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 Modifiche allo Statuto diplomatico

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Camilla_melissa

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MessaggioTitolo: Modifiche allo Statuto diplomatico Dom 10 Gen - 14:32:42

"Carissimi ambasciatori, in questo paio di mesi ho avuto la possibilità di farmi un'idea più chiara della gestione del Ministero Diplomatico ed è per questo che penso si possa proporre qualche modifica allo Statuto.
Ho pensato ad una bozza che vi propongo ma vorrei voi tutti vi sentiste liberi di proporre modifiche e migliorie, in quanto l'esperienza diretta di ognuno di noi è fondamentale.
Vi comunico che la trascrizione di questa discussione, al termine, verrà resa pubblica.
Le modifiche da me proposte e che a breve potete leggere sono in realtà semplici: la creazione di un consiglio diplomatico che possa dare consigli al sovrano analizzando la situazione e supportando il Ministro e che si occupi di tenere la popolazione aggiornata con resoconti periodici.
Inoltre ho pensato di modificare la figura del console avvicinandola alle caratteristiche che hanno negli altri paesi così da non creare confusione sui nomi ed uniformarci.
Infine tutta questa gerarchia che può apparire più elaborata in realtà avrà lo scopo di limitare i problemi di paralisi nel caso di assenze o minor tempo di un membro del corpo diplomatico avendo già chiaro chi può farsi carico degli impegni avendone anche tutte le informazioni necessarie.

Attendo dunque commenti"

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Camilla_melissa

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MessaggioTitolo: Re: Modifiche allo Statuto diplomatico Dom 10 Gen - 14:33:03

Vecchio Statuto

Citazione :
STATUTO DEL CORPO DIPLOMATICO

Il seguente Statuto sancisce i diritti e i doveri dei membri del corpo diplomatico del Regno delle Due Sicilie. Tutti coloro che fanno parte della Diplomazia Reale hanno l'obbligo di attenersi alla seguente carta e l'obbligo di mantenere un comportamento dignitoso e rispettoso nei confronti del Sovrano e delle Istituzioni Reali a cui esso fa capo.

Articolo 1 : Dalla Composizione del Corpo diplomatico

Il Corpo diplomatico del Regno delle Due Sicilie è composto dalle seguenti figure :

- Il Sovrano del Regno delle Due Sicilie
- Il Real Ministro degli Esteri delle Due Sicilie
- Il Real Cancelliere delle Due Sicilie
- Gli Ambasciatori delle Due Sicilie
- I Consoli delle Due Sicilie

1.a : Il Sovrano

E la guida del Regno delle Due Sicilie e colui che decide la linea diplomatica da seguire con il consiglio del Real Ministro degli Esteri e del Cancelliere. Ogni trattato, riconoscimento, o altro documento deve avere la sua firma, o in sua assenza del Reggente se ha ricevuto il benestare del sovrano.

1.b : Il Real Ministro degli Esteri

E nominato dal Sovrano delle Due Sicilie, si occupa di accogliere gli ospiti a Palazzo Reale, ed in accordo con il Sovrano ed il Cancelliere stipula i trattati. Inoltre nomina gli Ambasciatori e i Consoli coordinando il lavoro di questi ultimi. Resta in carica per tutta la durata del Regno del Sovrano che lo ha nominato e fino all'elezione del successore che può riconfermarlo oppure no. Il Ministro degli Esteri fa parte del Concilio Ristretto della Corona e a diritto di apporre la sua firma sui trattati essendo il capo dell'organo diplomatico.

1.b bis : Il Real Vice Ministro degli Esteri

Viene nominato dal Sovrano su suggerimento del Ministro degli Esteri e viene scelto tra gli ambasciatori attivi presenti in cancelleria. Ha il compito di aiutare il Real Ministro degli Esteri se questo troppo occupato e di sostituirlo nelle trattative solo dopo aver ricevuto l'assenso da parte del Real Ministro. E il suo lavoro è coordinato dal Real Ministro e fa parte del Concilio Ristretto della Corona

1.c. : Il Real Cancelliere

Il Cancelliere è il custode del Palazzo Reale di Napoli, sede della diplomazia siciliana, egli ha oneri e onori di amministratore del Palazzo e gestisce in accordo con il Re ed il Ministro degli Esteri la struttura della cancelleria, impegnandosi a tenerla sempre aggiornata e dinamica. 
Il Cancelliere fa parte del Concilio Ristretto della Corona ed è scelto direttamente dal Sovrano in carica. 
La sua persona è una delle più fidate del Regno ed è tenuta al rispetto del segreto ed alla riservatezza. 
Il Cancelliere ha diritto ad applicare il suo sigillo sui trattati, come segno di continuità della diplomazia. 

1.d : L'Ambasciatore

L'Ambasciatore è la voce del Regno nei Principati esteri a lui assegnati, deve sempre tutelare gli interessi del Regno e sottostare alle decisioni dei suoi superiori ( Sovrano, Ministro degli Esteri, Cancelliere ). Viene nominato dal Ministro degli Esteri o da un suo delegato tramite, bando pubblico e auto candidatura presso la sala delle candidature sita a Palazzo Reale di Napoli. Ogni Ambasciatore può avere uno o più territori da seguire, in base alle sue conoscenze linguistiche e alla sua disponibilità. L’ambasciatore è obbligato al segreto. Salvo approvazione del Sovrano o del Ministro degli Esteri i discorsi tenuti presso la Cancelleria non potranno essere resi pubblici, non potrà sottoscrivere, proporre, redigere trattati di nessun genere senza aver ricevuto il consenso dei suoi superiori. 
Un ambasciatore che divulghi informazioni senza consenso è processabile per Alto Tradimento. 

1.e : Il Console

Il Console è ha l'obbligo di permanenza, ma non di trasferimento, di almeno quattro mesi nel territorio che gli viene assegnato dal Ministro degli Esteri e l'obbligo di informarlo di ogni suo spostamento all'interno del territorio straniero in cui si trova. Deve sempre tutelare gli interessi del Regno e sottostare alle decisioni dei suoi superiori ( Sovrano, Ministro degli Esteri, Cancelliere ), inoltre deve lavorare sempre in stretto contatto con l'Ambasciatore assegnato allo stesso territori. Viene nominato dal Ministro degli Esteri o da un suo delegato tramite bando pubblico o auto candidatura presso la sala delle candidature a Palazzo Reale di Napoli. I compiti del console sono innanzitutto la rappresentanza del re e del regno nella terra assegnatagli, non tanto sul piano diplomatico ma soprattutto commerciale, economico e culturale; comunica al Sovrano e al Ministro le notizie di rilievo provenienti dal paese in cui si trova e con il suo comportamento e le sue azioni accresce il prestigio e il buon nome della nostra nazione all'estero. Inoltre ha il compito della tutela dei cittadini duosiciliani che si trovano all'estero: controlla il rispetto dei trattati e si preoccupa delle questioni in merito ai permessi di transito nel territorio che gli è assegnato. Il Console a differenza dell'Ambasciatore non può proporre trattati o qualsiasi cosa di natura politica, occupandosi invece dell'aspetto amministrativo dello stato in cui si trova, la motivazione per cui le due figure diplomatiche devono collaborare è perché le informazioni del primo unite a quelle del secondo permettono una visuale più ampia della situazione dello stato in cui ci si trova. Il console è obbligato al segreto. Salvo approvazione del Sovrano o del Ministro degli Esteri i discorsi tenuti presso la Cancelleria non potranno essere resi pubblici, non potrà sottoscrivere, proporre, redigere trattati di nessun genere senza aver ricevuto il consenso dei suoi superiori. 
Un console che divulghi informazioni senza consenso è processabile per Alto Tradimento. E permesso al Console, previo consulto con il Principe incarica e del Gran Ciambellano del Principato in cui si trova aprire un Consolato, ove verranno pubblicati le informazioni e le comunicazioni più importanti dal Regno delle Due Sicilie, il Consolato è anche il luogo in cui i cittadini Duosiciliani possono richiedere aiuto in caso di problemi con lo stato in cui si trovano. In caso infatti cittadini Duosiciliani si trovino coinvolti in problemi con lo stato in cui si trovano al Console sarà permesso di informarsi sulla situazione e di trattare direttamente con il Rappresentante diplomatico del Paese in cui si trova, previo consulto con il Ministro degli Esteri o con il Cancelliere.

