattro di notte, per tutti i giorni di navigazione:

04:00 h (aggiornamento della mossa delle 0 del giorno precedente), 08:00 h, 10:00 h, 12:00 h, 14:00 h, 16:00 h, 18:00 h, 20:00 h, 22:00 h, 24:00 h;

per nella migliore delle ipotesi ossia, con forza 255, una laurea in navigazione, una laurea in medicina ed una lautea in esercito, ossia 4 brevetti, per 22 ducati, quindi normalmente per 20 o 21 ducati, la paga di coloro che sono funzionari dello stato e nulla di tutto ciò si pretende da loro, meno di un Generale che ha meno responsabilità, Vi ricordo che una Caracca da Guerra vale oltre 10.000 ducati e che ha 8 uomini di equipaggio e che se manca il cibo a bordo non ci sono ne taverne ne mercati ad un nodo di distanza.

Chi va per mare non va per il soldo, perchè nulla ripaga quel sacrificio, ma neanche devono essere trattati peggio degli altri, dei soldati, dei funzionari, dei falegnami o dei carpentieri ed il rifiuto di approvare il Decreto Regio ed il suo contenuto è questo.

La Reale Marina Militare chiede solo l'equiparazione degli stipendi a quelli dell'Esercito, niente altro, e credo che questo se il Regno vuole una vera Marina Militare è necessario e ci è divuto.

Omaggi
Contrammiraglio





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MessaggioTitolo: Re: Discussione decreto Carta della Marina Gio 12 Mag - 22:11:30

Credo che se raimondo è concorde si dovrebbe portare questa lettera all'attenzione dei consigli
voi che dite?
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MessaggioTitolo: Re: Discussione decreto Carta della Marina Gio 12 Mag - 23:43:46

per me è ok c'è solo una correzione non è il senato ad essersi opposto ma la camera

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Camilla_melissa

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MessaggioTitolo: Re: Discussione decreto Carta della Marina Ven 13 Mag - 0:31:30

Stamattina ho avuto modo di confrontarmi con l ammiraglio ed il contrammiraglio e ne è risultato che:

- l ammiraglio ha anticipato 5500 DC per pagare l ultima missione dei marinai senza farli attendere i tempi della provincia per non demotivarli.
Chiede quindi che questa paga sia data in base ai conteggi originali, poi quando gli verranno restituiti i soldi se vuole la provincia può anche rimborsarlo tenendo conto dei nuovi conti.
In ogni caso chiede giustamente celerità nel pagamento dei suoi uomini e di farlo questa volta interamente in ducati in quanto l altra missione la stanno pagando interamente in cibo

- il contrammiraglio chiede che i pagamenti futuri siano almeno una metà in denaro e l'altra in cibo.
Onestamente mi trova concorde in quanto chi torna da una missione necessita di liquidità per assumere per i campi, studiare ecc e se deve vendere il cibo per far soldi è costretto a svendere e quindi l aumento di paga è inutile

- chiedono inoltre un trattamento equo rispetto ai soldati avendo inoltre rispetto agli stessi problemi aggiuntivi in quanto se una nave affonda non ci sono puree salvifiche e si perde tutto ciò che hanno dietro ed hanno bisogno di un bagaglio culturale ben maggiore di chi sta in esercito

- chiedono inoltre gli sia permessa e pagata la presenza di due capitani a bordo in quanto c'è bisogno di compiere movimenti a scadenza di 2/4 ore ed una sola persona spesso non riesce mettendo in difficoltà la missione.

- quanto alla pesca è molto rara io personalmente sono stata 10 giorni in mare ed ho preso un solo pesce.

- un mio pensiero personale è che comunque siamo partiti con una marina vuota di uomini e navi e siamo cresciuti tanto ma gli uomini vanno anche istruiti con esperienza sul campo altrimenti in caso di problemi non hanno la lucidità necessaria per affrontarli.
Quindi sarebbe da far comprendere ai consiglieri la grande utilità della marina che ci protegge le coste, tutte! Ed inoltre la formazione anche pratica dei suoi componenti.

