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 Rapporto sulla discussione con la Chiesa

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Camilla_melissa

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MessaggioTitolo: Rapporto sulla discussione con la Chiesa Lun 18 Apr - 7:36:25

Il giorno 10 Febbraio viene pubblicato un comunicato dove la Chiesa attacca il Regno, lo stesso giorno questa la mia risposta, dove chiedo un incontro con i cardinali e la congregazione degli affari del secolo.
Passano i giorni e non si ha alcuna risposta, fino a che il giorno 15 febbraio riporto la richiesta nella segreteria della Chiesa e vengo immediatamente invitata a Roma dal Cardinal Tacuma.
All'incontro sono presenti i seguenti Cardinali: Tacuma, Fenice, Francesco_Maria, Samuele, Attanasio, Profeta.

In seguito mi raggiunse, ripresasi dalla sua malattia la Regina.

Il Cardinal Tacuma ha discusso con noi, ed in secondo momento anche il Cardinal Fenice, il Cardinal Francesco Maria non è intervenuto seppur spesso chiamato in causa fino a pochi giorni fa.
Durante l'incontro il Cardinal Tacuma esprime preoccupazione per la faccenda spinozista ed argomentiamo riguardo le responsabilità del Regno.
Durante il colloquio Sua Eminenza Fenice si rende disponibile a sopperire all'assenza del Primate nella discussione con gli Spinozisti, seguono lunghissimi silenzi alle mie domande, ed intanto lavoriamo qui con il Cardinal Fenice e la collaborazione con la Chiesa è finalmente ottima, abbiamo una persona preparata e presente che ci consiglia e ci guida cosa a cui non siamo affatto abituati data la poca presenza del Primate.

Felice di questo propongo quindi di fare un nuovo comunicato, questa volta congiunto dove si spiega che quello precedente era dovuto a problemi di comunicazione e cose così e si ribadisce invece che la Chiesa ed il Regno sono uniti.
Il Cardinal Fenice accetta ma richiede anche la firma del Primate, che temporeggia attendendo le votazioni per il nuovo Primate.
Vista la rielezione del Cardinal Francesco Maria a Primate, immaginando quindi che la sua malattia sia terminata altrimenti come farebbe ad occuparsi della Primazia per altri 6 mesi esorto nuovamente a fare questo comunicato.
La mia sorpresa nasce nel momento in cui, il Primate, pur professandosi servo della verità non vuole dare alcuna smentita al comunicato precedente ritenendolo giusto per quel momento e parla di "rinnovata" concordia, come se avendo bacchettato il Regno finalmente ci stiamo comportando bene.


Ma così non è poichè la rinnovata concordia non è merito del Regno che sempre ha fatto tutto il possibile per la Chiesa, piuttosto è dovuta alla presenza del Cardinal Fenice che finalmente è stata supporto e sostegno per il Regno, diversamente da quanto eravamo abituati.

Nonostante le mie argomentazioni il Primate continua a dire che nessuna smentita è necessaria e di fare un comunicato solo sullo stato attuale delle cose.
Vi dico che io non sono d'accordo e non firmerò un comunicato che espone solo una parte di verità e che mortifica il Regno che io ho giurato di difendere e che sempre è stato attivo e in aiuto alla Chiesa e nulla ha da rimproverarsi.
Nonostante ciò, se il Concilio e Sua Maestà intendono acconsentire a questo comunicato, farò il mio dovere, continuerò la trattativa come vuole il Concilio, ma ribadisco che non si avrà la mia firma, poichè non firmo ciò che non condivido.
Sono pronta anche a rimettere il mio ruolo qualora questo provocasse qualche problema.

Vorrei quindi sapere dal Concilio come intende procedere, e per farlo vi faccio un sunto delle argomentazioni portate al vaglio dei Cardinali.

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Ultima modifica di Camilla_melissa il Lun 18 Apr - 8:00:05, modificato 1 volta
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Camilla_melissa

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Femminile
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MessaggioTitolo: Re: Rapporto sulla discussione con la Chiesa Lun 18 Apr - 7:57:47

Esamina del comunicato

Citazione :
Con la presente lettera desideriamo intervenire in merito a diverse gravi questioni che affliggono il Nostro amato Regno delle Due Sicilie provocando non poche preoccupazioni in seno al popolo aristotelico e al clero.

