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 Convocazione Ettore della Groana

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Ayla_Sforza

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MessaggioTitolo: Convocazione Ettore della Groana Gio 25 Feb - 3:55:20

La Regina era profondamente amareggiata dalle cose apprese negli ultimi mesi.
Attendeva seduta sul trono, con alle spalle il suo Concilio, l'arrivo di Ettore della Groana.

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Alstair
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MessaggioTitolo: Re: Convocazione Ettore della Groana Gio 25 Feb - 12:53:25

Il Magister attendeva pensieroso l'arrivo del Duca mentre rileggeva il resoconto dell'indagine

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Marcius_da_Valmacca

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MessaggioTitolo: Re: Convocazione Ettore della Groana Ven 26 Feb - 0:32:09

Ettore entrò nella sala a passo sicuro avanzando verso il trono per poi fare un inchino...

"Maestà, sono stato informato di un avviso pubblico con il quale mi convocavate a Palazzo e sono giunto immediatamente."

...e rimase in attesa

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Camilla_melissa

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MessaggioTitolo: Re: Convocazione Ettore della Groana Ven 26 Feb - 1:26:08

Camilla aveva appena terminato la lettura dell'indagine quando il Duca entrò in sala, mise via i fogli e prestò attenzione al colloquio

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Ayla_Sforza

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MessaggioTitolo: Re: Convocazione Ettore della Groana Ven 26 Feb - 2:00:54

Solo un cenno del capo rivolto all'uomo e immediatamente dopo un impercettibile cenno al banditore affinchè leggesse ad alta voce l'indagine.

Le parole del banditore risuonavano forti e chiare nella sala, mentre un occhio attento avrebbe notato la mano della Sovrana stringersi e allentarsi a più riprese sullo scettro.
Quando calò il silenzio la Sovrana guardò l'uomo dinnanzi a lei negli occhi per alcuni minuti prima di parlare.

Volontariamente non usò ne titoli ne appellativi.

"Avete udito la lettura dell'inchiesta a Vostro carico.
E quest'udienza è molto più di cosa Voi stesso abbiate concesso ad altri."

Fece una pausa e poi continuò

" Vi diamo facoltà di parlare e di giustificare le vostre azioni"


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Marcius_da_Valmacca

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MessaggioTitolo: Re: Convocazione Ettore della Groana Ven 26 Feb - 2:48:33

Ettore sorrise calmo alla Sovrana, poi guardò il Concilio e la sala per poi tornare ad affrontare lo sguardo della Monarca...

"Maestà ho udito benissimo e sarò ben lieto di fornire tutte le letture del caso sulle mie esternazioni, motivate anche da fatti e riscontri ben più vecchi della Vostra stessa memoria di questo Regno. Del resto, valutando il tempo in cui avete raccolto tutto il materiale e discusso con i Vostri ospiti a Palazzo, credo mi concederete, altrettanto tempo per esprimermi in virtù non solo del mio status, il cui trattamento sarà di esempio credo per tutti i miei Pari, ma in quanto cittadino dotato della presunzione di innocenza. Tra l'altro ho udito che nel resoconto sono mescolate vicende a cui mancano molte parti e persino presenti dei miei pensieri e valutazioni che mai espressi e che mi chiedo come possano essermi state estrapolate dalla mente, ma per ora non me ne interrogherò e quando avrò modo potrò colmare queste lacune. Prima però vorrei che mi chiariste un punto senza il quale mi diverrebbe difficoltoso rispondere alla Vostra richiesta."

...fece una pausa e si schiarì la voce...

"Non discuterò neppure sull'inchiesta e sul fatto che come uno dei più alti dignitari del Regno mi sarei aspettato di essere udito mentre si indagava e non quando ormai sembra che Voi abbiate già deciso e mi abbiate convocato per una comunicazione più che per una discussione, quindi vi pongo la domanda.

Mi chiedete di difendere le mie azioni, ma di quali azioni parlate? Ciò che mi è stato appena sottoposto è un resoconto di ciò che ho espresso in Concilio quale Ministro della compianta Regina Aurora. Non sono azioni, ma pareri, valutazioni, consigli, proprio come l'articolo undici della Costituzione dichiara, sancendo anche che ogni atto che il Sovrano compirà non è vincolato dal parere dei Ministri e per altro come provato nei confronti di un Ministro del Sovrano Anacleto, il Ministro che nei suoi doveri esegue un ordine diretto del Sovrano non è considerato colpevole nel svolgere l'azione.

Quindi dovrei discolpare la mia persona per una decisione della Sovrana passata, da lei decisa, esperita e siglata e quindi considerare che chi esprime un giudizio, ma non compie azioni e colpevole di aver espresso il suo auxilium e parere?"


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Ayla_Sforza

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MessaggioTitolo: Re: Convocazione Ettore della Groana Ven 26 Feb - 5:02:25

Aurora?
Myluna intendevate.

Per qual motivo avremmo dovuto interpellarvi durante l'inchiesta, svolta in prima persona da Noi e dal Primo Minstro Rebraist, leggendo gli archivi pubblici e privati, quando voi mai avete concesso il diritto di contradditorio ad altri, neppure se nobili del Regno?

E si, visto che gli atti sono da voi scritti e firmati e spesso nemmeno c'è un misero placet della sovrana; che siete stato voi a riprendere discussioni morte da giorni, a Voi chiediamo.
Perchè giustificare le proprie prese di posizione, le minacce verbali verso altri ministri o addirittura governatori, nascondendosi dietro la morte di una persona non rende meno deplorevoli i vostri comportamenti.

Ah per il tempo.
Non ci eravamo poste il problema, ma visto che lo esponete Voi... No, vi saranno concessi pochi giorni, e d'altra parte come già detto è più di cosa si sia concesso ad altri. Ne, considerando che l'essere nobili mai è stato una discriminante, dovrebbe essero oggi.

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Marcius_da_Valmacca

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MessaggioTitolo: Re: Convocazione Ettore della Groana Ven 26 Feb - 8:52:58

Ettore serio e serafico guardò la Sovrana, poi nuovamente il concilio e riprese la parola, ma prima si toccò il ginocchio malandato dopo il ferimento della campagna di Siena e poi tornò rigido sule gambe, non avrebbe neppure avuto una sedia come si da ai processati, ma non gli importava...

"Mi dite come mai avrei dovuto essere interpellato? Beh, tenendo conto di come funziona la giustizia del Regno e che Voi dite di voler difendere tale prassi, a fronte di una denuncia di qualche cittadino privato ci sarebbe dovuta essere un'esposizione pubblica della stessa, poi un processo faccia a faccia tra le due parti e un giudizio arbitrale neutro, soprattutto se a sporgere denuncia sono i nonni di chi giudica e la loro istanza è stata privata fino a che non mi si è chiamato in giudizio per poi darmi soli pochi giorni per difendermi a fronte di anni di documentazione su fatti che sono vecchi di almeno un anno e mezzo e senza una precisa accusa in merito a quanto avrei dichiarato. Tra l'altro credo che una denuncia non sia mai stata sporta, ma si sia ricorsi al Vostro arbitrato perchè in base a quanto mi avete sottoposto non sussiste alcun tipo di reato da ascrivermi.
Prendo poi atto che in base a quanto dite da oggi il principio che varrà anche nel futuro è che le parole, i consigli, le espressioni dei consiglieri potranno essere utilizzati per perseguire chi li ha espressi, così come non esiste in questo"


...aveva annunciato mesi prima che sarebbe venuta una condanna, condanna strumentale, ma non temeva di difendere ciò che pensava e quindi proseguì.

"Spero che questa nostra conversazione sia riportata fedelmente nella piazza del Regno poichè se pubblica deve essere che pubblica sia realmente.

Avete citato molti eventi senza i riferimenti in cui trovarli e con molti omissis e sinceramente vorrei difendermi con dovizia di causa per cui ciò che vi chiederei è di poter avere i riscontri dei dossier da cui avete estrapolato le mie frasi e quelle di altri Ministri perchè a memoria ricordo anche altri documenti, espressioni e valutazioni, come la discussione sulla banda armata che non trovo negli archivi pubblici, ma che sarà sicuramente a causa dell'età. Sinceramente credo che difendermi a stima su accuse puntuali vecchie di anni senza concedermi l'accesso agli stessi documenti sia quanto meno chiara volontà di un disegno."


...poi ripensò ai fatti contestati e prese a parlare...

"Dite bene, ho scritto numerose bozze per numerosi Sovrani, per Governatori, per le Araldiche, per le Corti di Appello e financo per documenti militari destinati alla discussione della Curia, ma il fatto che io abbia scritto delle bozze non impediva a chi era deputato a vagliarle e farle proprie di rifiutarle, modificarle o altro; oppure ad altri di esprimere giudizi diversi dai miei. Ne fui io a renderle esecutive o a trasmetterle agli organi competenti come le richieste di confische che poteva fare solamente la Sovrana. Io non mi difendo con i morti io attribuisco ad ognuno il proprio peso e le proprie decisioni e onori e colpe.
Inoltre torno a non capire quale sia il crimine che mi è imputato, essere stato offensivo, aver detto quello che pensavo o preso e espresso posizioni che non ritenete oggi voi condivisibili? Perchè se quella è la colpa che mi ascrivete non esiste difesa per il fatto che pensiamo cose differenti e credo che questo permarrà fino a che avremo vita poiché su molte cose la pensiamo diversamente."


...era molto serio ripensando al passato e molto rilassato...

"Non chiedo ciò per perdere tempo, ma perchè ad ora più ripenso alle Vostre parole più rimango convinto che ciò che mi imputate è solamente essere riuscito a convincere altri Sovrani e svariati Ministri che il mio pensiero era condivisibile e vogliate punirmi per questo. Del resto lo dite nella stessa chiusura della Vostra indagine, Voi ritenete che ci sia un disegno da parte mia, un disegno però che io non avevo poteri per rendere reale, ma che poichè si è avverato perchè voluto dal Sovrano oggi chiede un capro espiatorio per correggere il passato secondo il Vostro gusto.

Se poi dovrò spiegare ogni singolo mio pensiero, come quelli che avete magicamente estrapolato dalla mia mente e che ho pensato circa 3 anni all'epoca di Re Petrus, ben prima del Regno di Myluna, potrò farlo molto semplicemente visto che la norma sui nobili all'estero è nata ben dopo quello che Voi avete citato e da quando è entrata in vigore ho sempre goduto della dispensa della Sovrana per fare politica, cosa che non si può dire dei Vostri nonni."