Se c'è qualche commento aggiunta non esitate ma penso che questo mio schema riassuntivo possa essere passato insieme alla lettera di Raimondo ai consigli

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MessaggioTitolo: Re: Discussione decreto Carta della Marina Ven 13 Mag - 2:02:31

Bè pagare un'intera missione in cibo... La legge è stata fatta per abbassare l'impatto sulla cassa, non per azzerarlo del tutto...
Non c'è vincolo nella legge perchè comunque immagino ci possa essere un minimo di buon senso nel dividere la spesa tra ducati e viveri.
Hanno perfettamente ragione i marinai. Io non ho altro da aggiungere.
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MessaggioTitolo: Re: Discussione decreto Carta della Marina Ven 13 Mag - 20:56:40

Vorrei chiarire che solo la prima missione fu pagata in cibo/ducati mentre le ultime solamente in ducati e parte dei pagamenti sono ancora in corso, visto che lo sceriffo puo' donare solamente 500 ducati al giorno !!!

Pagare due capitani mi sembra assurdo, sarebbe un grave precedente soprattutto se un giorno dovessimo avere su una nave da guerra anche 4/5 comandanti in seconda contemporaneamente.

Sulla pesca e' a fortuna, le statistiche dicono 1 pesce ogni 3 giorni (di media) e 1 stivale ogni 30 giorni (di media).

Ho parlato con alcuni capitani e mi confermano che si verificano giorni consecutivi senza pesca e altri con pesca quasi giornaliera, si tratta di eventi aleatori.

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MessaggioTitolo: Re: Discussione decreto Carta della Marina Ven 13 Mag - 21:57:55

Letta la lettera di Raimondo si evince che la vita di mare è molto dura, soprattutto per via dell'isolamento.
Ci sono dunque a mio avviso alcuni aspetti da valutare.
Prima di tutto la retribuzione che deve essere non più bassa di un certo minimo.
Credo la paga base di un marinaio in mare non possa essere minore ai 18 ducati. Riguardo ai panini porrei dei vincoli per disincentivare le province a pagare in quel modo.
Considerando pane e mais direi:
1-2 punti fame = 3 ducati
3-6 punti fame = 2.80 ducati
7 + punti fame = 2.50 ducati

Considerando paghe di 7 giorni.
Mi sembra un buon compromesso tra il smaltire le scorte e non abusare di questa possibilità.
Non mi piace neanche il sistema dei pagamenti, sia per l'esercito che per la marina che per essere modificati occorre cambiare una legge.
Lo slegherei lasciando alla valutazione che si può fare sulle fluttuazioni del mercato. Ora ad esempio le retribuzioni per i militari mi sembrano realmente eccessive.
21 ducati solo perchè si ha il massimo della forza mi sembra fuori mercato.
Piuttosto in caso di perdita di armi o scudo in caso di rottura durante scontri armati prevederei un risarcimento. Come un risarcimento prevederei per un marinaio che viene affondato in servizio.

Secondariamente, come ci faceva osservare anche Ayla altrove, darei molta importanza anche alla composizione degli equipaggi.
Un equipaggio non sereno logora i marinai, i quali dovrebbero avere la possibilità di esprimere la propria opinione a riguardo.
Per quanto numericamente non c'è proprio la folla, un marinaio inviso ai più meglio lasciarlo a terra.
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MessaggioTitolo: Re: Discussione decreto Carta della Marina Ven 13 Mag - 22:43:06

In generale proporrei questa situazione retributiva:

Marinai: 18 ducati paga base
Esercito: 17 ducati paga base

Marinai:
18 ducati al giorno per i marinai
18 ducati al giorno per i Tenenti + 1 ducato per brevetto (via della scienza a che serve in mare? La toglierei)
19 ducati al giorno per i Capitani + 1 ducato per brevetto (via della scienza a che serve in mare? La toglierei)