Anzitutto le Nostre perplessità sono in merito a quella riforma che va minare l’equilibrio stesso del Regno e che già la Corte d’Appello Duosiciliana sta prendendo in esame. Ma, al di là, della corretta attuazione della riforma dobbiamo esprimere tutta la Nostra preoccupazione in merito al venir meno non di un privilegio che spetta di diritto alla Santa Chiesa ma all’idea che la Sua voce sia ridotta a un leggero sussurro quando invece è la Fede Aristotelica ad essere un pilastro fondante del Regno e anima stessa del popolo duosiciliano.

Come si può pensare che una struttura così maestosa ed imponente possa restare in piedi se si riducono i pilastri che la reggono? Come può reggersi in piedi se si diminuiscono notevolmente le dimensioni del pilastro?

- Comunicato pubblicato il giorno 10 Febbraio, il giorno 8 il Reggente per volere di Sua Maestà sospende il Decreto
- La Regina aveva proposto il veto per il Primate proprio per tutelare le materie di fede ma gli stessi membri del clero, non avendo altro modo se non il senato per partecipare alla res pubblica non prendono in considerazione tale proposta
- La Regina dice che ampliare il parlamento includendo anche i membri della camera bassa permette ai senatori di chiesa di farsi udire da un numero maggiore di persone, quindi il loro messaggio ha maggiore possibilità di muover le anime
- La Regina aggiunge la possibilità all'assemblea primaziale di proporre modifiche alle leggi

Citazione :
Come si può pensare che una struttura così maestosa ed imponente possa restare in piedi se si riducono i pilastri che la reggono? Come può reggersi in piedi se si diminuiscono notevolmente le dimensioni del pilastro?
Ciò che ci spaventa è che si minimizzi il ruolo fondamentale della Santa Chiesa Aristotelica nel Regno quando questa da sempre ha lavorato, sudato e faticato insieme, e allo stesso modo di tutto il popolo e della nobiltà. Garantendo anche nei momenti di maggiore difficoltà la testimonianza della Verità, della Fede diffondendo gli insegnamenti dei Santi Profeti, battezzando nuovi nati, benedicendo nuove unioni ma soprattutto benedicendo e ungendo, in nome dell’Altissimo, i nuovi Sovrani che si sono inginocchiati ai Nostri piedi, non per merito umano, ma riconoscendo in Noi il volere dell’Altissimo che attraverso l’elezione gli aveva chiamati a servire il suo popolo.

La Santa Chiesa intravede quindi, in questa riforma, la perdita d’identità del Regno stesso che forse in una visione distorta spera di correre più in fretta tagliandosi le gambe, ma ciò non è possibile!

Non possiamo certo dar torto a chi sostiene che spesso, nelle Istituzioni reali, abbiano preso posto persone interessate unicamente al vuoto titolo e non al grave incarico che gli spettava ma questo fa parte dei limiti umani e di una mancata educazione e crescita di amore verso il Bene comune del Regno e del suo popolo. Ciò deve invece incoraggiare e spingere tutti a lavorare più intensamente per arricchire ciò che c’è non arrendersi alla difficile realtà e impoverendo il Regno nella speranza di “salvare il salvabile”.

- Il Primate ha detto che le modifiche andavano bene, ha avallato e poi è venuto a sgridarci, ma non qui, non dove doveva e poteva fare qualcosa ma pubblicamente rendendo assolutamente inutile la sua figura in queste sale.
- Il Regno non vacilla per i senatori del clero in più o in meno, vacilla se il rappresentante ecclesiastico viene a mancare

Citazione :
E questo nostro pensiero non scaturisce solo dall’impoverimento istituzionale che si vuole portare con questa riforma ma anche all’impoverimento morale che da più parti notiamo diffondersi in questo Regno. Molto spesso la Santa Chiesa Aristotelica è attaccata e insultata nei suoi membri da uomini e donne del Regno che forse nella foga della piazza e della taverna non riconoscono neppure l’alta istituzione che gli uomini e le donne di Chiesa rappresentano quasi che si fosse tutti uguali. L’Altissimo certo ci considera tutti uguali ma ha voluto e pensato questa Nostra società con una struttura che vuole il riconoscimento dell’autorità di alcuni ruoli non tanto per il rispetto dell’uomo in sé ma per garantire la Giustizia e la Pace. Il clero non ambisce a nulla per se sapendo bene che davanti all’Altissimo tutti ci presenteremo nudi e solo con i nostri peccati, ma è l’Onnipotente stesso che ha affidato carismi e compiti diversi a ciascuno per permettere che si viva in concordia e coltivando l’Amicizia Aristotelica. Pertanto anche per ciò chiediamo maggiore vigore ed un intervento più forte ed efficace del Regno che deve proteggere e tutelare tutti nel loro ruolo alla luce anche degli insegnamenti della Fede.