...e si fermò in attesa di capire se ciò che si ricercava era verità ed equità o semplice vendetta.


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Ayla_Sforza

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MessaggioTitolo: Re: Convocazione Ettore della Groana Ven 26 Feb - 22:25:59

La Regina fece segno al Duca di potersi accomodare su una delle poltrone preparate per l’occasione e prese parola
Abbiamo accolto la richiesta di far luce su accadimenti passati da cittadini del Regno, che questi abbiano o meno con la nostra persona rapporti di parentela è assolutamente ininfluente in quanto prima di essere una Sovrana, che pur ama i suoi sudditi tutti al medesimo modo, sono un prete, e come tale siete tutti come figli per me, ed i figli si trattano tutti ugualmente.
Ci tengo a far notare ad onor di verità che Ruggeroii e Mayra mai si trasferirono dal Regno, quindi mai fecero politica. Ma non è quello il punto.
E la seduta è pubblica, così come son pubblici gli archivi e la discussione avvenuta Con Ruggero.ii e Mayra, ma ben lo sapete visto che oggi vi hanno visto negli archivi pubblici della Regina Myluna, mossa dalla volontà di garantire massima trasparenza come abbiamo promesso quando ancora eravamo erede al trono, e per non permettere a futili insinuazioni di ombrare l’animo e la mente umana, abbiamo predisposto che ogni cosa fosse direttamente consultabile, anche da Voi, proprio per permetterVi di recuperare i ricordi dei fatti passati.
Per garantire oltremodo imparzialità e trasparenza, potete notare dalle pubbliche trascrizioni che personalmente abbiamo seguito le indagini unicamente visionandole, affidando l’indagine ad una persona d’indubbia rettitudine morale che non avesse rapporti di amicizia, o inimicizia, né con Voi né con Ruggero e Mayra.

Il giudizio umano può forse essere offuscato dai legami di parentela, anche se come spiegatoVi non è il nostro caso, ma ancor più preoccupante è quando questo è offuscato da risentimento personale, che senza valide motivazioni può essere, forse, l’unica spiegazione a sostegno delle tesi da Voi sostenute.

La giustizia per essere tale deve permettere al diretto interessato di potersi spiegare, difendere, portare prove a sostegno della sua innocenza o buona fede e non vedersi messo gogna, nemico del Regno, inserito nelle BL, spogliato dei titoli, definito traditore ed esiliato senza avere facoltà di parlare come è stato fatto per questi due cittadini che sono venuti dinanzi a noi a chieder udienza e un po’ di giustizia, piuttosto che ricevere un "lo pialliamo ma poi ce lo teniamo in casa" come da Vostro consiglio all’allora Regina.
Proprio per questo spirito di giustizia che sentiamo forte in noi che abbiamo convocato Vostra Grazia dinanzi a Noi e al Nostro Concilio e al cospetto del popolo
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Marcius_da_Valmacca

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MessaggioTitolo: Re: Convocazione Ettore della Groana Sab 27 Feb - 8:14:35

Ettore rispose al sorriso e all'invito sedendosi. Forse il suo toccarsi al ginocchio aveva mosso qualcosa nella mente della Sovrana che aveva cambiato anche tono. Forse, pensò, ma quel pensiero fu fugace. Conosceva bene cosa sarebbe successo, un copione già preordinato. Tuttavia aveva sempre difeso ciò che riteneva giusto e avrebbe continuato...

"Maestà, voi siete un sacerdote, anche se ora sospesa dall'esercizio della funzione come capita per i Governatori se non erro e a meno che non riusciate a vincere la maledizione dei Sovrani dubito che tornerete ad esercitare. Io invece sono un difensore della fede e nobile Palatino nominato dal Camerlengo in persona. Non mi addentrerei in una discussione di Fede, che credo sia per entrambi il faro guida, perché non è oggetto del contendere e temo che avremmo posizioni diverse soprattutto se dovessimo analizzare la recrudescenza di false religioni sotto il Vostro regno e le azioni per evitarlo.

...lo sguardo era serio e risoluto, ma tranquillo...

"Dite bene, la seduta è pubblica, ma forse nella piazza del Regno non avreste riportato anche i miei pensieri e si avremmo avuto una visibilità differente, ma ormai è fatta. Sono felice che il Nostro dibattere sia pubblico da subito, ma avrei anche apprezzato che il dibattito con i Vostri nonni fosse stato da subito pubblico, invece iniziato il 28 dicembre è divenuto pubblico non molti giorni fa. Sicuramente se osservando Palazzo Reale, avessi potuto vedere la discussione, oggi avrei più facile richiamare alla mente un dipanarsi di 2 anni di eventi. Così come un avviso pubblico perentorio con 24 ore di scadenza per presentarsi verso un singolo cittadino è di norma seguito anche da una convocazione privata per essere certo che la persona possa rendersi conto della comunicazione. Devo constatare che anche questo non è avvenuto, ma per fortuna ho molti amici che mi hanno avvisato mentre studiavo in cella.

Riguardo alla richiesta di giustizia, mi chiedo e Vi chiedo poi come mai i Vostri nonni abbiano dovuto attendere la morte di altri due Sovrani prima di porre queste questioni. Dopo Myluna si sono susseguiti due Sovrani, uno divenne la prima Regina Aristotelica e quindi impossibile da considerare corrotta nell'animo e l'altro fu il Sovrano che fece rientrare Vostra madre nel Regno e nel cui Concilio io non sedevo, quindi dubito possa essere tacciato di imparzialità. Eppure solo dopo quasi 2 anni i Vostri nonni sono rientrati in patria e hanno chiesto una giustizia, giustizia a propria nipote, che tale non è a mio avviso, ma è semplice vendetta che vede Voi spinta ad essere mero strumento."


...non aveva mai nascosto ciò che pensava a nessuno e non lo avrebbe fatto neppure nei confronti del Sovrano che aveva giurato di consigliare e sostenere...

"Voi parlate di giustizia e io torno a chiedere per la terza volta, che reato mi viene contestato? Quello di aver espresso dei pareri? Di considerare i Vostri nonni come menzogneri, inaffidabili, falsi e una maledizione per il Regno delle Due Sicilie? Se questa è una colpa credo che dopo aver emanato un verdetto che non potrà che vedermi colpevole perché penso ciò per cui mi condannereste, dovrete condannare tutti i cittadini del Regno, poiché non ve ne è uno solo che non pensa questo di almeno un altro cittadino.
Se invece voleste fare giustizia ora ci saluteremmo perché non esiste un atto ufficiale, decreto, legge decisione promulgata che venga dalla mia persona e che possa connotarsi come un crimine."


...fece poi una pausa per guardare l'intero concilio...

"Se poi un crimine mi fosse infine contestato e fosse veritiero, non avrei problemi a difendermi innanzi ad un tribunale, avendo però la possibilità di accedere a tutti i documenti che l'accusa ha potuto visionare per accusarmi, cosa che non è neppure così visto che molte delle discussioni che avete citato discendono da atti presenti nello Stato Maggiore Regio, nella milizia di Capua o in altre sale che non sono pubbliche e rafforzano l'idea che il tutto sia stato "mostrato" ad arte per una vendetta, perché so bene che coloro che appaiono martiri se vedessero svelate tutte le parole e i toni usati negli anni verso la Corona e il Regno verrebbero assai dimensionati nella nomea di perseguitati.

Su invece chi abbia compiuto l'indagine, pur lodando il ministro dell'Interno e ritenendolo persona retta, ascrivo a lui il difetto di essere stato totalmente assente dalla vita politica del Regno quando i fatti si consumarono, prima e dopo e non conoscere nulla di ciò che portò alla cacciata dei Vostri nonni se non quello che gli è stato suggerito di leggere. Forse la Marchesa D’Oria sarebbe stata un’arbitro migliore.
Infine permettetemi l’ultima osservazione Maestà, se dovete rendere pubblica un’indagine e accusare un alto nobile che per altro è anche membro della Corte di Appello, fatelo prima che la Corte nelle sue sale abbia raggiunto un verdetto da pubblicare su un vostro provvedimento, soprattutto se l’indagine è partita prima dell’anno, oppure potrebbe sembrare che il tutto sia diventato palese anche per impedire una valutazione non confacente alla Vostra idea."

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Ayla_Sforza

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MessaggioTitolo: Re: Convocazione Ettore della Groana Sab 27 Feb - 11:40:12

Vi vedo confuso.
Dopo Myluna ci fu immediatamente Anacleto.
E gli archivi son stati resi pubblici da Noi, quindi nessuno sapeva cosa essi contenessero di conseguenza nulla potevano chiedere.

Che Noi siamo sospese o meno, non dovrebbe essere per Voi un cruccio, poichè seppur non possa impartire i Sacramenti io RESTO un sacerdote.
Ne spero vi vogliate arrogare il diritto di giudicare come il Primate stia gestendo la vicenda di una falsa religione si, ma tollerata sia dalla Chiesa sia dal Regno.

Ne vi dovete preoccupare per la Nostra credibilità in merito alla vicenda della CAD, ci eravamo assicurate che il documento fosse pronto per la pubblicazione, ne d'altra parte abbiamo mai detto che non si dovesse tener conto del Vostro parere.

E non pensiate che continuare a dire che vi leggo i pensieri renderà questo reale, perchè di pensieri non ve ne sono, sono le trascrizioni, qui a Palazzo delle cose presenti negli archivi e pronunciate da voi.
Ne vi si accusa di aver espresso dei pareri, giammai, ma di aver spesso, come d'altra parte avete fatto anche adesso, detto il falso.
Vedasi quando affermate che gli stessi han fatto politica all'estero, che hanno atteso due Re o che son rientrati dopo due anni, quando son stati via circa 6-7 mesi, rientrando nel Marzo 1463.....
O di ingarbugliare i fatti, non vediamo infatti cosa c'entri adesso nostra Madre, cosa gli Spinozisti, cosa la CAD. O ancora di insinuare. Ribadiamo che gli archivi son pubblici, non c'era nulla da mostrare ad arte. Son li e basta consultarli.

E ciò che per voi è un difetto, per noi è un pregio: l'essere completamente, in tutto e per tutto estraneo ai fatti può solo aver giovato alla pulizia del suo giudizio. Non che la Nostra persona reputi la Marchesa inadatta, anzi abbiamo talmente tanta fiducia nella sua persona che come saprete a lei è affidata la macchinosa gestione del Palazzo, ma ad ognuno il suo ruolo.