Articolo 2 : Dai Giuramenti

Coloro che vengono nominati ambasciatori, per rendere effettivo il proprio ruolo, devono recitare il seguente giuramento presso la sezione apposita nella Piazza Centrale del Regno delle Due Sicilie :

Citazione :
Io, (nome gdr), al secolo conosciuto come (nome ig), sono stato nominato ambasciatore del Regno delle Due Sicilie.
Per questo io mi impegno a rispettare la mia patria e i miei superiori, che sono il Sovrano, il Ministro degli Esteri ed il Cancelliere. 
Con questo giuramento che io (nome gdr), al secolo conosciuto come (nome ig) mi impegno a rispettare, entro a far parte del Corpo diplomatico del Regno delle Due Sicilie, acquisendo il diritto di portare in firma il blasone che rappresenta il mio nuovo status sociale, e garantendo massima serietà e discrezione nello svolgimento del mio incarico, assicurando totale fedeltà al Regno e alle sue istituzioni. 
Giuro di aver letto lo statuto del corpo diplomatico delle Due Sicilie e di esser a conoscenza dei miei doveri, che rispetterò sino alla fine del mio incarico.

Coloro che vengono nominati Consoli, per rendere effettivo il proprio ruolo, devono recitare il seguente giuramento presso la sezione apposita nella Piazza Centrale del Regno delle Due Sicilie :

Citazione :
Io, (nome gdr), al secolo conosciuto come (nome ig), sono stato nominato Console del regno delle Due Sicilie. 
Per questo io mi impegno a rispettare la mia patria e i miei superiori, che sono il Sovrano, il Ministro degli Esteri ed il Cancelliere. Inoltre avrò cura di tenere stretti rapporti con l'Ambasciatore assegnato al mio stesso Stato, rispettandone il ruolo. 
Con questo giuramento che io (nome gdr), al secolo conosciuto come (nome ig) mi impegno a onorare, entro a far parte del Corpo diplomatico del Regno delle Due Sicilie garantendo massima serietà e discrezione nello svolgimento del mio incarico, assicurando totale fedeltà al Regno e alle sue istituzioni. 
Giuro altresì di aver letto lo statuto del corpo diplomatico delle Due Sicilie e di esser a conoscenza dei miei doveri, che rispetterò sino alla fine del mio incarico.

Articolo 3 : Dalla Revoca dell'Incarico

La violazione dello Statuto Diplomatico porta alla revoca immediata dell'incarico. Gli ambasciatori ed i consoli che divulgano informazioni presenti nelle sale della cancelleria sono perseguibili per il reato di alto tradimento. Inoltre è richiesto loro un comportamento consono al ruolo che ricoprono, sia nel rispetto delle istituzioni che del Sovrano che le rappresenta. E inoltre necessario una buona presenza all'interno delle sale diplomatiche, un apparato diplomatico lento e inattivo porta solo problemi e pericolo al Regno intero. L'incarico può essere revocato dal Ministro degli Esteri e dal Cancelliere se viene violato quanto scritto sopra.

Articolo 4 : Fondo Ministeriale

Il Fondo Ministeriale è custodito nelle casse del Regno delle Due Sicilie, può essere utilizzato solo su richiesta del Sovrano, Ministro degli Esteri e del Cancelliere, ad ogni suo utilizzo deve essere fatto comunicato pubblico, descrivendo la somma prelevata e le motivazioni. Il Fondo Ministeriale serve per il sostentamento dei Consoli durante il viaggio di andata e ritorno presso il paese a loro assegnato. Infatti al momento della partenza verrà consegnato un mandato contenente cibo o denaro sufficienti sia per il viaggio di andata sia per quello di ritorno.

Articolo 5 : Dall'entrata in vigore

Il Seguente statuto entra in vigore dopo che vengono apposte le firme del Sovrano, del Ministro degli Esteri e del Cancelliere in carica al momento della realizzazione del presente statuto.


Firma della Sovrana delle Due Sicilie





Firma del Real Cancelliere delle Due Sicilie





Firma del Real Ministro degli Esteri delle Due Sicilie


 

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Camilla_melissa

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MessaggioTitolo: Re: Modifiche allo Statuto diplomatico Dom 10 Gen - 14:34:29

BOZZA MOLTO GREZZA DEL NUOVO STATUTO

Citazione :
Citazione :


STATUTO DEL CORPO DIPLOMATICO DEL REGNO DELLE DUE SICILIE

Il presente statuto sancisce i diritti e doveri dei membri del corpo diplomatico del Regno delle Due Sicilie.
Ogni membro della diplomazia Duosiciliana è obbligato al rispetto del presente statuto.

Articolo 1 : Dalla Composizione del Corpo diplomatico

Il Corpo diplomatico del Regno delle Due Sicilie è composto dalle seguenti figure :

- Il Sovrano del Regno delle Due Sicilie
- Il Primo Ministro del Regno delle Due Sicilie
- Il Real Ministro degli Esteri delle Due Sicilie
- Il Real Vice-Ministro degli Esteri delle Due Sicilie
- Il Real Cancelliere delle Due Sicilie
- I Consiglieri diplomatici delle Due Sicilie
- I Consoli delle Due Sicilie
- Gli Ambasciatori delle Due Sicilie
- I Delegati delle Due Sicilie

1.a : Il Sovrano

Il Sovrano è il capo della diplomazia Duosiciliana, stabilisce le linee diplomatiche da seguire, ratifica i trattati e gli accordi ed ha potere di nomina e di revoca su ogni membro del corpo diplomatico.

1.b : Il Primo Ministro

Il Primo Ministro è il Vice del Sovrano all'interno della Diplomazia, il suo potere è subordinato esclusivamente a quello di Sua Maestà.
Il caso di assenza del Real Ministro degli Esteri, il Primo Ministro acquisisce tutte le funzioni dello stesso.

1.c : Il Real Ministro degli Esteri

E' il coordinatore del corpo diplomatico del Regno delle Due Sicilie, liberamente nominato e revocato dal Sovrano.
Alla sua nomina diventa di diritto membro del Concilio Ristretto della Corona ed è il punto di unione tra il Concilio ed il Consiglio Diplomatico.
Ha diritto di nominare e revocare Consoli, Ambasciatori e Delegati.
Ha il dovere si seguire ed istruire gli ambasciatori, trasmettere le direttive del Sovrano e seguire la stipula di accordi e trattati, su cui può apporre la propria firma.
Cura, gestisce e coordina, in accordo con il Sovrano le relazioni con gli Stati esteri.
Presiede il Consiglio Diplomatico e fa rapporto al Concilio e ai cittadini del Regno pubblicando periodicamente il velino diplomatico.



1.c bis : Il Real Vice Ministro degli Esteri

Viene nominato dal Sovrano ed ha accesso al Concilio Ristretto della Corona.
Il Sovrano in accordo con il Ministro degli Esteri stabilisce i compiti da affidare al Vice Ministro.
In caso di assenza del Ministro degli Esteri, il Vice Ministro ha l'incarico di affiancare il Primo Ministro nella gestione del corpo diplomatico e di tutti gli affari esteri.

1.d. : Il Real Cancelliere

Il Cancelliere è il custode del Palazzo Reale di Napoli, sede della diplomazia siciliana, egli ha oneri e onori di amministratore del Palazzo e gestisce in accordo con il Re ed il Ministro degli Esteri la struttura della cancelleria, impegnandosi a tenerla sempre aggiornata e dinamica. 
Il Cancelliere fa parte del Concilio Ristretto della Corona ed è scelto direttamente dal Sovrano in carica. 
La sua persona è una delle più fidate del Regno ed è tenuta al rispetto del segreto ed alla riservatezza. 
Il Cancelliere ha diritto ad applicare il suo sigillo sui trattati, come segno di continuità della diplomazia. 