Quando ci si mischia con la cosa pubblica si sa che si viene attaccati lo mettiamo in conto e ne dobbiamo fare i conti, nonostante ciò:

- Siamo intervenuti in piazza a sedare gli animi, specie il Primo Ministro
- Abbiamo parlato privatamente con le persone per farle calmare

Ma fino a quando possiamo farlo e tenere buone le persone? di certo non smentendo le ingiuste accuse che il Regno ha subito si aizzeranno ancora più gli animi e lì non potremmo intervenire a difesa della Chiesa perchè dovremmo difendere la verità.

Citazione :
Infine, in tempi piuttosto recenti sono tornati a popolare le nostre terre gli Spinozisti, una comunità a suo dire religiosa, che la Costituzione, di ispirazione aristotelica, "tollera" ma non approva. Già in tempi passati una Comunità Spinozista venne accolta nel nostro Regno e nutrita come fosse nostra figlia, venne loro concessa la fondazione di una Schola nella cittadina di Gaeta, dove essi potevano liberamente predicare il loro culto deviato in seno alle Due Sicilie.

La Chiesa non smetterà mai nella sua misericordia e bontà di consigliare e preferire la via del dialogo e della diplomazia anche con quelle realtà e quelle persone che si schierano apertamente contro di essa e che non dimostrano neanche il rispetto dovuto verso delle Istituzioni e delle Verità che i Due Santi Profeti hanno voluto divulgare e sostenere, ma quando queste realtà e queste persone decidono di non accettare i termini legali che vincolano la loro presenza sul suolo Duosiciliano, quando questa mancanza di rispetto si trasforma in insubordinazione verso la Costituzione ed il Concordato, non possiamo più chiudere gli occhi e limitarci a mettere in guardia i fedeli verso queste persone corrotte dalla Creatura Senza Nome, ma anzi in questi momenti più che in altri la Santa Chiesa ha bisogno che il Regno riconosca la missione Aristotelica di cui è investito e sostenga con tutti i mezzi a propria disposizione il ristabilimento della tranquillità.

Come Assemblea abbiamo appoggiato voi come Sovrano del Regno anche per la vostra salda Fede Aristotelica. Ebbene dobbiamo con forza dire che il Regno non ha messo in campo tutte le forze per aiutarci a combattere questo fenomeno che ha osato valicare l'autorità della Santa Chiesa Aristotelica.

- Il Regno ha fornito al Primate l’aiuto della squadra diplomatica, in special modo ha messo a disposizione il Ministro degli Esteri in persona. Il rapporto con gli spinozisti è da considerarsi materia diplomatica in modo particolare essendoci concessioni e concordati.
La Chiesa nella persona del Primate ha rifiutato tale aiuto
- Il Primo Ministro e Sua Maestà sono stati e sono tutt’ora con l’aggiunta del Ministro degli Esteri a Teramo per controllare la situazione personalmente, agire tempestivamente e supportare il clero locale, vedasi l’aiuto del Primo Ministro al Vescovo di Teramo nel compilare le denunce.
- Sua Maestà ha aperto immediatamente un tavolo con gli Spinozisti. In Concilio, tutti noi siamo stati presenti e solleciti a discutere con il Primate della questione, accontentando nel rispetto della legge ogni sua richiesta.

Tutto ciò prima dell'uscita del comunicato, che è uscito in maniera molto indelicata mentre la Regina era malata.

Dal momento in cui abbiamo iniziato a collaborare con il Cardinal Fenice le cose sono andate meglio, per esempio tutti avete visto che se non fosse stato per un colloquio privato tra la Regina ed il Cardinal Fenice non saremmo venuti a capo del problema interdetti candidati al Senato, in quanto nonostante due rappresentanti ecclesiastici in concilio, la risposta del Primate ci è arrivata ormai a votazioni concluse.