Proprio per evitare che le vostre preoccupazioni sulla mia parzialità prendano il sopravvento e vi facciano perdere tempo prezioso alla vostra difesa lascio condurre il colloquio al Primo Ministro*




*OFF il player di Rebraist difficilmente potrà ntervenire prima di lunedì
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Marcius_da_Valmacca

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MessaggioTitolo: Re: Convocazione Ettore della Groana Sab 27 Feb - 22:50:28

Ettore osservò la Sovrana nuovamente alzare la voce e perdere la calma...

"Maestà, può darsi che faccia confusione a volte, sapete ho servito così tanti Sovrani e tutto sta accadendo molto velocemente. Inoltre Voi non mi aiutate, parlate dei fatti relativi al regno di Myluna, ma poi per rafforzare le Vostre parole citate narrazioni che rappresentano il mio stato emotivo risalenti a ben 2 anni prima ai fatti che mi contestereste. Inoltre le Vostre parole non fanno che rafforzare quanto sostengo. Infatti se i Vostri nonni erano già nel Regno sotto Anacleto perchè non chiesero giustizia a lui ma lo fecero solo 10 mesi dopo il Vostro insediamento? Del resto non hanno detto a Voi nulla che non dissero di me in ogni mandato Reale."

...con calma ripeté il passo dell'indagine...


Citazione :
D'altronde come avrebbe mai potuto accusare qualcuno per la partenza quando lui stesso narra:

Citazione :

Marcius_da_valmacca
MessaggioInviato: 09 Gen 1461 11:51
Ettore si trovava nella sua residenza a Siena, il trasferimento suo e della famiglia avevano assorbito tutte le sue energie impedendogli di muoversi e quindi di recarsi nella repubblica genovese per partecipare al matrimonio del suo caro amico Augusto.
Per questo si sedette allo scrittoio e prese carta e penna...

Omissis

Marcius è ancora a Siena, e ne è felice a luglio del 1461, infatti prosegue

Citazione :

Marcius_da_valmacca
MessaggioInviato: 02 Lug 2013 21:49
"La vita e lo studio proseguivano amenamente in quel di Siena. Da quando aveva abbandonato il Regno, nonostante vi fossero state anche brutte notizie aveva ritrovato una certa serenità ed aveva persino ritrovato la voglia di tornare a dedicarsi alla politica. Quella giornata l'aveva trascorsa nella sede del partito a discutere del prossimo programma elettorale e delle proposte innovative che avrebbero presentato alla popolazione.."

Addirittura presenta un programma elettorale e delle proposte innovative “che avrebbe presentato alla popolazione”. Sia ben chiaro che lo scrivente è contento di questa svolta senese di un nobile duosiciliano perché la trova totalmente legittima, benché trovi un po' bizzarro che lo stesso non consideri legittimo tal comportamento per altri.


"E ancora una volta farò finta di non notare che usiate persino quello che sentivo nel mio animo e che nessuno poteva sapere e che fuori da questo palazzo non avreste potuto citare. Sulla questione della CAD Maestà sono punti di vista, accusare un giudice proprio prima dell'emissione del verdetto, tra l'altro uno dei pochi giudici che non sarebbe poi stato sospeso a causa di vizi di incompatibilità porta di fatto, qualunque sia il verdetto espresso dalla Corte a essere privato della sua forza giuridica."

...poi dopo lo sforzo mnemonico tornò ad osservare prima il Concilio e poi la Sovrana...

"Tornando alla questione, le Vostre parole mi convincono sempre di più che qui non si cerchi giustizia, ma vendetta. E' chiaro che in ogni mia parola cercate ciò che non c'è. Io ho semplicemente detto che entrambi rappresentiamo qualcosa nella vita Aristotelica e abbiamo, chi ancora attivamente come me e chi ormai passivamente come Voi dei ruoli e non credo sia opportuno che una questione di stato veda immischiarsi la religione. Del resto siete stata Voi la prima a ricordare che siete un sacerdote, io mai ho usato lo scudo della fede da quando mi sono seduto per giustificare i miei pensieri, mentre voi lo fate per le azioni. Ho ritenuto quindi utile precisare che se avessimo continuato in quel senso anche li temo ci saremmo scontrati.

Lo stesso dicasi per la questione dei permessi, dove avrei detto che i Vostri nonni hanno fatto vita politica? Se non avevate compreso cosa intendevo potevate chiedermi maggiori delucidazioni. Io ho detto che quando ho lasciato il regno sotto Re Petrus lo feci con il suo placet e lo stesso accadde quando feci politica dopo il nuovo regolamento araldico sotto il regno di Aurora. Aggiunsi invece che lo stesso non poteva dirsi per i Vostri nonni, per i quali ricordo chiaramente ci fu un richiamo a non andarsene dal Regno in virtù del concordato che loro stessi stipularono con il Regno.

Comprendo che cerchiate di dire che mento, ma ciò non è vero, semplicemente ho una visione delle cose difforme dalla Vostra e sembra che sia questo ad urtarVi e che oggi si cerchi di imputarmi."


...con calma si massaggiò il ginocchio dolente...

"Non sono per nulla preoccupato Maestà, ma attenderò volentieri che sia il Real Primo Ministro a guidare il dibattito e a lui chiedo ancora una volta, la quarta.

Che reato mi viene contestato? Quale nostra legge avrei infranto così da sapere per cosa difendermi? Quello di aver espresso dei pareri? Di considerare i Vostri nonni come menzogneri, inaffidabili, falsi e una maledizione per il Regno delle Due Sicilie? Se questa è una colpa credo che dopo aver emanato un verdetto che non potrà che vedermi colpevole perché penso ciò per cui mi condannereste, dovrete condannare tutti i cittadini del Regno, poiché non ve ne è uno solo che non pensa questo di almeno un altro cittadino.
Se invece voleste fare giustizia ora ci saluteremmo perché non esiste un atto ufficiale, decreto, legge decisione promulgata che venga dalla mia persona e che possa connotarsi come un crimine all'interno degli eventi che mi contestate."


...e rimase in silenzio in attesa che il Real Primo Ministro prendesse la parola.

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Marcius_da_Valmacca

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MessaggioTitolo: Re: Convocazione Ettore della Groana Dom 28 Feb - 22:51:06

Ettore attendeva seduto paziente.


gdr off* Ho aggiunto questo post per non modificare il precedente e avvisare che per motivi di lavoro sarò poco presente fino a mercoledì sera, avviso prima quindi che ritardi nei miei post non sono volontari.

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rebraist

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MessaggioTitolo: Re: Convocazione Ettore della Groana Lun 29 Feb - 1:58:15

Elric prese la parola.
Si inchinò verso la Regina e raggiunto il centro della sala, si rivolse ai presenti, camminando quasi in circolo.
“Questo non è un Tribunale.” Raggruppò la punta delle dita della mano sinistra vibrando leggermente quest'ultima nell'aria, come a voler dare maggior chiarezza, con quel piccolo cuneo, alle sue parole. “Non ci sono “reati”che vengono contestati. Non c'è voglia di vendetta.”
Girò sui suoi tacchi e si rivolse a Marcius. “Ma è pur vero che è stata chiesta Giustizia a sua Maestà” indicò la Regina con un gesto della mano, alzata come ad una statua.
“Nostra Signora ha detto bene: siamo tutti figli” calò la testa per poi riprendere, rivolto al Duca “E se un figlio chiama, una madre non può non rispondere.”
Si fermò e, quasi abbracciando i presenti con i suoi movimenti, disse: “Quale madre degna di questo nome lascerebbe che i pianti di uno dei suoi figli rimanessero inascoltati?”
Continuò sporgendosi leggermente in avanti: “Se uno di questi figli, o più di uno, buoni, cattivi, degni, indegni, colpevoli, innocenti, chiedono alla loro Madre, giustizia...”
Ondeggiò le due mani, parallalele, pesando le parole che ripeté ancora: “Giustizia”
Si girò di nuovo di scatto verso il Duca “Quella madre ha il dovere di ascoltare quel figlio. Ovviamente quel figlio, conosciamo i bambini” disse sorridendo “potrebbe aver inventato tutto.” si fece più serio “potrebbe avere ragione” si rivolse alla Regina “potrebbe aver esagerato”.
“Ciò non toglie” si fermò “che quel figlio va ascoltato”.
“Vi prego di non liquidare a voi stesso questa richiesta della Nostra Sovrana come voglia di vendetta.” pronunciò queste parole più frettolosamente e calò il capo.
Disse guardandolo negli occhi: “Non sarebbe rispettoso verso di Essa, non sarebbe rispettoso verso la Giustizia, non sarebbe rispettoso verso quei figli.”
Arricciò le labbra e poi disse: “Qui nessuno ha niente contro di voi. Ma qui siamo tutte persone adulte. Con le proprie responsabilità. Siamo qui per vagliare cosa successe effettivamente all'epoca. Siamo qui per fare giustizia.” sorrise “Vi auguro realmente che sia come voi dite, lo dico di cuore.” aprì le mani e continuò “Vi auguro che all'epoca non si sia consumata un'ingiustizia ma soprattutto che Voi non ne abbiate avuto parte.”
“Ma proprio perché non ho niente contro di Voi, parimenti per onestà devo anche dire che, a mio avviso, all'epoca ci fu un abuso come mai più nella storia del Regno si sarebbero mai verificati.”
Si rivolse agli astanti.
“Dallo studio dei documenti in mio possesso è emersa una volontà precisa di liberarsi di personaggi scomodi. Quella volontà che un Re come Anacleto, successivamente, chiamerà ironicamente eccesso di zelo”.
Si rivolse ancora a Marcius.
“E, sempre a mio avviso, spero di essere contraddetto di cuore, proprio perché entrambi, uso un termine improprio, abbiamo cara quella stessa Santa Romana Madre Chiesa, e mi auguro di star prendendo una grossissima cantonata, purtroppo questa volontà fu, anche e lo dico per onestà, dalla Vostra persona veicolata in quegli eventi che portarono a ciò che sappiamo entrambi. Ma spero ancora di sbagliarmi”.
Disse infine:
“Sia ben chiaro che non sono un amico di Ruggero. Siamo distanti come modo di pensare e come modo di agire. E per scomodi intendo effettivamente fastidiosi, polemici, rissosi, riottosi. Io sono un teutonico e non sono abituato all'indisciplina. E benché non sia un crimine è per me odiosa. Quindi capirete anche che entrambi voi non partite da nessuna posizione di vantaggio ai miei occhi.”
Infine si rivolse agli astanti.
“Prego però Vostra Maestà e Voi tutti, di non dare ascolto totalmente al sottoscritto, ma di far emergere la verità. Perché questo è fondamentale. Proprio perché ritengo che in quel momento ci sia stata un'ingiustizia, ritengo ancor più che noi non possiamo permetterci di compierne un'altra.”.
Infine rivolto a Marcius.
“Proprio perché, come ho ripetuto più volte il diritto non deve aver paura, non sono contrario a che il Duca possa avere la possibilità, per qualche giorno?, di organizzarsi meglio le idee.” Si rivolse infine alla Regina “Vostra Maestà?”

off: no problem. io sono stato lontano idem per 3-4 giorni e ieri bestemmiavo trenitalia per i ritardi...