1.e : Il Consigliere diplomatico

E' nominato liberamente dal Sovrano con solo poteri consultivi per le sue doti o esperienza in ambito sugli affari esteri ed ha accesso al Consiglio diplomatico.

1.f : Il Console

Il Console è nominato dal Vice Ministro degli Esteri, la divisione dei territori in Consolati è stabilita dal Consiglio Diplomatico.
Ogni Console ha il compito di aiutare il Ministro degli Esteri nella gestione del corpo diplomatico della zona affidatagli.
Il Console ha il dovere di sopperire all'assenza degli ambasciatori all'interno dei territori a lui affidati e di curare le relazioni con i governi Reali o Imperiali.
Ha accesso al Consiglio Diplomatico.

1.g : L'Ambasciatore

L'Ambasciatore è la voce del Regno nei Principati esteri a lui assegnati, deve sempre tutelare gli interessi del Regno e sottostare alle decisioni dei suoi superiori ( Sovrano, Ministro degli Esteri, Cancelliere, Console ). Viene nominato dal Ministro degli Esteri o da un suo delegato tramite, bando pubblico e auto candidatura presso la sala delle candidature sita a Palazzo Reale di Napoli. Ogni Ambasciatore può avere uno o più territori da seguire, in base alle sue conoscenze linguistiche e alla sua disponibilità.
Non potrà sottoscrivere, proporre, redigere trattati di nessun genere senza aver ricevuto il consenso dei suoi superiori. 
Un ambasciatore che divulghi informazioni senza consenso è processabile per Alto Tradimento. 

1.h : Il Delegato Diplomatico

Ogni ambasciatore che desideri recarsi fisicamente per un periodo di tempo nel principato ad esso affidato viene insignito del titolo di delegato.
Il Consiglio Diplomatico vaglierà la possibilità, qualora ravvedesse una concreta necessità, di contribuire economicamente a parte delle spese di viaggio presentando formale richiesta al Sovrano che potrà a propria discrezione accettare o rifiutare la richiesta.

Articolo 2 : Dai Giuramenti

Coloro che vengono nominati consoli, ambasciatori, delegati, per rendere effettivo il proprio ruolo, devono recitare il seguente giuramento presso la sezione apposita nella Piazza Centrale del Regno delle Due Sicilie :

Citazione :
Io, (nome gdr), al secolo conosciuto come (nome ig), sono stato nominato ambasciatore/console/delegato del Regno delle Due Sicilie.
Per questo io mi impegno a rispettare la mia patria e i miei superiori, che sono il Sovrano, il Ministro degli Esteri, il Cancelliere (ed il Console). 
Con questo giuramento che io (nome gdr), al secolo conosciuto come (nome ig), entro a far parte del Corpo diplomatico del Regno delle Due Sicilie, acquisendo il diritto di portare in firma il blasone che rappresenta il mio nuovo status sociale, e garantendo massima serietà e discrezione nello svolgimento del mio incarico, assicurando totale fedeltà al Regno e alle sue istituzioni. 
Giuro di aver letto lo statuto del corpo diplomatico delle Due Sicilie e di esser a conoscenza dei miei doveri, che rispetterò sino alla fine del mio incarico.


Articolo 3: Del Consiglio Diplomatico

Il Consiglio Diplomatico è l'organo che controlla l'operato dei membri del corpo diplomatico e discute le linee diplomatiche da consigliare al Sovrano.
Il Consiglio Diplomatico stabilisce la divisione dei territori in Consolati e redige almeno ogni due mesi un velino diplomatico da rendere pubblico nelle sale della Cancelleria Reale.
Il Consiglio Diplomatico è presieduto dal Ministro degli Esteri, anello d'aggancio tra lo stesso ed il Concilio Ristretto.
Il Consiglio Diplomatico è composto dal Sovrano, Primo Ministro, Ministro degli Esteri, Vice Ministro degli Esteri, Cancelliere, Consoli e Consiglieri Diplomatici.

Articolo 4 : Dalla Revoca dell'Incarico

La violazione dello Statuto Diplomatico porta alla revoca immediata dell'incarico.
Ogni membro del corpo diplomatico è obbligato alla segretezza, chiunque divulghi informazioni presenti nelle sale della cancelleria o riguardanti i rapporti con gli altri stati senza permesso del Sovrano, o del Ministro degli Esteri in accordo con il Sovrano è perseguibile per il reato di alto tradimento.
Ogni membro del corpo diplomatico deve avere un comportamento consono al proprio ruolo, che non crei imbarazzo o dolo al Regno che si rappresenta, sia nel rispetto delle istituzioni che del Sovrano. E' inoltre necessaria una buona presenza all'interno delle sale diplomatiche, un apparato diplomatico lento e inattivo porta solo problemi e pericolo al Regno intero.

Articolo 5 : Dall'entrata in vigore

Il Seguente statuto entra in vigore il giorno_____________________





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Nephti

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MessaggioTitolo: Re: Modifiche allo Statuto diplomatico Lun 11 Gen - 6:12:31

D'accordissimo sulla modifica alla figura del Console, mi permetto di fare però alcune domande per capire meglio

La persona scelta come console rimarrebbe dunque in carica per l'intera durata del mandato del Ministro degli Esteri oppure il suo compito ha una durata più limitata? Esempio 4 mesi, poi rinnovare la candidatura


Ho qualche perplessità sul consigliere diplomatico.
Tale figura con che criteri verrebbe scelta? Un passato da ambasciatore/console/Ministro o Viceministro degli Esteri esclusivamente qui ne Regno o anche all'estero?

Non so se sia alla fine utile, essendoci già "Sovrano, Primo Ministro, Ministro degli Esteri, Vice Ministro degli Esteri, Cancelliere, Consoli" nel solo consiglio diplomatico, più gli ambasciatori stessi nelle sale.

E su che base verrebbe stabilita la divisione dei territori in consolati oppure i criteri verrebbero poi decisi nel Consiglio Diplomatico?




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MessaggioTitolo: Re: Modifiche allo Statuto diplomatico Lun 11 Gen - 6:18:39

La durata del ruolo di console sarebbe illimitata come il ruolo dell'ambasciatore.

Per il Consigliere Diplomatico l'ho inserito anche se con qualche dubbio, vero abbiamo molte persone ma pensavo potesse magari essere utile poter chiedere consigli o pareri a persone di esperienza in caso di problemi o questioni particolari.

Ovviamente dovrebbe essere un cittadino del Regno anche se ha avuto esperienza all'estero e legato anch'esso da giuramento.

Su questa figura sono aperta ad ogni proposta e perfino a vagliare se includerla o meno


Per la divisione in consolati io pensavo ad un consolato per l'impero, uno per i paesi anglofoni, uno per quelli francofoni, uno per quelli spagnoli e portoghesi ed uno per i restanti stati, ma discuterne all'interno del consiglio diplomatico non ci farà male e permette anche in futuro in caso di mutamenti importanti di essere flessibili adattando la divisione in consolati

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Nephti

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MessaggioTitolo: Re: Modifiche allo Statuto diplomatico Lun 11 Gen - 6:32:39

Annuì e sorrise

Grazie per le risposte

Poi continuò, seria

Sì, avevo pensato potesse essere quella la reale utilità dei consiglieri diplomatici, però in tal caso estenderei la possibilità di nomina anche al Ministro/Vice ministro degli Esteri. Chi infatti meglio di lui sa dove occorre ricevere un consiglio?