Questo per fare un sunto, tutti voi avete potuto vedere e seguire le cose, chi è giunto dopo si può documentare, e potete dunque tutti darmi un parere.

Vi ringrazio

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Alstair
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MessaggioTitolo: Re: Rapporto sulla discussione con la Chiesa Mar 19 Apr - 1:42:55

Mi allineo in toto all'idea di Camilla.
Tutto questo mandato reale è stato improntato al rispetto dei ruoli e la trasparenza. Un comunicato che non rispecchia la realtà dei fatti non trova il mio gradimento.
Personalmente sono per chi si assume le sue responsabilità dunque sono doppiamente convinto di non approvare una bozza completamente trasparente sui fatti accaduti.

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MessaggioTitolo: Re: Rapporto sulla discussione con la Chiesa Mar 19 Apr - 4:25:09

Anche io sono d'accordo con il Ministro degli Esteri.
Io sono arrivato qui dopo la pubblicazione dei due comunicati, tuttavia ho potuto vedere gli archivi delle varie discussioni avute qui e non posso non darle ragione.

E' necessario un comunicato chiaro e preciso che dica come si siano svolti tutti i fatti. Niente mezze verità.

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MessaggioTitolo: Re: Rapporto sulla discussione con la Chiesa Mar 19 Apr - 12:39:09

Concordo in toto con la ministra!
Non possiamo certo macchiare l'onore del reame per coprire errori altrui!

Che venga fatto sapere come si sono svolti realmente i fatti!

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Camilla_melissa

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MessaggioTitolo: Re: Rapporto sulla discussione con la Chiesa Mar 26 Apr - 0:34:04

"Ecco la proposta del Cardinal Primate come comunicato, attendo pareri da tutti"

Citazione :

A tutto il popolo duosiciliano (poi vedete voi se mettere nobili, consigli provinciali ecc)


La Santa Chiesa Aristotelica e il Regno delle Due Sicilie avendo a cuore la reciproca integrità e desiderando entrambe realizzare in modo sempre più perfetto l'Amicizia Aristotelica intende rendere noto quanto segue.

Malgrado nel recente passato le Nostre due Istituzioni sorelle abbiano avuto reciproche difficoltà nel comprendere le rispettive aspettative ed iniziative abbiamo considerato quale alta missione affidataci dall'Altissimo il preservare il bene spirituale e il bene comune di tutto il popolo e abbiamo ritenuto che essendo Noi, guide e modelli, per tutta la società sia per la vita spirituale sia per la vita civile, è fondamentale assumere appieno le Nostre responsabilità e, quali guide poste dall'Altissimo, vogliamo impegnarci a lavorare insieme e a superare tutte le difficoltà a maggior gloria dell'Altissimo e per la salute del popolo tutto.

La stessa Costituzione del Regno delle Due Sicilie mirabilmente indica la Santa Chiesa Aristotelica e il Regno come Istituzioni sorelle e come tali vogliamo comportarci impegnandoci a far prevalere l'amore fraterno e il mutuo soccorso sulle banali liti e sull'incomprensione.

Il Regno delle Due Sicilie intende con vigore, forza e orgoglio ribadire a gran voce che la Fede Aristotelica, così come insegnata all'Altissimo dai Santi Profeti Aristotele e Christos e diffusa dalla Santa Chiesa Aristotelica è l'Unico Credo riconosciuto e che esso è identità stessa del Regno.

La Santa Chiesa Aristotelica nel Regno delle Due Sicilie, da parte sua, s'impegna da oggi e per i tempi a venire a lavorare con spirito di collaborazione e consiglio sempre più vigoroso per prevenire ogni errore piuttosto che correggere errori e mancanze, essendo animata solo ed esclusivamente dalla volontà di costruire insieme al Regno una società migliore.

Da oggi e per il futuro il Regno delle Due Sicilie e la Santa Chiesa Aristotelica nel Regno intendono rinforzare la propria amicizia animati da spirito di fraternità e mutuo soccorso agendo come "un corpo solo" difendendo lo "spirito" da ogni infiltrazione e corruzione della Vera Fede e il "corpo" coltivando la Giustizia e la Pace perchè a regnare sia la Vera e Autentica Amicizia Aristotelica.