Esercito:
Rifornimento del cibo per i volontari/ausiliari non facenti parte delle forze armate.
17 ducati al giorno per i Lancieri
19 ducati al giorno per i Dragoni (200+ punti forza)
20 ducati al giorno per i Generali

Marinai, composizione equipaggi: (non sono in marina, dunque non so se è già così)

Galea da guerra:
1 capitano
1 tenente/comandante in seconda
4 marinai

Cocca da guerra:
1 capitano
1 tenente/comandante in seconda
5 marinai

Caracca da guerra:
1 capitano
1 tenente/comandante in seconda
7 marinai

La differenza tra capitano e capitano in seconda deve esserci a livello retributivo, perchè è il capitano che prende le decisioni in genere. Se non è così allora è sbagliata la composizione dell'equipaggio. C'è un Capitano che fa il Tenente ed un Tenente che fa il Capitano.
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MessaggioTitolo: Re: Discussione decreto Carta della Marina Ven 13 Mag - 23:08:02

Quindi se ho capito bene, tu Alstair proponi che in presenza di piu' tenenti a bordo solo uno sia pagato da tenente e gli altri da marinai semplici ?

Ho capito bene ?
Favorevole a togliere il brevetto di tenente medico, del resto piu' puo' fare visite a bordo e suppongo che non salga a bordo della nave con 20 medicine diverse
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MessaggioTitolo: Re: Discussione decreto Carta della Marina Sab 14 Mag - 2:22:40

Il grado deve essere funzionale al servizio. Non serve avere 10 graduati se poi realmente ne serve 1+1.
Non vedo perchè si dovrebbe imbarcare un tenente per ammainare le vele o cazzare le gomene.
Non dobbiamo regalare ducati, ma rendere l'esercito e la marina efficienti.
Solo così nessuno potrà dire che sono sprecati.

Il medico non è strettamente funzionale, dunque non ha senso graduarlo o meglio, pagarlo in più per questa laurea.
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MessaggioTitolo: Re: Discussione decreto Carta della Marina Sab 14 Mag - 2:55:33

Ho parlato con l'ammiraglio ed ha detto che non ci sono mai più di due capitani in una nave e perchè due l'ho spiegato prima.

Per passare soldi si possono anche fare mandati e non solo donazioni, inoltre i soldi che vi ha passato l'ammiraglio comprendono anche la missione precedente,
infine ci ricorda che volendo un soldato può commerciare tra le città non sta sempre sui nodi invece un marinaio pesca soltanto e va molto molto a fortuna

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MessaggioTitolo: Re: Discussione decreto Carta della Marina Sab 14 Mag - 4:17:19

Per questo, come ho scritto, i soldati dell'esercito dovrebbero guadagnare meno di quelli della marina.
Per il ruolo da soldato esistono oltretutto altri incentivi, come quello dei punti esercito come proposto altrove.
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Garrone71

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MessaggioTitolo: Re: Discussione decreto Carta della Marina Dom 15 Mag - 7:23:55

1 capitano guida ergo 1 capitano alla volta pagato.

Stabilismo che quello che al reset notturno sta al timone viene pagato da capitano, poi decidano chi deve essere al timone la notte.

Per le paghe concordo con Alstair che debbano essere leggermente superiori a quelle dell'esercito, piu che altro perche' i rischi sono maggiori (e di molto).

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Amnion



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MessaggioTitolo: Re: Discussione decreto Carta della Marina Lun 16 Mag - 0:29:58

Per i Consigli:

Citazione :
Consiglieri, come avrete potuto notare nonostante non sia stato apposto il veto alla modifica della Carta della Marina, Sua Maestà e tutto il Concilio, hanno pensato fosse comunque necessario fornire una spiegazione per questo modifica che è stata ritenuta necessaria.