Nonostante trovi del tutto condivisibili i motivi dell'inserimento di tale figura, vedendola affiancata alle altre già presenti, qualcosa mi lascia ancora perplessa. Non ho però elementi per proporre una modifica o un miglioramento, quindi lascio la parola ai miei colleghi


Pensierosa, appoggiò la schiena sulla sedia

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Napoleone87

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MessaggioTitolo: Re: Modifiche allo Statuto diplomatico Lun 11 Gen - 12:52:30

il monsignore pensò di aver preso parola ma per sicurezza disse:

personalmente pensavo fosse utile alla vista fare le modifiche in modo da vederle all interno dell'attuale statuto usando colori diversi...

per il resto mi associo ai colleghi ambasciatori...io sono alla prima esperienza da ambasciatore di un istituzione statale, occupandomi di questioni ecclesiastiche, quindi non ho molti elementi di confronto mi affido alla vostra esperienza...
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Telfusa

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MessaggioTitolo: Re: Modifiche allo Statuto diplomatico Mar 12 Gen - 10:18:09

Provvedo a leggere il documento, e prima che mi esprima sullo scritto anticipo che le idee espresse da Voi Vice Ministro, mi piacciono. Ma leggerlo per bene credo sia doveroso.

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MessaggioTitolo: Re: Modifiche allo Statuto diplomatico Mar 12 Gen - 11:19:38

Ho letto interamente il documento rilevando le differenze rispetto al vecchio, come dice il Monsignore sarebbe stato di più facile lettura segnalando i cambi.
Faccio solo delle annotazioni tecniche, alcune che a parer mio dovrebbero essere prese in considerazione.
Abbiamo un intero Capitolo nella nostra costituzione che sancisce gli ambiti di competenza della diplomazia del Regno. Lo riporto per i più giovani:



Citazione :
Capitolo I. Della politica estera e della diplomazia

Articolo 24. Capitale
La capitale del Regno delle Due Sicilie è Napoli, in cui si trova il Palazzo Reale, sede della diplomazia duosiciliana.

Articolo 25. Trattati
Il Regno delle Due Sicilie firma trattati che vincolano ogni sua Provincia.
Il Sovrano in carica, assieme ai Governatori, decideranno la politica estera da seguire.
I trattati con paesi esterni alle province del Regno verranno ritenuti validi per tutte le provincie che aderiscono al suddetto.
Su un trattato approvato dal Regno devono essere presenti almeno le firme del Sovrano del Regno, del Ministro degli esteri o in sua assenza del Cancelliere.
Le Province del regno possono stipulare con soggetti terzi trattati commerciali a tempo determinato validi solo tra la Provincia che lo stipula e il soggetto terzo, senza oneri per la Corona.

Articolo 26. Dell'ingresso di nuove province nel Regno
In caso nuove province volessero fare il loro ingresso nel Regno, con l'accettazione di questa Carta vengono accettate anche tutte le leggi, i decreti e gli accordi specifici vigenti sul territorio.


Vedo che sono state inserite le seguenti figure all'interno del nuovo statuto:

Citazione :
- Il Primo Ministro del Regno delle Due Sicilie
- Il Real Vice-Ministro degli Esteri delle Due Sicilie
- I Consiglieri diplomatici delle Due Sicilie
- I Delegati delle Due Sicilie

Premetto che il Primo Ministro non è normato a livello costituzionale e non essendo una figura "vincolante" per i nostri regnanti credo che potrebbe essere un problema qualora un Sovrano decidesse che questa figura non debba più esistere, ovvero, pur riconoscendone l'autorità sotto Sua Maestà Ayla, non sappiamo se mai altri Sovrani ne nomineranno uno.
Lo statuto invece avrà valore, si spera, per poterne avere benefici a lungo termine.
In più, questa figura diventa il sostituto del Ministro degli Esteri in caso di assenza ma, aggiungo... così definiti anche i compiti del Vice Ministro degli Esteri, si configurano tali e ricorderei che anche questa figura non è mai stata normata e solo dal precedente Sovrano fu istituita senza renderla ufficiale, voci di popolo dicono per sopperire alla clausola vincolante per il Ministro degli Esteri, quella di non poter avere cariche elettive durante il mandato. Ribadisco che, visto il volere di Sua Maestà, anche qui ne riconosco l'autorità-


Sui Consiglieri diplomatici lasciatemi dire che la Costituzione ce ne indica ben due e toglierli dall'articolo a.1, che di fatti riaffermava quanto la Costituzione dice secondo me è un errore:


Citazione :
1.a : Il Sovrano

E la guida del Regno delle Due Sicilie e colui che decide la linea diplomatica da seguire con il consiglio del Real Ministro degli Esteri e del Cancelliere. Ogni trattato, riconoscimento, o altro documento deve avere la sua firma, o in sua assenza del Reggente se ha ricevuto il benestare del sovrano.

Questa era la versione originale da cui sono stati omessi quelli che considero i Consiglieri più adeguati per Sua Maestà: se Ella nomina un Ministro degli Esteri intendiamo che abbia visto in questa persona doti o esperienza in ambito sugli affari esteri. Se questa persona non avesse tempo o avesse problemi, sempre Sua Maestà ha la facoltà di nominarne un'altro, di fatto perchè mantenerlo in carica se non può svolgere a pieno il suo lavoro?



Qui sottolineo di fatto quanto la Costituzione ci tenga a rimarcare l'importanza di Ministro degli Esteri e Cancelliere, che credo siano gli unici, come detto dalla collega idonei a "consigliare" il Sovrano e a "sopperire" alle assenze di uno o l'altro:

Citazione :
Articolo 25. Trattati
Il Regno delle Due Sicilie firma trattati che vincolano ogni sua Provincia.
Il Sovrano in carica, assieme ai Governatori, decideranno la politica estera da seguire.
I trattati con paesi esterni alle province del Regno verranno ritenuti validi per tutte le provincie che aderiscono al suddetto.
Su un trattato approvato dal Regno devono essere presenti almeno le firme del Sovrano del Regno, del Ministro degli esteri o in sua assenza del Cancelliere.

Oltretutto sempre la nostra costituzione nell'Art.10 dice espressamente che i Ministri sono "consiglieri":

Citazione :
I Ministri consigliano e rappresentano il Sovrano negli ambiti da egli stabiliti. Durante lo svolgimento del loro incarico, non potranno ricoprire cariche elettive, pena la perdita dello status da Ministro. Le cariche istituzionali Regie non potranno accettare nessun altro incarico non elettivo, previo consenso del Sovrano. Tutti i Ministri operano in piena autonomia sulla base della fiducia in loro riposta dalla Corona al momento dell'assegnazione del Dicastero.


Termino con alcune considerazioni sui Consoli: vista la "particolarità del compito e degli oneri del Console, perchè si è ridotta così tanto la sua funzione tanto da eliminarne il senso facendone un mero superiore dell'Ambasciatore? Il Console di fatto esiste in quanto presente sul territorio, per definizione intendo.
Non conosco le varianti presenti negli altri territori, è possibile averle o saperle?
Di fatto viene qui sostituito dal Delegato per semplificare la sua funzione, ma si è aggiunta una figura che quasi sostituisce una che già esisteva e qualcosa che già lo statuto sanciva.
Il Console aveva uno status superiore proprio perchè presente sul territorio, in caso stesse a casa come noi, credo che i suoi compiti decadano. Dopotutto i poteri delle cariche "superiori" gerarchicamente agli Ambasciatori sono già numerose, un'ulteriore supervisione la trovo eccessiva laddove già non è facile coprire tutti gli stati con persone attive.

Sulla cancellazione del fondo ministeriale ho poco da dire, nessuno di fatto ne fece mai uso.

Queste le mie considerazioni. Chiedo scusa per essermi dilungata e spero non vengano prese come critiche ma piuttosto come consigli e annotazioni su qualcosa che magari è scappato all'occhio durante la redazione.

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chapjose

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MessaggioTitolo: Re: Modifiche allo Statuto diplomatico Mar 12 Gen - 15:06:24

Mi sono soffermato a leggere le modifiche allo statuto, ma ho preferito aspettare i pareri di alcuni ambasciatori che militano in queste sale da più tempo di me come la stessa Telfusa prima di intervenire.

Il raffronto Statuto/Costituzione per esempio lo trovo più che legittimo. Effettivamente se il vincolo relativo alle cariche elettive crea qualche problema, una eventuale modifica sarebbe da ricercare nella costituzione piuttosto di creare nuove figure "non normate". Anche per una questione di uniformità con gli altri stati.