Sotto i più benevoli e santi auspici intendiamo chiedere all'Altissimo per intercessione dei Santi Profeti Aristotele e Christos e di tutti i Santi Patroni del Regno delle Due Sicilie di spargere copiose benedizioni su tutto il suo amato popolo.

(Firme e sigilli vari:

Regina, Real Ministro degli Esteri, Primate del Regno e Cardinale Cancelliere)

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Dulcebesorr
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MessaggioTitolo: Re: Rapporto sulla discussione con la Chiesa Mar 26 Apr - 5:58:23

Beh credo che un comunicato del genere anche se non esprime scuse da parte della Chiesa, non possa che far bene al popolo, che ha bisogno di avere conferma del rapporto benevolo che vi è tra le sue guide che sono il Regno e la Chiesa.

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Alstair
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MessaggioTitolo: Re: Rapporto sulla discussione con la Chiesa Mar 26 Apr - 7:44:15

Anche se "è fondamentale assumere appieno le Nostre responsabilità" si perde nel mare delle parole, credo non si possa chiedere molto di più alla Chiesa. Che si assuma pienamente la colpa di quanto accaduto lo vedo difficile.
Personalmente gradirei qualcosa di meno fumoso e più concentrato nell' individuazione delle responsabilità, ma almeno resterà traccia proprio con queste discussioni in Concilio di chi tra Chiesa e Regno ha incarnato meglio il senso dell'amore e dunque del perdono Aristotelico.

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Camilla_melissa

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MessaggioTitolo: Re: Rapporto sulla discussione con la Chiesa Mer 27 Apr - 23:36:29

Pienamente concorde con Al.

Visto che il nostro intento non è nè è mai stato mettere in difficoltà il Primate pubblicamente bensì era quello di avere un giusto chiarimento e ripulire il Regno e la Sovrana da ingiuste accuse e far pervenire a tutti la verità, per un bene superiore posso acconsentire a firmare il comunicato.


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MessaggioTitolo: Re: Rapporto sulla discussione con la Chiesa Mer 27 Apr - 23:56:18

Al ha saputo esprimere pienamente quello che è anche il mio pensiero.
Procediamo pure alle firme.
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MessaggioTitolo: Re: Rapporto sulla discussione con la Chiesa Gio 28 Apr - 0:40:19

Citazione :

A tutto il popolo duosiciliano (poi vedete voi se mettere nobili, consigli provinciali ecc)


La Santa Chiesa Aristotelica e il Regno delle Due Sicilie avendo a cuore la reciproca integrità e desiderando entrambe realizzare in modo sempre più perfetto l'Amicizia Aristotelica intende rendere noto quanto segue.

Malgrado nel recente passato le Nostre due Istituzioni sorelle abbiano avuto reciproche difficoltà nel comprendere le rispettive aspettative ed iniziative abbiamo considerato quale alta missione affidataci dall'Altissimo il preservare il bene spirituale e il bene comune di tutto il popolo e abbiamo ritenuto che essendo Noi, guide e modelli, per tutta la società sia per la vita spirituale sia per la vita civile, è fondamentale assumere appieno le Nostre responsabilità e, quali guide poste dall'Altissimo, vogliamo impegnarci a lavorare insieme e a superare tutte le difficoltà a maggior gloria dell'Altissimo e per la salute del popolo tutto.

La stessa Costituzione del Regno delle Due Sicilie mirabilmente indica la Santa Chiesa Aristotelica e il Regno come Istituzioni sorelle e come tali vogliamo comportarci impegnandoci a far prevalere l'amore fraterno e il mutuo soccorso sulle banali liti e sull'incomprensione.

Il Regno delle Due Sicilie intende con vigore, forza e orgoglio ribadire a gran voce che la Fede Aristotelica, così come insegnata all'Altissimo dai Santi Profeti Aristotele e Christos e diffusa dalla Santa Chiesa Aristotelica è l'Unico Credo riconosciuto e che esso è identità stessa del Regno.

La Santa Chiesa Aristotelica nel Regno delle Due Sicilie, da parte sua, s'impegna da oggi e per i tempi a venire a lavorare con spirito di collaborazione e consiglio sempre più vigoroso per prevenire ogni errore piuttosto che correggere errori e mancanze, essendo animata solo ed esclusivamente dalla volontà di costruire insieme al Regno una società migliore.