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Marcius_da_Valmacca

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MessaggioTitolo: Re: Convocazione Ettore della Groana Mer 2 Mar - 8:37:04

Ettore attendeva che la Sovrana rispondesse al Ministro per poter poi replicare...

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Ayla_Sforza

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MessaggioTitolo: Re: Convocazione Ettore della Groana Mer 2 Mar - 8:42:18

Certamente, disse a voce alta la Sovrana.
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Marcius_da_Valmacca

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MessaggioTitolo: Re: Convocazione Ettore della Groana Mer 2 Mar - 13:40:45

Ettore si alzò dalla sedia e allargò le braccia...

"Grazie ad entrambi e di cuore, qualora in futuro servisse non esiterò ad approfittare della concessione."

...poi tornò a rivolgersi al suo nuovo interlocutore...

”Dite bene ministro la Giustizia deve muovere i nostri passi, ma ne esistono di due tipi, quella terrena e quella Celeste e la seconda non è nella disponibilità di essere elargita da nessuno di Noi. La prima, invece, deve essere correttamente amministrata ed è qui che io pongo la mia attenzione.”

...corrugò la fronte osservando l'intero Concilio e poi tornando a fissare il Real Primo Ministro...

”Mi si dice che non devo male interpretare i segnali che mi sembra di scorgere e mi sembra di non farlo, anzi. La Nostra amata Regina sostiene che in mancanza di un reato nessuno sia perseguibile e su questa base oggi abbiamo l'esempio dell'attuale Rettore dell'Università Abruzzese che è colui che proclamò la libera Repubblica di Silvi, oppure il Pubblico Ministero abruzzese che insulta in piazza alla presenza di molti sia il Clero che la Nobiltà ed è stato un noto criminale. Ancora abbiamo numerosi ex membri della compagnia della Mano Nera quali graduati a vario titolo nella Marina o nell'Esercito. E tutto questo solo in forze del fatto che per la Nostra Regina il passato è passato e questi individui oggi non hanno compiuto crimini, oppure non sono stati denunciati, come nel caso del Pubblico Ministero Abruzzese.”

...sorrise aggiustandosi il bavero della giacca...

”E poi abbiamo il sottoscritto. Sospeso dalla Corte di Appello secondo una norma che non esiste e proprio quando, stante le disposizioni della Sovrana sarei stato di fatto l'unico giudice regolare e 
in forze alla Corte di Appello. Vi invito infatti a osservare lo statuto della Corte di Appello e verificare che la mia sospensione non poteva essere neppure prevista, ma, nel caso si fosse ravveduta una mia faziosità nei giudizi espressi in seno alla Corte, e solo per quelli, chiedere un indagine nei miei confronti che doveva essere condotta dagli altri giudici della Corte. 
Offeso pubblicamente da chi ha chiesto giustizia alla Sovrana, ma che dimostra con le sue parole pubbliche che non cerca ciò, ma pura vendetta.”


...scosse la testa...

”Infine sono stato chiamato qui per rispondere di qualcosa che non mi compete o meglio di qualcosa che mi si vuole imputare ma non sussiste. Ho chiesto ben quattro volte in base a cosa sono stato convocato e Voi stesso Ministro mi avete detto che non mi viene contestato alcun reato.
Questo lo so bene, non ho infranto alcuna norma del Codice Penale Regio o del Regolamento Araldico compiendo un reato che mi possa essere contestato. Eppure mi trovo qui. Mi trovo qui perchè avrei esternato valutazioni di disprezzo verso Ruggero e Maiyra, cosa per altro che loro stessi hanno fatto da anni nei miei confronti e anche ben prima che fossi parte della macchina di governo Reale, ma questo non lo nego perchè per la mia esperienza essi si sono sempre opposti a tutti i Sovrani che ho avuto l'onore di servire, ben 5, e non solo a loro. Del resto, Real Primo ministro, come Voi sono un uomo d'arme e quindi il mio giudizio è facilmente spiegabile in base a quanto vi ho appena detto. Ma se bastasse esprimere giudizi per compiere crimini, allora contestualmente alla mia condanna, vi richiamerei a fare altrettanto a partire da molti degli attuali amministratori a vario titolo della nostra terra andando a ritroso come avete fatto con me per valutarne i pareri e pensieri e non le azioni. Credetemi che a questo punto non avreste più molti cittadini in questo Regno.

Cosa può essere quindi questa convocazione se non una concessione di vendetta? 

Se io accettassi la Vostra richiesta di giustificare le mie azioni senza una formale accusa o processo avvallerei la tesi che abbia compiuto qualcosa di illecito ammettendolo implicitamente con le mie giustificazioni, ma ciò non avverrà.
La mia non deve essere letta come una sfida a Voi, alla Sovrana o al Concilio, ma come una verifica di ciò che avete più volte dichiarato e cioè rispetto totale e completo per le leggi nei confronti di tutti i cittadini del Regno. Se vorrete proseguire nel cercare di punirmi per un reato che non ho compiuto, in deroga ad ogni legge, potrete tranquillamente farlo, dando sicuramente soddisfazione a qualcuno, ma dimostrerete che il Vostro Governo non è meglio di quelli che Voi erroneamente avete condannato e ciò che lascerete ai posteri sarà la giustificazione per dare di Voi lo stesso giudizio e magari invalidare tutti gli atti da Voi deliberati, secondo un principio di revisionismo che porterebbe entro brevissimo tempo alla morte stessa del Regno.

La ricerca di giustizia è un fiume che raramente si controlla e oggi credo che in questa udienza deciderete quale sarà l'immagine che vorrete dare al Vostro Regno. Di sicuro qualunque sarà la Vostra scelta io rimarrò nella mia patria saldo e sereno, lottando per la mia terra e per il suo bene come ho sempre fatto e sempre farò a prescindere da chi mi chiederà di consigliarlo se per il bene della Nostra terra.”


...poi richiamandosi sull'attenti osservò il Ministro, poi il Concilio e infine la Sovrana...

”Proprio in virtù di quanto ho detto e a riprova di tutto, Vi sottopongo la mia candidatura, qualora in futuro doveste cercare un individuo competente in materia di diritto o militare, quale Ministro o funzionario a Vostro servizio. Potrete così valutare direttamente la mia competenza e la mia dedizione.”

...e poi si sedette.
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rebraist

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MessaggioTitolo: Re: Convocazione Ettore della Groana Sab 5 Mar - 14:44:10

Rebraist ascoltò con attenzione Marcius.
Sorrise e, ironico, disse: "Stiamo cercando un Ministro degli Interni. Ne terremo conto".
Si girò verso il Ministro degli Esteri, poi vibrando l'indice della mano sinistra, disse:"No. Lei è una donna"
Si inchinò leggermente e sorridendo disse: "E non è un'offesa, benché per come l'ho detta, può sembrar tale."
Si diresse verso il Duca e tenendo lo sguardo sul Magister disse:"Conte, se, arrivato all'ingresso del Palazzo, una guardia vi chiede di qualificarvi e..." ondeggiava una mano "del perché state cercando di entrare nello stesso" si umettò le labbra e aprendo la mano, ondeggiandola lentamente, continuò: "Voi rispondereste che non siete tenuto a dirlo perché altrimenti stareste commettendo un crimine o stareste ammettendo di commetterne uno" girò intorno a Marcius e giunse le mani arrivando di fianco al Groana "Vi meravigliereste se qualche minuto dopo vi ritrovereste in Caserma?" continuò a camminare oltrepassando il Duca: "O nella peggiore delle ipotesi" allargò leggermente le braccia, guardando la Regina: "Guardie zelanti ce ne sono, di quelle che casomai non vi conoscono" portò lo sguardo sugli astanti "vi ritrovereste dietro le sbarre, in attesa di processo, e con il naso rotto." Si girò di nuovo verso Marcius alzando la mano aperta e sorridendo:"Per carità, si tratta di un esempio eccessivo. Qui fortunatamente non si arriva a questo." sorrise beffardo: "Ma se in questo momento vi chiedo di giustificare le vostre azioni che, ripeto, ai miei occhi continuano ad essere quelle di un abuso di potere deliberato reiterato e conclamato, consumatosi nel nascosto di queste mura" si diresse ancora verso di lui continuando a tenere lo sguardo fisso su qualcosa alle sue spalle: "qualcosa che è andato oltre il mandato che vi fu conferito, qualcosa che non è offese come voi asserite, perché le offese non portano all'esilio" chiuse i pugni e li unì insieme, poi unendo le punta dei polpastrelli quasi in preghiera, lentamente distaccando i palmi delle mani, fermandosi, calando leggermente la testa mentre lo fissava, mettendo a fuoco "qualcosa dalla quale gli stessi accusatori principali si distaccarono, mitigarono" riprese il passo arrivando alle sue spalle e lì fermandosi "qualcosa che quando si fermava, quando la stessa regina si fermava, voi chiedevate di portare avanti, con solerzia e indefesso senso del dovere" continuò e si diresse verso il centro, tenendo le spalle al gruppo, poi girandosi: "oppure" fece un inchino "per punire coloro che era meglio andassero via. No, fermi. " scoppiò a ridere raggiungendo la parte più luminosa della sala "Dovevano difendere Capua!" si diede un leggero pugno in fronte "Ma no! Era meglio partissero!" Si rifece serio, roteando il busto e aprendo le braccia, come per spiegare "Stavano facendo un danno talmente grande che era meglio non fermarli! Li si sarebbe colpiti una volta fuori dai confini del Regno!"
Con uno sguardo particolarmente grave, si avvicinò alla Regina e disse: "Maestà lo ammetto. Ho dato ordine ai nostri giudici di colpire ladri ed assassini solo dopo che siano scappati dal territorio del Regno. Prima no! Potrebbero avvedersene e fare qualche giorno di galera! Inoltre, d'ora in poi, sulla scorta di ciò che successe, pensavo di introdurre una condanna honoris causa alla carriera. Daremo un premio fedeltà ai nostri criminali, una pena cumulativa: in pratica li lasciamo fare ciò che vogliono, poi" conteggiava sulle dita "un bel giorno decidiamo che bisogna colpire per quello, quello, quello e quello" si rivolse al Ministro degli Esteri "Ho fatto di più Vostra Eccellenza" inchinò con uno sguardo innocente la testa di lato "Ho dato ordine ai nostri alleati d'oltremare, d'oltralpe e d'oltrepo" si profuse in un vistoso inchino "di rendergli la vita difficile! Ma se pensate che questo sia accanimento, se pensate che questo sia un abuso di potere, se pensate che questo sia un deliberato atto di vendetta nei confronti di qualcuno, qualcosa che con la giustizia condivide nemmeno la vocale 'a' con la quale entrambe terminano, bene, credetemi, vi sbagliate." Allargò le braccia e fece spallucce: "Non avrò fatto altro che il mio dovere, Ministro."
Si girò verso Marcius.
Chiuse gli occhi e i pugni e disse: "Vi prego Duca non rispondetemi che non dovete giustificarvi, perché queste mura adesso sono aperte. Non c'è niente che vi nasconda. Non più."
Aprì gli occhi e disse: "Minacciate, ancora una volta, come minacciaste il Governatore "dissidente", come minacciaste il Re d'Armi, minacciate oggi me di creare precedenti: si creino. Mi assumo in questo momento e per le generazioni a venire tutte le responsabilità di imputabilità a mio carico. Ho vergogna di un Regno che ha paura della giustizia."
Si avvicinò a lui, a pochi metri da lui:
"Io sono un inutile servo e andrò via da questo posto con nemmeno un granello di polvere in più di quella che ho portato io stesso, per di più insozzando con la mia presenza, quello!" indicò lo scettro che simboleggiava la giustizia.
Disse lentamente e gravemente, inespressivo, il nero dei suoi abiti che contrastava con un dardo di luce che penetrava dalle finestre, rendendolo più sottile:
"Dite di essere innocente. Mi dispiace non mi avete convinto."
Sorrise a mezza bocca: "Io aspetto ancora di essere smentito."
Infine si rivolse al Magister: "Vostra Grandezza, sulle guardie all'ingresso non scherzavo. Hanno ordini di non lasciare entrare nessuno che non conoscano" Sorrise spostandosi leggermente.