Se lo stato X mi chiedesse di parlare con il ministro degli esteri del R2S, personalmente lascerei la scelta all'interlocutore, dicendo che "sulla carta non abbiamo un ministro degli Esteri ma un primo ministro e un vice ministro degli esteri". L'interlocutore a quel punto potrebbe trovarsi leggermente impreparato con la prima figura e pensare come mai il vice non è diventato ministro degli esteri vista l'assenza di quest'ultimo.

Riguardo all'introduzione del console come "superiore e supervisore degli ambasciatori" la ritengo invece una novità che potrebbe per certi versi essere utile ad avere un quadro globale della zona di riferimento, oltre a consigliare i nuovi ambasciatori che magari hanno tanta voglia di fare ma potrebbero non aver chiare le dinamiche passate (per molte zone non essendo presenti da parecchi anni ambasciatori la ripresa dei contatti risulta difficoltosa e dovuta alla mancanza di lasciti recenti dei predecessori)
dall'altro si potrebbe però verificare un eccessivo filtro di informazioni tra gli ambasciatori e chi poi dovrà effettivamente firmare i trattati (Sovrano e Cancelliere). Per cui una tale figura non la limiterei a "superiore e supervisore degli ambasciatori" ma darei la possibilità di essere esso stesso ambasciatore in uno o più stati della sua regione o di un'altra, o dare la possibilità di sostituire uno degli ambasciatori della sua area nel caso di loro assenze prolungate.
O semplicemente, nel caso ci si ritrovi un corpo diplomatico con un esiguo numero di persone, assegnare prima i Consoli che svolgeranno praticamente il ruolo di ambasciatore per tutti i paesi della propria area.


Infine sulla figura del Delegato Diplomatico (OFF: un nome più carino!? Smile ) ritengo sia utile una figura che rappresenti il R2S in terra straniera non solo dal punto di vista diplomatico, già gli ambasciatori riuscirebbero a fare tutto anche a distanza... ma anche dal punto di vista commerciale e in quel caso potrebbe godere di una certa tutela da parte del paese ospitante in quanto rappresentante del regno. Questa nuova figura di fatto dovrebbe svolgere i compiti del "precedente Console" senza avere limiti minimi e massimi di permanenza in territorio straniero. Ma riporto qui di seguito i compiti che nel nuovo statuto vengono omessi.

Citazione :
I compiti del console (o DD - delegato diplomatico) sono innanzitutto la rappresentanza del re e del regno nella terra assegnatagli, non tanto sul piano diplomatico ma soprattutto commerciale, economico e culturale; comunica al Sovrano e al Ministro le notizie di rilievo provenienti dal paese in cui si trova e con il suo comportamento e le sue azioni accresce il prestigio e il buon nome della nostra nazione all'estero. Inoltre ha il compito della tutela dei cittadini duosiciliani che si trovano all'estero: controlla il rispetto dei trattati e si preoccupa delle questioni in merito ai permessi di transito nel territorio che gli è assegnato.

Credo che la figura del DD non debba necessariamente frequentare o avere accesso a queste sale, ma questo dipende dal compito che si accinge a svolgere. Può essere un semplice mercante che per qualche giorno va a trovarsi in terra straniera per commerciare a nome del regno, ma allo stesso tempo gli viene chiesto visto che si trova in loco, compiti pressoché essenziali che erano definiti nel precedente statuto. Ritengo che potrebbe essere necessaria una formulazione leggermente diversa per il suo giuramento come lo era precedentemente.



Girovagando per il palazzo poi ho notato anche una vecchia targhetta ad una porta tuttora chiusa, con scritto "scuola diplomatica"
la butto giù lì, magari ai compiti dei vari Consoli potrebbe aggiungersi quello di "istruire" i nuovi ambasciatori mettendo a disposizione nuovamente quella sala.
Quindi ritengo che la figura che più si avvicinerebbe al nuovo Console sia un Ex-Ambasciatore o un Ambasciatore con una certa esperienza e disponibile a mettersi al servizio e di formare i nuovi giovani ambasciatori del regno, coordinarli ma allo stesso tempo restare in stretto contatto con il Ministro degli Esteri.

Inoltre eliminerei l'Articolo 3: Del Consiglio Diplomatico e la figura del Consigliere diplomatico
questo perchè di fatto crea un ulteriore divario tra ambasciatori e il ministro degli esteri, sovrano e cancelliere.
Ciascun punto infatti potrebbe essere svolto da figure esistenti o rivisitate (ministro degli esteri o Consoli) basterebbe quindi specificare meglio i compiti di quella figura per esempio:
Il Consiglio Diplomatico è l'organo che controlla l'operato dei membri del corpo diplomatico e discute le linee diplomatiche da consigliare al Sovrano. (Potrebbe anzi dovrebbe farlo già il ministro degli esteri)
Il Consiglio Diplomatico stabilisce la divisione dei territori in Consolati (Ministro degli esteri) e redige almeno ogni due mesi un velino diplomatico da rendere pubblico nelle sale della Cancelleria Reale. (console)
Gli ultimi 2 punti li tralascio perchè ininfluenti.


Spero che le mie osservazioni diano nuovi spunti alla discussione e che siano stati visti come suggerimenti e non come critiche o bocciature di alcuni passaggi, scusate se mi sono dilungato troppo. A voi la parola.

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Camilla_melissa

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MessaggioTitolo: Re: Modifiche allo Statuto diplomatico Mar 12 Gen - 23:47:35

"Sono decisamente contenta di vedere interesse ed argomentazioni tecniche, mi state facendo molto felice sappiatelo, in questo modo e confrontandoci sono certa potremo fare un buon lavoro, l'incremento di un confronto tra di noi è alla base della mia volontà di modifica dello statuto e del perchè inserire un consiglio diplomatico.
Quando sono entrata in queste sale la prima cosa che ho notato è stata un senso di distacco, mi è sembrato che i ministri e sovrani stessero lì a decidere e gli ambasciatori a fare poco più che normale amministrazione.
Questa cosa non mi piace, l'ambasciatore è colui che cura i rapporti, il riferimento e deve essere ascoltato, il confronto anche tra ambasciatori permette l'aiuto e la crescita reciproca."


Sorrise felice

"Avete sollevato tutte ottime obiezioni ma mi rendo conto che discutere dell'intero statuto tutto insieme possa creare confusione, quindi propongo di cominciare a spezzettare la discussione, ragionando su un punto alla volta.
La prima cosa direi che ci vede tutti concordi, ed avete confermato i miei dubbi: la figura del consigliere può creare più dubbi che benefici, quindi direi di eliminarla, poi andiamo avanti."


prese la pergamena e sistemò l'articolo 1.a:

Citazione :
1.a : Il Sovrano

Il Sovrano è il capo della diplomazia Duosiciliana, in accordo con i Governatori stabilisce le linee diplomatiche da seguire, ratifica i trattati e gli accordi ed ha potere di nomina e di revoca su ogni membro del corpo diplomatico.