Da oggi e per il futuro il Regno delle Due Sicilie e la Santa Chiesa Aristotelica nel Regno intendono rinforzare la propria amicizia animati da spirito di fraternità e mutuo soccorso agendo come "un corpo solo" difendendo lo "spirito" da ogni infiltrazione e corruzione della Vera Fede e il "corpo" coltivando la Giustizia e la Pace perchè a regnare sia la Vera e Autentica Amicizia Aristotelica.


Sotto i più benevoli e santi auspici intendiamo chiedere all'Altissimo per intercessione dei Santi Profeti Aristotele e Christos e di tutti i Santi Patroni del Regno delle Due Sicilie di spargere copiose benedizioni su tutto il suo amato popolo.

Firmato a Roma il _____________


Sua Maestà la Regina del Regno delle Due Sicilie


Il Ministro degli Esteri del Regno delle Due Sicilie

Camilla Melissa



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MessaggioTitolo: Re: Rapporto sulla discussione con la Chiesa Gio 28 Apr - 9:37:06

Camilla_melissa ha scritto:
Citazione :

REGNO DELLEDUE SICILIE

All'Attenzione del Nostro Amato Popolo,
A tutti coloro che leggeranno o udiranno le nostre parole,
Saluti!!



La Santa Chiesa Aristotelica e il Regno delle Due Sicilie avendo a cuore la reciproca integrità e desiderando entrambe realizzare in modo sempre più perfetto l'Amicizia Aristotelica intende rendere noto quanto segue.

Malgrado nel recente passato le Nostre due Istituzioni sorelle abbiano avuto reciproche difficoltà nel comprendere le rispettive aspettative ed iniziative abbiamo considerato quale alta missione affidataci dall'Altissimo il preservare il bene spirituale e il bene comune di tutto il popolo e abbiamo ritenuto che essendo Noi, guide e modelli, per tutta la società sia per la vita spirituale sia per la vita civile, è fondamentale assumere appieno le Nostre responsabilità e, quali guide poste dall'Altissimo, vogliamo impegnarci a lavorare insieme e a superare tutte le difficoltà a maggior gloria dell'Altissimo e per la salute del popolo tutto.

La stessa Costituzione del Regno delle Due Sicilie mirabilmente indica la Santa Chiesa Aristotelica e il Regno come Istituzioni sorelle e come tali vogliamo comportarci impegnandoci a far prevalere l'amore fraterno e il mutuo soccorso sulle banali liti e sull'incomprensione.

Il Regno delle Due Sicilie intende con vigore, forza e orgoglio ribadire a gran voce che la Fede Aristotelica, così come insegnata all'Altissimo dai Santi Profeti Aristotele e Christos e diffusa dalla Santa Chiesa Aristotelica è l'Unico Credo riconosciuto e che esso è identità stessa del Regno.

La Santa Chiesa Aristotelica nel Regno delle Due Sicilie, da parte sua, s'impegna da oggi e per i tempi a venire a lavorare con spirito di collaborazione e consiglio sempre più vigoroso per prevenire ogni errore piuttosto che correggere errori e mancanze, essendo animata solo ed esclusivamente dalla volontà di costruire insieme al Regno una società migliore.

Da oggi e per il futuro il Regno delle Due Sicilie e la Santa Chiesa Aristotelica nel Regno intendono rinforzare la propria amicizia animati da spirito di fraternità e mutuo soccorso agendo come "un corpo solo" difendendo lo "spirito" da ogni infiltrazione e corruzione della Vera Fede e il "corpo" coltivando la Giustizia e la Pace perchè a regnare sia la Vera e Autentica Amicizia Aristotelica.


Sotto i più benevoli e santi auspici intendiamo chiedere all'Altissimo per intercessione dei Santi Profeti Aristotele e Christos e di tutti i Santi Patroni del Regno delle Due Sicilie di spargere copiose benedizioni su tutto il suo amato popolo.

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Ayla Nejla Dalia Sforza,




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MessaggioTitolo: Re: Rapporto sulla discussione con la Chiesa Gio 28 Apr - 12:36:05

Portato a Roma, per noi la questione è chiusa

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MessaggioTitolo: Re: Rapporto sulla discussione con la Chiesa

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