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Marcius_da_Valmacca

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MessaggioTitolo: Re: Convocazione Ettore della Groana Dom 6 Mar - 4:26:04

Ettore sorrise compiaciuto…

”Ministro, mi sarei almeno aspettato da Voi, quale teutonico e uomo d’arme, sostanza e non scimmiottamenti e voli pindarici di mente cercando di dare Voi, al mio posto, giustificazioni che per ora ho ritenuto che non sia necessario dare.”

…raccolse il cappello che aveva poggiato a terra e lo fece svolazzare…

”Se volessi potrei anche io farVi il verso e credetemi sono un discreto commediante, eppure non lo farò, negli anni ho imparato molto più di quanto pensiate e mi sconcerta constatare che non è così per tutti.”

…lasciò cadere il copricapo dalle lunghe piume di pavone a terra e tornò serio…

”Voi volete spiegazioni, le chiedete quasi come se Vi fossero dovute, eppure a fronte di semplici mie domande non avete dato risposta.  Anche la semplice constatazione che pur di trovare il modo di sospendermi la Sovrana ha già infranto lo Statuto della Corte di Appello e la Costituzione stessa che dice di voler difendere, non hanno da Voi avuto seguito e questo dimostra molto del vero motivo di questo incontro.

Per fortuna l’età insegna la pazienza e quindi ve le ripeterò.

Come mai la tanto decantata trasparenza che si ascrive a questo mandato Reale scopre solo le discussioni che riguardano la parte dichiarata dal sottoscritto, ma non tutti i verbali dello Stato Maggiore Regio, della Milizia e del Consiglio di TDL relativi al periodo in oggetto ed ai fatti in discussione? Forse perché la vendetta che cercate di soddisfare contro di me costringerebbe ad inquisire secondo il Vostro principio di giustizia altri? O perché coloro che dipingete come vittime, cosa che gli è sempre riuscita bene, si dimostrerebbero lupi vestiti da agnelli?

Infine, la seconda e più importante domanda. Quale reato mi si ascrive? Perché si presume che se intendete punirmi con quello che era quasi sottointeso al mio sopraggiungere in questa sala e cioè, confisca dei titoli, esilio, inserimento in lista nera o giorni di prigione, dobbiate trovare almeno un crimine con cui processarmi o una infrazione del Codice Penale Regio o del Regolamento Araldico denunciabile a fronte del fatto che neppure i precedenti Monarchi e membri dei Concili o delle sale che frequentavo come Ministro, hanno mai ravvisato alcun crimine.”

…lo sguardo divenne duro…

”Vi ripeto Real Primo Ministro, ritenevo all’epoca e ritengo anche oggi, per la loro storia, per i loro comportamenti ostativi e di danneggiamento del Regno, comportamenti che ho osservato e vissuto dal Regno di Madonnaluna, che Ruggero e Maiyra, a fronte di indubbie capacità, siano elementi destabilizzanti, autoreferenziali e del tutto incapaci di sottostare alla struttura stessa di questo Regno e pertanto, come allora, oggi consiglierei a chiunque me lo chiedesse di tenerli il più lontano possibile dalle nostre terre e anche dalle sale del Governo.
Questo feci e questo farei, anche se ad esempio, come Ministro degli Interni, rispettando la legge, accolsi quale Senatore proprio Ruggero senza battere ciglio. Paradossale è che Ruggero chieda ora "vendetta", eppure me lo ricordavo un tempo come uomo che risolveva nell'arena le questioni personali e che non erano reati per la legge. L'età trasforma i combattenti in agnelli in alcuni casi che corrono dal fattore per avere protezione, quando la ragione non glielo concede.”

…sorrise al Real Ministro…

”Perché a differenza di quanto mi pare di percepire nel Vostro canzonatorio scimmiottamento ai miei danni, io conosco bene il limite tra doveri e libertà di pensiero anche nello svolgere il mio compito. “

…guardò uno a uno i membri del Concilio e per ultimi la Sovrana e poi il Real Ministro…

”Ministro, anche le Vostre parole, come quelle di apertura della Sovrana, così come il volto di alcuni di Voi quando sono entrato in questa sala, dimostrano che Voi NON volete giustificazioni, Voi NON cercate spiegazioni, alcuni di Voi vogliono punire in deroga e infrangendo ogni legge e ogni norma pur di concedere soddisfazione. Se foste un giudice imparziale come avete predicato, non esprimereste giudizi, così come non né avrebbe dovuti esprimere la Sovrana.”

…sorrise sardonico…

”Ah…”

…allargò le braccia…

”Se foste un giudice istruireste un processo, ma giusto, la legge non vi permette di farlo perché manca il reato.
Già, ma siete un Ministro, guarda caso un Ministro che nel parlare con me oggi ha fatto esattamente ciò di cui mi accusa. Non avete forse Voi sostenuto secondo la Vostra percezione che io abbia insozzato Concilio e Giustizia. Non avete letto nelle mie parole minacce mentre invece erano semplici constatazioni di un uomo che ha molta più esperienza politica di Voi. Non mi avete minacciato con mal celata abilità e lasciato trasparire che fosse per Voi mi passereste a fil di spada ora? Sono solo opinioni e consigli immagino...
Ah, vero, ma Voi quando smetterete di essere Ministro ve ne andrete…”

…richiamò le parole alla mente…


con nemmeno un granello di polvere in più di quella che ho portato io stesso.


Quindi non vi dispiacerà sedere qui al mio fianco, insieme a tutto il Concilio attuale, i passati e i futuri e magari anche con i Sovrani prima della loro morte e condividere con me il giudizio che poc’anzi avete espresso. COLPEVOLI, NON di aver compiuto crimini, ma di aver PENSATO e CONSIGLIATO senza MAI emettere atti. Poi andremo insieme a prendere ogni politico, ogni consigliere e ogni vice prefetto, doganiere o funzionario e per la stesso motivo puniremo anche loro, del resto sono tutti responsabili di esprimere giudizi che poi portano altri a compiere azioni giusto?”

…si pulì la veste dalla polvere…

”Concludo per non essere prolisso. Mi diceste, facendo la chiosa a Sua Maestà, che questo non è un tribunale ne ci sono reati da contestare e allora Real Primo Ministro, come avete potuto concludere di parlare dicendo!"

...ripeté le esatte parole scandendole a fondo...

"Dite di essere innocente. Mi dispiace non mi avete convinto!"

...poi riprese il normale tono...

"Vostra Maestà, Real Primo Ministro, Concilio tutto, ribadisco, verrò processato per qualcosa e poi giudicato da un tribunale imparziale e secondo le nostre leggi, oppure, come successo per la sospensione in seno alla Corte di Appello e quanto appena detto dal Real Primo Ministro, sarete Voi a macchiarVi di crimini per punire delle opinioni e consigli dati senza mai emettere alcun atto o compiere alcun reato?

Quando vi esprimerete, mi piacerebbe conoscere la posizione di ogni singolo membro del Concilio oltre a quelli, già palesi e direi faziosi e viziati, espressi dai miei precedenti interlocutori. Del resto sempre per la tanto decantata trasparenza, strano che non ci sia una discussione pubblica del Concilio su questa questione, speriamo non vada bruciata prima dell’arrivo di un nuovo Sovrano."