"Con questa aggiunta ci mettiamo a posto con la Costituzione, lo statuto deve essere un richiamo alla stessa con l'aggiunta di piccole regole interne che siano d'aiuto ma allo stesso tempo non ci leghi mani e piedi creando maggiore paralisi.
Quindi se non ci sono obiezioni anche questo punto è sistemato.
Andiamo avanti, come dice Sua Eccellenza Telfusa ho aggiunto queste figure:"


Citazione :
- Il Primo Ministro del Regno delle Due Sicilie
- Il Real Vice-Ministro degli Esteri delle Due Sicilie
- I Consiglieri diplomatici delle Due Sicilie
- I Delegati delle Due Sicilie

" Eliminando il Consigliere e considerando che il Delegato è solo un cambio nome rispetto al vecchio "Console" di cui discutiamo a parte, iniziamo a concentrarci sui primi due.
Il Vice Ministro c'era già nel precedente statuto quindi l'ho lasciato, l'ho fatto per un motivo molto semplice, perchè serve e mi spiego subito, come Voi avete detto il Sovrano ha facoltà in caso di assenza o di poco tempo a disposizione di nominare un altro Ministro degli Esteri, ne ha certamente facoltà avete ragione, ma se un Ministro si assenta per una settimana a causa per esempio di problemi di salute o personali o anche fosse per una vacanza, è da una parte giusto o utile sostituirlo? dal mio punto di vista no, per un motivo molto semplice, nel mentre si resta senza Ministro o comunque questi si rende conto di cosa deve fare passa del tempo, in cui può succedere che si stavano trattando questioni particolari e spinose e bisogna quasi ricominciare tutto da capo.
La figura del Vice serve soprattutto in questi casi, essendo colui che affianca il Ministro ha piena conoscenza di tutto e può in ogni momento sostituirlo all'istante, oltre che aiutarlo nelle questioni giornaliere.
Paralizzare a causa dell'assenza momentanea di una persona l'intero corpo diplomatico può essere molto pericoloso.
Inoltre per una persona meno esperta poter affiancare il Ministro in qualità di Vice gli permette di lavorare, fare esperienza ma avendo sempre lo sguardo vigile del Ministro.
Vero voi mi direte che anche facendo l'ambasciatore si fa esperienza, ma il ruolo di Ministro ha tante sfaccettature e compiti che solo facendoli si riescono a comprendere.
Un'altra obiezione che si può sollevare può essere: e se non c'è il Ministro non se ne può occupare il Sovrano o il Cancelliere? oh beh certo, se non avessero altre 8000 cose a cui pensare, altrimenti perchè avere i Ministeri? se dovessero fare tutto loro due avrebbero bisogno di giornate di almeno 100 ore.
Quanto al Primo Ministro, questi è a discrezione del Sovrano, come qualsiasi altro Ministro non normato nella Costituzione, e già dal nome, essendo il Primo tra i Ministri ha facoltà di seguire qualsiasi ministero, inserirlo nello statuto diplomatico non obbliga gli altri Sovrani a nominarne uno, se proprio vogliamo evitare possibili fraintendimenti, potremmo modificare così l'articolo:"


Citazione :
1.b : Il Primo Ministro

Il Primo Ministro, qualora nominato, diviene il Vice del Sovrano all'interno della Diplomazia, il suo potere è subordinato esclusivamente a quello di Sua Maestà.
Il caso di assenza del Real Ministro degli Esteri, il Primo Ministro acquisisce tutte le funzioni dello stesso.

Attese dunque ulteriori commenti a quanto detto, degli altri articoli successivi se ne sarebbero occupati di volta in volta

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Telfusa

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MessaggioTitolo: Re: Modifiche allo Statuto diplomatico Mer 13 Gen - 8:55:55

Esatto, disse Telfusa...

Il Vice non è normato e come voi credo che "la figura del Vice serve soprattutto in questi casi, essendo colui che affianca il Ministro ha piena conoscenza di tutto e può in ogni momento sostituirlo all'istante, oltre che aiutarlo nelle questioni giornaliere.
Paralizzare a causa dell'assenza momentanea di una persona l'intero corpo diplomatico può essere molto pericoloso.
Inoltre per una persona meno esperta poter affiancare il Ministro in qualità di Vice gli permette di lavorare, fare esperienza ma avendo sempre lo sguardo vigile del Ministro."

Ma proprio perchè lo affinaca, tutto conosce e fa esperienza, perchè avere un Primo Ministro quando il Vice già lo sostituisce? Di fatto non sono contraria alla figura del Vice, a volte sento la mancanza di un Ministro, colui che per esempio, in un trattato firma l'accordo, e non è raro non vederlo partecipe. Lo dico perchè fui Ministro degli Esteri e so cosa vuol dire bloccare il lavoro per un malanno, di fatto il mio Vice fu l'ex Regina Aurora, grande aiuto per me. Ma specifico che il Vice aveva uno status molto simile a quello dell'Ambasciatore (veniva nominato dal Ministro internamente al corpus degli Ambasciatori e non si occupava delle zone pubbliche, Taverna del Regno per esempio, ma solo di aiutare qui a palazzo).
Per questo Ministro e Vice li lascerei.

Il Primo Ministro come sostituto del Sovrano mi sembra eccessivo e vi spegherò perchè: considerando che il Ministro degli Esteri sta al Vice come il Sovrano sta al Cancelliere, ulteriori figure le trovo un "di più". Credo che l'immagine che ne uscirebbe da un corpo diplomatico simile sarebbe quella di ruoli messi solo per riempire o sopperire a lacune ormai comuni in molti ambiti.
Io credo nella funzionalità e questo vai e vieni di poteri alti (Sovrano, Cancelliere, Primo Ministro, Ministro degli Esteri, Vice), alti perchè tutti questi tutti possono prendere posizione nelle decisioni e disposizioni diplomatiche, è dispersivo.
Voi ci indicate per esempio come Vice cosa fare, cosa chiedere ai Regni vicini, io da Voi prendo ordini, non so se in caso di trattato firmereste anche, non è sufficiente la Vostra presenza e quella del Ministro? In caso di trattati il Sovrano a parte dare il placet non deve di certo redigerlo o occuparsi di discuterlo con eventuali alleati, decide con il concilio (ulteriori consiglieri) ossia tra le 8000 cose da fare è un suo dovere e alquanto poco oneroso, si tratta infine di firmare.

Di fatti, in casi di guerra, egli ha un Ministro della difesa e tutto lo Smr a sua disposizione. Insomma il Sovrano non è così oberato, i Ministri sopperiscono a questa mole di lavoro.

Insomma io lascerei Sovrano, Cancelliere in quanto di fatto è un secondo al Sovrano, Ministro e Vice. Lo trovo elegante, funzionale, leggibile, ordinato e gestibile.

Ma è il mio parere, magari sentiamo gli altri Smile


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MessaggioTitolo: Re: Modifiche allo Statuto diplomatico Ven 15 Gen - 3:04:33

Chiedo perdono colleghi, ma non riesco a capire la differenza tra il Ministro ed il Cancelliere.
Di fatto, da quello che ho capito, semplicemente quest'ultimo viene meno a contatto con il sovrano e ha il compito di gestire il Palazzo Reale... ma per quello abbiamo i servi, no?
Sorrise.
Per come ho inteso io, mi sembra superfluo e confusionario: ricordiamoci che siamo a contatto con diverse persone che ogni giorno vengono nei Palazzi di Napoli, dunque dobbiamo far sì che abbiano come punti di riferimento una, massimo due persone.


Sono anche contraria alla figura del Primo Ministro perché abbiamo già la figura del Vice Ministro (importantissima perché può controllare anche il lavoro del Ministro stesso) che può aiutare il suo superiore a svolgere l'incarico nel modo migliore possibile.

Chiedo scusa per essere intervenuta al pari di chi ha molta più esperienza di me.
Disse Martina arrossendo un po'.
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Camilla_melissa

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MessaggioTitolo: Re: Modifiche allo Statuto diplomatico Sab 16 Gen - 4:18:33

"Va bene, eliminiamo pure il Primo Ministro, in effetti se un Sovrano vuole nominarlo ha piena facoltà di dargli i poteri che più desidera e necessita, quanto al Cancelliere"

disse rivolgendosi a Martina

"Questi è normato nella Costituzione che va rispettata e di cui dobbiamo tener conto nel sistemare lo statuto"

Riprese i passi della Costituzione inerenti

Citazione :
Articolo 22. Reggenza
Qualora il Sovrano sia indisponibile per più di tre giorni, e a meno che non abbia nominato un Reggente che governi in Sua vece, Egli viene sostituito dal Suo Parente più stretto, Coniuge, Discendente o Fratello, mentre le sue funzioni di capo del governo verranno esercitate dal Cancelliere.
Il Reggente ha gli stessi diritti e doveri del Monarca e deve prestare giuramento di fedeltà al Regno e al Sovrano.
Nel caso in cui anch'egli si assenti, sarà il Cancelliere a detenere il potere nel Regno e prendere le decisioni, ed in sua assenza medesima, il Castellano di Napoli.