Molti passi avanti sono stati fatti all'interno della Marina del Regno tuttavia non ancora sufficienti perchè sia efficiente su entrambi i tratti di mare che controlliamo.
Questi nuovi aumenti delle paghe si sono rivelati, secondo il Concilio e i marinai, necessari perchè si abbia una più equa paga. Perchè è necessario dirlo: il rischio che sopportano i marinai è ben superiore rispetto a quello sopportato da un soldato in esercito. E crediamo sia giusto spetti loro una paga più alta.
Questa è stata la nostra prima proposta e se volete analizzeremo i costi dell'ultima missione anche per misurarne i pesi e le differenze da prima e dopo la modifica.

Non vogliamo sia presa come una forzatura, ma anzi è stata una modifica ponderata per venire incontro a coloro che difendono i nostri mari e a cui comunque spetta una giusta paga. E siamo comunque aperti a nuove proposte e discussioni su cui ragionare insieme e magari trovare un giusto equilibrio tra le vostre richieste e quelle dei marinai.

Questo da scrivere in camera comune per chiudere la questione e firmare la nuova legge, se siete d'accordo.
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Alstair

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MessaggioTitolo: Re: Discussione decreto Carta della Marina Lun 16 Mag - 5:47:01

Se possibile e lo condividete, vorrei anche proporre che la legge e l'entità delle paghe vengano divise. Nel senso che il mercato può far decidere "il costo della vita" sia maggiore o minore e dunque anche le paghe. Dovrebbe essere più semplice poter modificare l'entità delle paghe lasciando questa scelta se non al concilio, almeno all'smr in cui vengono rappresentati sia le esigenze dei soldati (capitani e generali) sia le province (governatori e capitani)
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MessaggioTitolo: Re: Discussione decreto Carta della Marina Lun 16 Mag - 6:45:35

Dunque affidare la decisione delle paghe a un altro testo differente, modificabile dall'SMR?
Si potrebbe fare, ma lascerei comunque che questo testo venga approvato dai Consigli Provinciali.

E' una proposta interessante e se ne può parlare. D'altra parte se una cosa è certa è che quanto pagare soldati e marinai non è competenza del Senato.
Però direi di fare un discorso dopo. Questo intanto per chiudere la questione sulla carta attuale. Poi già lascio spazio di collaborazione per altre modifiche successive.
Possiamo parlarne nello specifico in seguito.
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Camilla_melissa

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MessaggioTitolo: Re: Discussione decreto Carta della Marina Lun 16 Mag - 6:53:49

L'idea di Alstair mi piace molto e certamente i governatori presenti nello stato maggiore possono fare da tramite con i consigli, lascerei però delle soglie di riferimento tipo "salari miniere" "assunzione manovalanza e bottegai" "assunzioni punti stato"

_________________
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Alstair

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MessaggioTitolo: Re: Discussione decreto Carta della Marina Lun 16 Mag - 7:34:52

Se lasciamo la possibilità di leggiferare in merito alla totalità dei consigli provinciali siamo punto ed a capo. Proprio perché al senato non cambia nulla è quasi impossibile venga bocciata. Per questo chiedevo di slegate le due cose. L'esempio è stato proprio questa chatta. Nonostante la differenza fosse risibile c'è chi ha detto che si spendeva troppo.
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MessaggioTitolo: Re: Discussione decreto Carta della Marina Gio 26 Mag - 5:59:01

Giusto per tenervi informati io ancora sto parlando con i Consigli, o almeno mostro l'intenzione. Per ora ci sta solo Alelaide. L'obbiettivo era di provare a elaborare una modifica con loro dato che non si sono sentiti chiamati in causa. Certo è se ci sta solo Alelaide farò poco ma la speranza è l'ultima a morire, no?
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MessaggioTitolo: Re: Discussione decreto Carta della Marina

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