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rebraist

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MessaggioTitolo: Re: Convocazione Ettore della Groana Dom 13 Mar - 2:56:53

"Duca" Elric pronunciò questa parola sospirando.
Guardò il cappello a terra.
"Si" annuì "Avete delle discrete doti di attore, ve le riconosco"
Indicò la piuma con l'indice "Certo, sulla scelta dei colori avrei da ridire, ma sul gusto non si questiona"
"Volete sapere perché non vi ho risposto sulla CAD, perché non vi ho risposto a questo, perché non vi ho risposto a quello: ve lo spiego in breve: perché sarebbe stato come rispondere alla guerra contro la Bosnia, a domande sulla famiglia del Sovrano di Provenza oppure sulla composizione della Marina Francese"
Si rimise di fronte a lui: "Tutte cose interessanti, ma che non ci riguardano."
"Vi ricordo perché siete stato convocato qui, dopodiché mi arrendo: un gruppo di cittadini del Regno, che voi conoscete bene, sostiene di aver subito un'ingiustizia. Ha chiesto alla nostra Sovrana di avere giustizia"
Guardò la Regina: "La nostra Sovrana è scesa dal Trono, sembra strano ma lo fa spesso, a differenza di qualcuno precedente che diceva solo si si e no no, e, come sua abitudine è intervenuta in prima persona, e ha chiesto, sicuramente sbagliando, al sottoscritto di raccogliere dati."
Prese a camminare guardando i suoi pugni che aveva messo l'uno sull'altro: "Il tutto è risultato in un dossier di svariate pagine, che avrete evidentemente letto molto" ondeggiava la mano sinistra "molto superficialmente, oppure le avete letto troppo approfonditamente, perché in ambo i casi evitate di rispondere, e nelle quali sono stati ricostruiti tutti gli avvenimenti che portarono alla cacciata di quei cittadini dal nostro Regno, a dichiararli nemici del popolo."
Fece un semicerchio mentre camminava: "Ora, sempre in base a quell'inutile, superflua, analisi, che ha coperto fatti avvenuti in un ampio lasso di tempo analizzando Consigli Cittadini, Provinciali, Stato Maggiore, e metteteci tuttto quello che che vi pare risulta che Ruggero e i suoi furono cacciati non perché decisero di partire ma, perché, come voi stesso ammettete," guardò Marcius
"dovevano subire una condanna esemplare per una serie di fatti capitati nel corso degli anni. Dovevano pagare per essere sé stessi."
Allargò le mani e continuò come parlasse a sé stesso: "A detta dello inutile scrivente fu una vendetta portata avanti per togliersi di dosso persone "antipatiche", usando il proprio potere, con una sovrana che diceva solo si si e no no."
Si fermò e guardò il Duca:
"E voi ne foste l'artefice primo, sempre secondo lo scrivente."
Riprese a camminare, un pugno dietro i reni e l'indice della mano destra, come a picchiare l'aria: "Voi dite che avete eseguito degli ordini: io non vedo traccia di ordini. Vedo anzi che vi siete prodigato ben oltre il necessario affinché quello che, sempre secondo lo scrivente, era un regolamento di conti, avesse successo. Ogni qualvolta qualcuno deviava dal piano precostituito, in quel caso, voi riprendevate le redini, non la Regina, sia ben chiaro."
Sorrise: "Avete detto che ancora oggi li rimettereste fuori, per amor di Patria."
Fece un applauso: "bravo. Per amor di patria bisognava rendergli difficile la vita e i passaggi anche fuori la Patria? Per amor di patria bisognava rendergli le cose complicate?"
Fece spallucce: "Evidentemente no."
"Vi ripeto una cosa che ho scritto in quel dossier: voi chiedeste al Concilio, Voi e non la Regina, che era solo l'avallante dei vostri piani, di essere uniti nel comunicare le verità che vi eravate sofisticamente precostituiti."
Guardò i presenti: "Vi ricordo, perché ripeto qui è pubblico e ci vedono tutti: la giustizia, il diritto, non ha bisogno dell'unione. La Verità, quella con la V maiuscola, non c'è bisogno di ripeterla mille volte per renderla più vera. Basta dirla una volta. Abbiamo forse bisogno di ripetere all'infinito che due più due fa quattro per renderlo più vero? No. Perché è vero. Ma se invece io devo dire una menzogna, bene, allora ho bisogno che quella menzogna sia ripetuta."
Guardò il Groana: "Voi chiedeste unione perché quella era una menzogna. Voi chiedeste di avallare una menzogna. Anche al Governatore Amnios che pubblicò un comunicato dove, guarda caso come il sottoscritto, aveva avuto accesso a duemila consigli, si era informato, e si era formato un convincimento opposto al vostro."
Allargò ancora le braccia: "I vostri testimoni principali, i vostri avallanti ridimensionarono tutto. Eppure no. Bisognava punire tutto e tutti. In maniera esemplare. "
Fece una pausa: "Abbiamo avuto gente che ha combattuto per il nemico tradendo la patria. Abbiamo avuto gente che ha pluriassaltato un castello, abbiamo avuto gente che ha ammazzato innocenti, abbiamo avuto gente che ha sputato sulla Chiesa. Eppure nessuno ha mai patito ciò che per mano vostra, certo con la firma della Regina, ha patito quel gruppo."
Si rigirò ancora verso il Duca, quasi sferzando le parole: "Eppure voi mi venite a parlare di Corti d'Appello, di Ordine Teutonico, di Ministri del presente e del passato, distorcete le mie parole sullo scettro di giustizia, addirittura pretendete che io voglia passarvi a fil di spada" sorrise: "Vi ricordo che questo spettacolo è pubblico."
Si girò verso il resto del gruppo:"Vorreste far passare che ci sia voglia di vendetta nei vostri confronti. No. Voi fate politica. Anche ora. Lo stesso metodo che fa di voi un politico, quello di cui parlavo nel dossier, quello che vi fa distorcere le parole, vi vantate di essere un politico, lo avete detto voi che lo siete, e di me no. E lo ammetto. Io non cambio discorso, non cerco scusanti. Non sarebbe stato più facile rispondere a Sua Maestà? Evidentemente non potete farlo. Vi ricordo un'ultima cosa, Duca."
"L'uomo che avete di fronte, in quel dossier, che certo avete letto" fece un gesto con la mano come un mulinello "E'talmente accanito con voi che ha criticato anche le Lance Spezzate, Ruggero e Maiyra. Io sono sicuro che se Maiyra fosse stata meno indisponente, accentratrice, ribelle, autoreferenziale, forse non si sarebbe arrivati a questo. Ma essere indisponente, accentratrice, ribelle, autoreferenziale non è un crimine. Eppure chiunque legga non il mio dossier, che è sicuramente tutto sbagliato, ma gli archivi di palazzo, capirà che le lance furono condannate per essere state guidate da qualcuno di indisponente, accentratore, autoreferenziale, ribelle. E oggi, dopo Amnios che pure la pensò diversamente da voi lo può fare chiunque, e quindi finalmente capire."
Sospirò: "Io spero sempre di essere contraddetto. Finora voi non avete contraddetto niente. E ciò che capite benissimo, anche se fate finta del contrario, è che non siete stato convocato qui da me, ma dalla nostra Sovrana. Che le domande che io vi pongo, in maniera così animata. ve le sta ponendo la Regina, ve le sta ponendo quello"[b] indicò lo Scettro [b]"Cioè il Regno intero. Che oggi vi guarda. Che oggi ci guarda. E si sta finalmente rendendo conto di quante meschinità furono commesse da voi. Non è un crimine? Io non sono un giudice e non vi sto giudicando. Ma mi domando come possiate ancora dormire la notte e avere la coscienza a posto. C'è un crimine? Non è questo il mio ruolo. Io vorrei da voi che mi spiegaste, non a me, ma al Regno, diritto alla mano, coscienza alla mano, ancor più importante, alla Chiesa, di cui siete un difensore della fede, che non avete tradito in maniera deliberata e consapevole: le leggi, l'amicizia aristotelica, la pietas umana. Perché se non spiegherete al Regno, voi lo sapete, è pubblico, tutti sapranno chi siete"
Si fermò: "Maestà io ho esposto ciò che dovevo esporre. La giustizia faccia il suo corso. La miseria umana, la meschinità è tale che costui si preoccupa esclusivamente di perdere i suoi titoli. Non ha rimorsi. Ma si preoccupa della Cad, di come Voi gestite il Concilio, eppure sono io quello che pensa che costui comandasse a una regina, eh!" rise "Fosse per me io lo lascerei andare così com'è: non ha risposto, non ha obiettato, ha solo cercato di distogliere l'attenzione criticando, mentendo, sviando, come già fece. Lasciateglieli i suoi feudi! Perché la durezza di cuore di costui è una condanna che lui deve portare tutto il giorno, tutto l'anno. Avrà Iddio come giudice."
Si girò verso di lui: "Andrete un giorno dinanzi a Iddio. Lui scruta i cuori. E non basteranno gli attestati di difensore della Fede"
Rise: "Poi mi spiegherete un giorno quante crociate avete fatto, quanti eretici avete convertito con il vostro esempio di vita... e quanti fedeli aristotelici dubbiosi nella fede, con il vostro esempio, avete invece gettato nelle braccia degli eretici. Io non ce l'ho con voi. Dio vi perdoni, Defensor Fidei"
Disse quelle ultime parole scuotendo la testa.


/off: chiedo scusa a tutti per il ritardo
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Alstair
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MessaggioTitolo: Re: Convocazione Ettore della Groana Dom 13 Mar - 4:05:40

Finito l'intervento del primo ministro Alstair si alzò dalla sua poltrona ed in silenzio si avvicinò a Marcius seduto poco più giù su di una sedia.
Il tempo era come sospeso e non avrebbe sorpreso nessuno notare che tutti in quel momento stavano trattenendo il fiato.
Si sentivano solo i passi cadenzati del conte e quell'atmosfera greve si interruppe solo quando fece cenno ad un valletto di avvicinare una sedia all'uomo davanti a lui.
Si sedette con movimenti lenti, con il viso corrucciato, come se quel gesto gli costasse una tremenda fatica.
Raccolse i pensieri per qualche istante poi cominciò a parlare.
Sentì come un sussulto da parte di una delle dame, Alstair era ben conscio dell'effetto che faceva la sua voce quando il tono era come in quella circostanza.


Duca...

fece una pausa ancora, temeva di non riuscire ad usare le parole giuste per dare giusta enfasi al suo pensiero.

...confesso che mi siete stato sempre piuttosto indifferente, se non per un qualche fascino che circonda la figura di vostra moglie.
Personalmente vi ho visto sempre come una persona molto attiva, pronto a difendere la causa che perseguite di volta in volta con il massimo trasporto.
Ma al pari degli appartenenti a quell'antico partito politico chiamati farisei, vi attribuisco l'errata idea che la legge e le persone possono essere piegate ai vostri personali interessi.