Articolo 23. Cancelliere
Il Cancelliere è il custode del Palazzo Reale di Napoli, sede della diplomazia siciliana, egli ha oneri e onori di amministratore del Palazzo e gestisce in accordo con il Re ed il Ministro degli Esteri la struttura della cancelleria, impegnandosi a tenerla sempre aggiornata e dinamica.
Il Cancelliere fa parte del Concilio Ristretto della Corona ed è scelto direttamente dal Sovrano in carica.
La sua persona è una delle più fidate del Regno ed è tenuta al rispetto del segreto ed alla riservatezza.
Il Cancelliere ha diritto ad applicare il suo sigillo sui trattati, come segno di continuità della diplomazia.

Articolo 25. Trattati
Il Regno delle Due Sicilie firma trattati che vincolano ogni sua Provincia.
Il Sovrano in carica, assieme ai Governatori, decideranno la politica estera da seguire.
I trattati con paesi esterni alle province del Regno verranno ritenuti validi per tutte le provincie che aderiscono al suddetto.
Su un trattato approvato dal Regno devono essere presenti almeno le firme del Sovrano del Regno, del Ministro degli esteri o in sua assenza del Cancelliere.
Le Province del regno possono stipulare con soggetti terzi trattati commerciali a tempo determinato validi solo tra la Provincia che lo stipula e il soggetto terzo, senza oneri per la Corona.

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MessaggioTitolo: Re: Modifiche allo Statuto diplomatico Sab 16 Gen - 4:33:48

"Andiamo avanti sulla modifica che richiede maggiore attenzione, il Console! Vi riporto parti di altri statuti che gentilmente Nephti mi ha fornito proprio per confrontare la mia idea"

estratti dagli statuti di modena e venezia:

Citazione :
II.3.1 Il Console è nominato dal Gran Ciambellano tra il personale diplomatico del Ducato. Rimane in carica per 6 mesi dalla sua nomina e in qualunque momento può essere revocato nel suo incarico dal Ciambellano stesso

II.3.2 Il suo ruolo è quello di coordinare gli attori decisionali a lui subordinati, oltre a garantire il corretto svolgimento dell’attività diplomatica all'interno di una regione o di uno stato di cui è nominato responsabile.

II.3.3 Viene nominato un Console per ogni zona geodogmatica esistente (Italofona, Francofona, Anglofona, Tedesca, Scandinava) ad essi è demandata la coordinazione degli ambasciatori di tali zone e in collaborazione con il Ciambellano la redazione del Documento diplomatico da esporre in pubblica piazza con cadenza mensile.

Citazione :
04.1.4 - Il Console

Il Console è nominato ogni otto mesi e deve prestare giuramento pubblico al Doge ed al Consiglio, della sua fedeltà alla Repubblica Serenissima di Venezia e dello Stato da Mar.
Il suo mandato termina in caso di dimissioni, tuttavia, il Gran Ciambellano lo può ritirare dalle sue funzioni.
Il suo ruolo è quello garantire la continuità diplomatica, supportando gli attori decisionali, oltre a garantire lo svolgimento della diplomazia Veneziana all'interno di una regione o di uno stato di cui può essere nominato responsabile.
E’ inoltre di aiuto del Ciambellano per tutte quelle funzioni o compiti che il Ciambellano decide di demandargli.
Sarà appuntato un Console per area di lingua Italica, uno per l'area Francofona, uno per l'area Anglofona, uno per l'area Iberica,uno per l'area Imperiale, uno per i restanti paesi.
I loro compiti, saranno principalmente di coordinamento degli ambasciatori dell'area a loro demandata, e la trasposizione di un rapporto ogni 10 giorni delle attività e delle ambasciate più attive

"Questo sposa l'idea che ho io di Console, perchè ritengo necessaria un'ulteriore figura di controllo e coordinamento? molto semplice: innanzitutto una mano in più serve sempre, inoltre quello che ho notato è che sembra che ogni ambasciatore faccia per se e basta e questo ritengo non vada granchè bene, bisogna comunicare tra ambasciatori specie se affidati a zone vicine.
Poi prendiamo per esempio l'impero, al momento c'è un Ambasciatore Imperiale che parla con la cancelleria Imperiale e basta, ma l'impero è formato da tante province, e come si fa a parlare alla cancelleria imperiale senza ben conoscere le singole entità? lo trovo limitativo. In quest'ottica il console è fondamentale oltre ad avere la possibilità di sostituire gli ambasciatori assenti in ogni momento ed ovviamente ad esso saranno assegnate le ambasciate sotto la sua zona che non hanno ancora un ambasciatore. La mia idea iniziale era che il Console si occupasse di Regno/Impero ecc e l'ambasciatore delle singole province, Inoltre anche la redazione del velino diplomatico non mi dispiace affatto"


Sorrise a Charles

"Hai nominato una cosa che mi sta molto a cuore ed è uno degli obiettivi che mi sono prefissata già da inizio mandato: la scuola, difatti appena avremo sistemato lo statuto ci lavoriamo subito e l'idea che sia il console un possibile "insegnante" mi piace molto.
Bene attendo vostri interventi per sistemare anche questo punto"

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Nephti

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MessaggioTitolo: Re: Modifiche allo Statuto diplomatico Dom 17 Gen - 7:13:10

Aveva ascoltato tutti gli interventi con interesse, rimanendo in silenzio.

Nulla da aggiungere a quanto detto dalla Collega Telfusa aveva detto, mentre leggeva alcune carte

Poi la conversazione si era spostata sul ruolo del Console

Un Console in queste zone è particolarmente utile, come certo tutti saprete, perché ha un mandato dalla durata maggiore di quello del Gran Ciambellano, che solitamente è un membro del Consiglio e quindi varia ogni due mesi.

Avendo modo di conoscere un po' meglio la situazione modenese e di visionare il loro statuto, posso dirvi però che il Gran Ciambellano è esterno al Consiglio, scelto tramite bando pubblico dal Duca, tra coloro che hanno maturato esperienza diplomatica all'interno del Ducato e ha una durata di 4 mesi.
Si può dire che i suoi ruoli siano associabili al nostro Ministro degli Esteri e a quelli del Cancelliere.

Una cosa che potrebbe interessarvi Eccellenza, è che il Gran Ciambellano ha il dovere di redigere due diverse tipologie di documenti:


Citazione :
◾ un "Documento diplomatico complessivo" da affiggere in pubblica piazza a inizio e a metà mandato. In tale documento verranno raccolte le informazioni principali circa le varie ambasciate, il tutto con l'aiuto di Ambasciatori/Consoli

◾una relazione conclusiva di fine mandato in cui il Gran Ciambellano espone il lavoro portato avanti nelle rispettive sedi diplomatiche, riassumendo il proprio mandato e operato. Tale relazione verrà affissa in pubblica piazza così che tutti potranno essere edotti. Per tale motivo, solo in particolari circostanze e con il benestare del Duca di Modena, il Gran Ciambellano avrà il potere di omettere alcune informazioni sensibili che potrebbero ledere la sicurezza interna ed esterna del Ducato di Modena
In questo caso, su precisa richiesta del Duca di Modena in carica e constatata l'assenza di nemici del Ducato in Consiglio Ducale, verrà stilata una seconda relazione riservata al Consiglio contenente anche le questioni segrete.


Tale ultima redazione dovrebbe essere fatta qui dal Console, affissa nelle sale private e poi utilizzata dal Ministro e dal Vice, nel velino diplomatico, all'occorrenza.

E arriviamo appunto a questa figura.

Io credo sia importante avere qualcuno con una visione generale, ma non troppo, a metà tra Ambasciatore e Ministro, dal particolare sempre più al generale.
La vedo come una carica molto versatile, potrebbe essere scelto tra gli Ambasciatori di un'area linguistica, così da condurre al minimo il numero di persone in queste Sale, dovrebbe occuparsi giustamente della scuola diplomatica coadiuvato dal Ministro o dal Vice, compiere anche viaggi all'estero o occuparsi dei viaggiatori di cui parlava Charles, in tal caso potrebbe assicurarsi che i viaggi dei Delegati Diplomatici si concludano nel migliore dei modi da quando lasciano il Regno fin quando non vi tornano, tenendo sotto controllo le frontiere della sua zona, tenendo contatti con i mercanti e con i Ministri del Commercio del Regno.