Non mi approfondirò in una disanima giuridica di quello che è stato il vostro comportamento, non sono io la persona preposta a giudicarvi nè mi interessa.
Posso però esprimere un giudizio morale su ciò che vi ho visto fare e dire.
Che vi siate approfittato della disponibilità di chi ha visto in voi una guida, questo personalmente non posso che confermarlo.
Minacciare, parlare alle spalle, ordire congiure, è un tratto distintivo della vostra personalità che ritengo deprecabile.
Se volessimo vederlo nell'accezione della difesa del Regno, qualcuno accecato dal senso del dovere potrebbe anche giustificarvi. Coscienti di quanto appurato da questa indagine, non si può non notare quanto artatamente e con zelo abbiate incanalato vostri personali dissapori per
punire,
eliminare,
sminuire i meriti,
di chi personalmente ritenevate un vostro nemico non un vostro avversario.
E' esattamente questo senso dell'accanimento che non mi permette di giustificare le vostre azioni e che, con senso anche di superficialità, avete probabilmente interiorizzato per giustificare a voi stesso queste azioni.

Avete detto bene, è solo l'Altissimo con al suo fianco Aristotele e Christos che daranno il giudizio ultimo sulla vostra condotta. Ma da ora, mentre io sto ancora parlando, voi dovrete fare i conti anche con la vostra coscienza.

Io non posso sondare dentro di voi e capire se realmente ritenete di aver fatto tutto nel giusto od avete fatto quanto è accaduto in mala fede. Ma la vostra coscienza lo sa ed è con quella che, ogni giorno, voi dovrete fare i conti.
E' con la vostra vita che dovrete scendere a patti quotidianamente e quella, se siete nel torto, è la pena peggiore alla quale qualsiasi tribunale possa mai condannarvi.


Giusto per confutare il mio pensiero e dare ulteriore testimonianza a Nostra Maestà di quale sia la vostra indole, vi propongo un breve stralcio di conversazioni interne alla Corte Reale e che ho scoperto solo ieri mentre sistemavo quelle sale.





Nel vostro caso avreste consegnato le chiavi come da statuto, nel mio caso che chiedevo l'elezione di un nuovo colonnello per consegnarle le dovevo dare alla Regina e basta.
Con questo ho concluso.


Alstair si rialzò e fece un passo poi si girò di nuovo verso Marcius e si sedette accanto a lui un'altra volta.

Duca, come vedete vi ho parlato alla stessa altezza, come due cittadini che si incontrano in taverna a chiacchierare.
E' passato tanto tempo, non vi porto rancore, però la prossima volta che scopro una tale doppiezza nei miei confronti, senza che io possa neanche difendere il mio onore, sappiate che non sarà più una chiacchierata amichevole ma ve ne chiederò merito.


Alstair si rialzò e con calma ritornò al suo posto.

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Ayla_Sforza

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MessaggioTitolo: Re: Convocazione Ettore della Groana Dom 13 Mar - 6:39:26

Ascoltò due dei suoi ministri e annuì la Sovrana.


Guardò il Duca e attese la sua risposta
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Marcius_da_Valmacca

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MessaggioTitolo: Re: Convocazione Ettore della Groana Dom 13 Mar - 7:27:20

Ettore attese che anche il magister parlasse per poi chinarsi e raccogliere il cappello con tranquillità. Lo spolverò lisciando la penna e lo ripose sulla sedia…

”Ministro, speravo invero in qualcosa di meglio da voi, ma se tanto basta a Voi chi sono io per contraddirVi. Credetemi non sono un commediante, anzi troppe volte ho pagato il fio del giungere subito al nocciolo della questione e anche oggi non sono stato da meno. So bene che questo confronto è pubblico, del resto sono stato proprio io a chiedere che esso venisse poi riportato fedelmente nelle piazze del Regno, e ne sono sempre più felice.”

…guardò l’uomo dritto in volto…

”Sono stato convocato qui per fare giustizia, una giustizia che l’uomo può amministrare solamente tramite le proprie leggi e, proprio per questo, vi ho chiesto di quali reati mi sono macchiato e quali articoli del Codice Penale Regio o del Regolamento Araldico o della Costituzione io avrei infranto secondo il Vostro dossier. E né Voi, né la Sovrana, né il Magister me li avete indicati, a riprova che nessuna legge è stata infranta dal sottoscritto che ha espresso opinioni, consigli e prestato la propria logica ai Sovrani che l’hanno richiesta. Inoltre il Vostro Dossier non riporta neppure tutti i fatti e non rende accessibili tutti i documenti sulla questione, ma li racconta secondo la Vostra opinione, opinione che da come è scritto il dossier era già frutto di un giudizio cristallizzato in Voi ancora prima di questo confronto. Eppure non dicevate di volere un confronto scevro da posizioni e preconcetti per comprendere?
Anzi nella foga di provare che io abbia compiuto qualcosa di errato avete anche ricordato, ciò che ho detto qui, malamente dicendo che io abbia asserito di aver compiuto azioni, quando io ripeto dal primo momento proprio il contrario. ”

…si schiarì la voce…

”Nessun reato è stato compiuto e quindi, se qui proseguiamo, è perché non si cerca giustizia, ma vendetta, lo ribadisco. A riprova di quanto ho detto la mia stessa sospensione dalla Corte di Appello e da ogni incarico pubblico compiuta dalla Sovrana è avvenuta in infrazione di ogni legge e non solo mi ha impedito di svolgere il mio ruolo, ma mi ha impedito di ricandidarmi quale giudice della Corte e di fatto eliminato una possibile voce discordante. Ancora una volta chi mi ascrive reati che non ho compiuto compie poi azioni ben più forti del dare consigli.”

…poi rivolse il suo sguardo al Magister…

”Conte, nessuna doppiezza , Voi affiancate fatti che avvennero a 2 anni di distanza l'uno dall'altro e dimenticate di portare qui anche le fonti che portarono a quelle esternazioni e il contenuto intero delle discussioni. Fonti che dimostrerebbero ben altre condotte e non del sottoscritto. Vi consiglierei tuttavia di seguire il consiglio del Real Primo Ministro e non divagare dalla materia del contendere perché non vorrei dover pensare di Voi ciò che avete appena detto di me e cioè che affiancate esternazioni ed episodi estrapolati dal loro contesto solo nella spasmodica ricerca di un reato da potermi ascrivere o pungenti giudizi morali per infangare la mia reputazione."

…fece una pausa per poi riprendere osservando sia il Primo Ministro che il Magister…

”Se invece la volontà è quella di caricarmi del fardello della colpa morale o di intaccare la mia coscienza dite bene, non spetta a Voi giudicare il mio spirito e sarebbe stato di maggior gusto che Vi foste astenuti sia da giudizi che da valutazioni in merito a un possibile giudizio dell’Altissimo. Egli e solo Egli mi giudicherà e io non temo affatto il Suo giudizio.”

…poi tornò a parlare al Real Primo Ministro…

”Ministro, vi ho già invitato a non parlare di Fede, non è questo il luogo, ma state certo io sarò, braccio, mente, spada e sangue ogni qual volta la Chiesa chiamerà e il mio braccio non vacillerà mai qualunque sia l’ordine che mi venga impartito.
Per replicare all’ultima parte del Vostro discorso, io non distolgo l’attenzione, ma anzi la focalizzo su due inoppugnabili realtà. 

Da un lato un uomo che ha servito il proprio Regno e lo ha fatto, secondo quanto emerge dal Vostro stesso dossier, senza infrangere leggi. Dall’altro questo Consesso di giudizio che sono curioso di sapere se infrangerà le leggi pur di punire crimini inesistenti.”

…e tornò a sedersi calmo e compassato osservando l'intero consesso e la Sovrana.

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Ayla_Sforza

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MessaggioTitolo: Re: Convocazione Ettore della Groana Ven 22 Apr - 0:12:51

[off: chiedo scusa per l'enorme ritardo nel rispondere, ma gravi problemi di salute mi hanno tenuta distante più di cosa avrei voluto]


Carezzò lo scettro, quasi meditando prima di parlare.

Ci saremmo accontentate di vedervi per un solo istante riflettere sulle vostre azioni, cercare di comprendere quanta sofferenza avete arrecato a dei vostri simili.
Vi abbiamo solo visto puntare il dito qua e la.
In verità sono state molte le persone che ci hanno scritto per chiederci di verificare le Vostre gesta, inizialmente abbiamo risposto, addirittura in forma pubblica che i libri si chiudono per scriverne uno nuovo. Ma se nello scrivere il nuovo libro, a ogni paragrafo, si è interrotti da un'incongruenza del primo, ecco che occorre tornare sulle proprie decisioni e dipanare la trama.
Tanto vi era dovuto in risposta alle Vostre illazioni che starei agendo per vendetta. Vostre illazioni e non solo vostre. Pare che la stessa affermazione provenga anche da vostri congiunti. Ma questa è un'altra storia.
Però questo fa pensare che forse le questioni personali e familiari siano la motivazione a lungo cercata per giustificare il vostro agire.
E d'altra parte chi agisce per vendetta, non aspetta mesi e sopratutto non necessita di un motivo comprovato e scritto: il motivo lo crea, come abbiamo ben visto.

Avete parlato della CAD, e avete asserito qui e in quelle sale che sia contro legge avervi sospeso, ma ciò che asserite non è vero, poichè il dovere di un sovrano è quello di garantire, e nel momento stesso che vi è stato il dubbio che voi abbiate usato delle cariche istituzionali per avvantaggiarvi in qualche maniera era mio precisissimo dovere sospendervi e attenzione che dico sospendervi e non rimuovervi proprio per garantire non voi, non me, ma l'istituzione!
Adesso dovremmo allora chiedervi quindi in base a quale legge, senza consultazione con la Sovrana, avete per esempio estromesso dalla lista di senatori persone presenti nelle liste nere, o con una situazione poco chiara, quello si fuori legge... ma non ve lo chiederò, perchè il motivo è palese: allontanare chi dava fastidio.

Eppure spesso abbiamo letto negli archivi che asserivate che il Sovrano decide, ne dobbiamo dedurre che ciò vale solo per i Sovrani a Voi compiacenti.


Sorrise e lo guardò negli occhi

Sostenete che non sia lecito riportare determinati interventi, eppure nessuna regola o legge lo vieta, difatti anche nell'indagine, che contrariamente a cosa dite, potremmo pubblicare in qualunque piazza e nemmeno un guardiano come Cerbero potrebbe bloccare il nostro cammino poichè nessun regolamento è violato, ma mai saremmo giunte a estrapolare liste di luoghi segreti per avvantaggiarci o ancora a dire a tutti,

Marcius_da_valmacca ha scritto:
"Eventualmente utilizzate i suoi possibili scritti in piazza del Regno. Quando usa parla in piazza per circa 20 minuti dovrebbe essere visibile."
Questo si che ci avrebbe fatto incorrere nelle ire del triteste guardiano e di tali esempi son pieni gli archivi di questo Palazzo.
Ed è inquietante che sappiate cosa è lecito e cosa non lo è... ma sfruttiate, o tentiate di farlo, le altrui insicurezze o ignoranze, ignorando il lecito e il giusto, salvo poi farvene scudo.

Ad altri non avete dato nemmeno la possibilità di parlare, ne avete suggerito alla Sovrana di ascoltare i suoi sudditi, eppure per voi avete chiesto con molta forza un processo, Vì sembra giustizia questa?
E parlate di Giustizia, che è si quella delle leggi, ma vi è anche una giustizia morale che mai bisognerebbe dimenticare, poichè Giustizia è anche l'armonia dell'anima, è equilibrio, come la stessa spada dell'Arcangelo ci mostra.


Si soffermò come a meditare

A noi non interessa punire, a noi interessa che capiate cosa avete fatto provare a vostri fratelli, a vostri simili, come operando in maniera arbitraria e senza dare possibilità di contradditorio siate venuto meno proprio alla Virtù della Giustizia.
Avete giurato di non fomentare ingiusti disordini, conflitti,di perseguire la saggezza la probità.... e ne siete venuto meno
Per tale motivo uscirete da questa stanza, adesso, e riconsegnerete i vostri feudi e lascerete la vostra casa entro quindici giorni, tempo più che sufficiente per organizzarvi. Non prendetelo come un esilio, ma come un'occasione per comprendere il male che avete arrecato, e sopratutto Voi, a differenza degli altri già da oggi sapete che potrete tornare alla vostra casa, ai vostri affetti dopo tre mesi dal giorno che lascerete il Regno.


Si interruppe ancora
Nove secoli fa un tale di nome Lotila, nel tentativo di insidiare un Imperatore, fece circolare su di lui voci false e tendenziose

fece un cenno con la mano come a voler scacciare una mosca

Non crediate che le vostre parole sulla Nostra persona non ci siano giunte già da molto tempo.

E gli sorrise serena

Potrete tornare ai vostri affetti e alla vostra casa come un cittadino libero, nella speranza che questo viaggio vi possa aiutare a comprendere gli errori fatti nel passato.
Non possiamo imporverlo, ma consigliarlo si... Confessatevi prima di partire e sfruttate questo tempo per compiere un pellegrinaggio fino a Como, li si trova la Cattedrale dedicata a quell'Imperatore che vi ho menzionato: San Giustiniano.
E vi consiglio di pregare San Michele Arcangelo in ogni città, affinchè comprendiate che Giustizia non è perseguitare e affossare.


Ciò detto la Regina uscì seguita dal Concilio, nulla c'era ancora da ascoltare o da dire e si recò quindi a Sant'Elmo per comunicare la spogliazione dei titoli all'Araldica
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Marcius_da_Valmacca

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MessaggioTitolo: Re: Convocazione Ettore della Groana Mar 26 Apr - 1:54:31

[gdr off: mi dispiace per i problemi personali su cui non discuto ne mai lo farò. Tengo a puntualizzare quanto poco cortese sia tra player che a fronte di un intero gruppo di player titolato a scrivere qui e avvisare non lo si sia fatto e si sia continuato a giocare amenamente sui forum ufficiali salvo imporre perentorietà al sottoscritto e guarda caso non appena il mio pg si è mosso ig da Terracina. Stesso caso fortuito che vede il tutto sospendersi appena sono arrivato a Terracina e non mi sono più mosso]
 
Ettore sorrise alla donna innanzi a se, che stava per andarsene senza neppure permettere la replica...
 
”Maestà, avete lungamente disquisito sul sottoscritto e ricevuto risposta, ma non avete compreso che sono ben conscio di cosa ho fatto, di come lo ho fatto e del perché! Proprio per questo sono così saldo e fermo nelle mie convinzioni.
Non sono io a dover riflettere, ma Voi tutti. Soprattutto perché nel ultimo Vostro intervento avete dovuto persino tornare indietro di 4 anni per rafforzare un fatto contestatomi che risale invece a 2 anni fa. Capisco che ora, per saziare la fame di vendetta dei vostri congiunti, Vi piaccia l’approssimazione, ma almeno nell’amministrare la giustizia speravo voleste essere precisa e circostanziata. Prendo atto di questa vostra ulteriore mancanza e del fatto che casualmente vi sia solo io, che semplicemente consigliai, qui a rispondere e non coloro che firmarono gli atti che voi contestate e ancora sono in vita. Così come prendo atto che vi eravate espressa per lasciare condurre al Reggente la questione e quando anche lo stesso ha dichiarato di essere dell’idea di rimandarmi a casa a fare i conti con la mia coscienza perché non vi erano reati da contestarmi secondo legge avete dovuto intervenire per saziarvi e saziare chi vi chiede vendetta.”

 
...la guardò con un sorriso di compassione...
 
”Avete detto che molti vi hanno scritto per quanto concerne il mio operato, sarebbe stato bello che quelle lettere fossero state pubbliche e coraggiose e avessero permesso un confronto a monte e non a valle, ma si sa, i sorci non hanno coraggio se non per farsi proteggere da chi contestualmente cerca ciò che loro anelano, la vendetta! Se poi fanno tutti parte della stessa genia il gioco è ancora più semplice.
 
Potrei spendere altre parole su questa questione, ma sarebbe inutile e quindi non lo farò, seguiranno semplicemente atti formali e ufficiali non dubitate.
 
Anzi mi rincuora la quantità di missive di solidarietà che mi giungono da tutto il globo terracqueo, ne saprò fare buon uso.”

 
...guardò l'intero consesso e poi ritornò a fronteggiare lo sguardo della donna...
 
” Voi siete Sovrana e garante delle leggi e oggi avete finalmente dimostrato e chiarito oltre ogni dubbio di non conoscerle poiché avete ordinato ciò che non è in vostro potere fare, ma ho sempre avuto velleità didattiche e vi spiegherò, per l'ultima volta, in cosa errate.
 
Non avete alcuna pezza per contestarmi alcun reato araldico, lo ho già dimostrato, e mi chiedete di rendere i miei feudi. Ebbene non lo farò e anzi attenderò che il Collegio Araldico proceda all'eventuale confisca in base alle leggi, ratificando il Vostro comunicato, e si faccia carico del ruolo super partes che Voi chiaramente non riuscite a ricoprire. La confisca sarà illecita e illegittima e a meno che Voi non cancelliate anche il Collegio stesso dubito potrà perdurare.
 
Non avete alcuna pezza, ne alcun diritto per ordinare il mio esilio, pena prevista solo su accordo delle parti e solo come sentenza per una condanna eppure lo avete fatto. Vi ho chiesto di che reati mi sono macchiato in base alle leggi e non avete saputo rispondere, avete cicolato cercando di distrarmi, ma avete dimostrato la vostra incapacità istruttoria e cercato altre strade illecite.
 
Non avevate nessuna norma che vi permettesse di sospendermi dalla Corte di Appello eppure lo avete fatto infrangendone persino il Regolamento. E stranamente il tutto si è compiuto mentre si valutava l’incostituzionalità del Vostro atto contro il Senato. Speravate di piegare la Corte e il Senato stesso e invece ancora tutto è saldo anche se eroso dalla Vostra Bramosia.
 
Ebbene io non lascerò né la mia casa né il mio Regno e sfido Voi e la giustizia ordinaria del Regno a inquisirmi e condannarmi presso i tribunali di primo grado per non aver accettato una pena di esilio, sono certo che tribunali di più alta caratura saranno contenti di giudicare Voi e l'eventuale giudice che emetterà tale sentenza.”

 
...si sistemo la giacca...
 
”Neppure con una pletora di suggeritori oscuri siete riuscita a rendere aderente alle leggi qualche contestazione contro il sottoscritto, anzi avete fatto in prima persona tutto ciò che mi avete contestato e anche di più. Che sia nel giusto come io sostengo, o nel torto come sostenete Voi, quello che è evidente e palese è che la legge non è dalla vostra parte e Voi avete perso questo confronto di sostanza e forma. Voi che volevate provare di poter governare solo con la legge oggi venite meno alla vostra più grande promessa e la infrangete.
Davanti a Voi non avete né un agnello né una pecora, io sono un fiero cittadino del Regno, fatto di sangue ed acciaio e sarò ancora qui ben dopo la vostra dipartita. Io servo il Regno delle Due Sicilie e lo servirò sempre, nel sangue e nelle azioni e irrido chi tra Voi o gli strilloni di piazza si lagnerà di questa mia dichiarazione che ha usato nel passato per difendere il proprio dissenso e oggi trova scomoda. Non mi piegherete né ora né mai e che si sappia qui e in tutto il Regno che coloro che oggi dicendo di voler difendere la giustizia, insieme a voi accetteranno di infrangerla saranno chiamati a risponderne è un giuramento. A differenza Vostra io non sono mai venuto meno ad una mia promessa e ciò non avverrà neppure in futuro.
 
...poi si rivolse all'intero concilio...
 
”Un monito a tutti voi e un invito che farò al popolo appena fuori da qui, viste le parole della Sovrana. Invito tutti ad abbandonare questo Palazzo che non è accessibile dalla normale popolazione del Regno e non solo non è soggetto alle Regole superiori, ma al semplice comando e governo del padrone di casa di turno. Io fui costretto ad entrarci dopo la chiusura delle sale istituzionali, per altro non avvenuta per mia colpa. Strano che chi si ammanta di tanta trasparenza sieda ancora in questo palazzo.”



...poi fece un inchino e si girò per andarsene, ma si fermò e aggiunse un ultima frase...


"E anche se riusciste a piegare leggi e norme per ottenere vendetta, mi dispiace deluderVi, avrò pur sempre un Castello in cui abitare e nobiltà da sfoggiare, non solo d'animo, ma anche terrene, conferite da chi di sicuro è un faro di moralità e giustizia."

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MessaggioTitolo: Re: Convocazione Ettore della Groana

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