In assenza di un Ambasciatore, lo sostituirebbe per il lasso di tempo necessario, riportando informazioni utili nel caso ve ne siano in quel frangente, e se l'ambasciatore venisse totalmente a mancare, ne prenderebbe effettivamente il posto, fino a nuova nomina del futuro ambasciatore, che partirebbe con una situazione migliore, invece che assenza di informazioni.

Se invece si sceglie qualcuno esterno alla rosa degli ambasciatori, preferirei di gran lunga avesse esperienze pregresse nella diplomazia siciliana, magari quelli di cui si parlava all'inizio, i "Consiglieri Diplomatici".




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chapjose

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MessaggioTitolo: Re: Modifiche allo Statuto diplomatico Lun 18 Gen - 2:21:46

Charles sorrise sentendo che il suo precedente intervento fu apprezzato.. allo stesso tempo ascoltava con attenzione anche gli interventi degli altri colleghi e attendeva una prima stesura sul Console in modo che il suo ruolo potesse essere chiaro a tutti.


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Dulcebesorr

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MessaggioTitolo: Re: Modifiche allo Statuto diplomatico Lun 18 Gen - 17:33:55

Elisa intervenne con ritardo alla discussione per la Modifica sullo Statuto, non era poi stato così male dato che aveva potuto approfittare d'ascoltare i suoi colleghi, soprattutto persone che in quel campo avevano più esperienza di lei, così disse:

" Cari colleghi e Ministro ho visionato le varie discussioni, ammetto che forse perchè conosco poco il campo, un'iniziale gran confusione mi si è creata in mente, quindi ho avuto bisogno di più tempo per comprendere. Con le mie idee in molti punti mi trovo d'accordo con la mia collega Telfusa con la quale ho avuto modo di parlare e di confrontarmi, quindi tra noi esiste collaborazione :-)

Però mi chiedevo due cose, una è che secondo me sul ruolo di Console: Il consolato o ufficio consolare è la residenza e la sede degli uffici in terra straniera dove si svolge l'attività di un console. Il consolato in un paese straniero ha le competenze che altri organi della pubblica amministrazione esercitano qui. Quindi mi chiedo, perchè la figura del Console dovrebbe eventualmente sostituire la mancanza di un ambasciatore qui? Tra l'altro un Console non può conoscere tutte le lingue del mondo e sostituire quindi qualunque ambasciatore, quindi rimango d'accordo con la definizione del vecchio statuto su questa figura.

La seconda cosa è che non ho ben capito perchè bisogna modificare uno statuto che legge non è e che tra l'altro sta lì, scritto, ma ogni sovrano è libero di scegliere tutte le figure che vuole come meglio crede, può addirittura scegliere lui stesso di svolgere il ruolo di un ambasciatore, chi glielo impedirebbe?

Scusatemi se mi sono espressa così, molto probabilmente mi sbaglio, ma se c'è qualcuno che può chiarirmi le idee mi farebbe piacere, credo che ogni intervento possa essere costruttivo."
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MessaggioTitolo: Re: Modifiche allo Statuto diplomatico Mer 20 Gen - 4:01:49

Collega, sul ruolo del Console dovreste provare a vederlo in una visione più ampia.

Volevamo provare a trovare una figura mediana tra ministri e ambasciatori e il termine più adatto, usato anche all'estero, è "Console".
Anche negli stati esteri, come avete potuto leggere dagli estratti riportati dal Vice Ministro, tale figura risiede e lavora all'interno dello stato che l'ha nominata, ma nulla toglie che possa viaggiare, anzi è invitata a farlo, come gli ambasciatori.

C'è il Console Modenese, quello fiorentino, Veneziano, Milanese etc, se poi vogliamo guardare all'Impero, la gerarchia diplomatica all'interno è

Imperatore + Consiglio Imperiale
Cancelliere Imperiale
Tre vice cancellieri -> due di questi si occupano, ciascuno, di metà degli ambasciatori.
Loro sarebbero il nostro "Console".

Vi riporterei lo statuto della Cancelleria Imperiale, ma non c'è scritto molto riguardo i compiti. Comunque, alla fine, il termine può cambiare, ma le funzioni sono le stesse.

Ovviamente non si richiede al Console la conoscenza di tutte le lingue, ma sicuramente quelle dell'area linguistica di cui si occupa, per questo sceglierlo tra gli ambasciatori (che si presuppone conoscano già la lingua cancelleresca usata presso l'ambasciata di riferimento) e nominare più di un console, per area linguistica.

Riguardo al perché modificare uno statuto, son certa possa rispondervi meglio di me il Vice Ministro, comunque uno statuto è importante, perché è la linea guida che noi dobbiamo e quelli che verranno dopo di noi devono seguire.
Nulla toglie al prossimo Re di fare ciò che vuole, sempre nei limiti definiti dalla legge del Regno, e di stravolgere quello di cui noi stiamo parlando.

Ma qui, ora, ci sono nuovi compiti da inserire (il velino diplomatico) nuove figure da modificare (il console ad esempio) cose da cambiare ormai obsolete.
Tutto ciò per uniformarci alle altre ambasciate, mantenendo però la nostra specificità.

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MessaggioTitolo: Re: Modifiche allo Statuto diplomatico Mer 20 Gen - 6:49:53

"La mia mezza omonima ha espresso a perfezione quello che è il mio pensiero, non ho molto altro da aggiungere a parte che vero io, Reb ed Ayla potremmo fare ciò che ci pare e piace nei limiti della Costituzioni, ma gli esseri umani sono fallibili, altrimenti non avremmo bisogno di leggi e quindi di questo statuto che ha l'intento di dare linee guida e suggerimenti per le svariate occasioni"

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MessaggioTitolo: Re: Modifiche allo Statuto diplomatico Mer 20 Gen - 10:55:57

"Vi ringrazio per i dettagli di cui mi avete parlato, avendo modo di capire anche come funziona negli altri stati" :-)" disse Elisa sorridendo
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MessaggioTitolo: Re: Modifiche allo Statuto diplomatico Ven 22 Gen - 1:38:04

Anche io sono lieta che siano stati apportati esempi di paesi vicini, la verità è che non vedevo benefici alla modifica del Console così come l'ho sempre conosciuto, ma il fatto che egli sia un referente con una visione "ampia" addirittura a livello linguistico non mi dispiace. Così come non mi dispiace che egli possa non essere "per forza" in loco.
Solo una curiosità, nell'Impero Cancelliere e Ministro degli Esteri coincidono?
Comunque visto così la figura del Console non mi dispiace e anche l'idea della scuola è molto bella.


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MessaggioTitolo: Re: Modifiche allo Statuto diplomatico Dom 24 Gen - 4:14:05

Perdonate Collega se ho impiegato un po' per rispondervi ma volevo essere certa delle mie conoscenze.

In base allo statuto della Cancelleria Imperiale, di cui riporto il passo relativo ai compiti


Citazione :
The Imperial Chancellery is in charge of the relations with foreign Kingdoms and their institutions. It represents the interests of the Empire and ensures the respect of its integrity by foreign powers.
The Imperial Chancellery manages imperial diplomacy.
The Imperial Chancellery is working closely with provincial and royal chancelleries of the Empire. It must maintain a formal library grouping the various treaties signed by the provinces.
The Imperial Chancellery is the institution starting negotiations with a foreign Realm.
The Imperial Chancellery welcomes foreign dignitaries wishing to meet the Emperor.

Tenendo presente anche la lista dei membri della Cancelleria e della mia breve esperienza nel Palazzo Imperiale, posso rispondervi che sì, le due figure di Cancelliere e di Ministro degli Esteri, nell'impero coincidono attualmente nella persona di Aliénor Catherine de Cetzes de Chenot, Cancelliere Imperiale, che deve relazionarsi con le varie cancellerie degli stati sudditi dell'impero e quelli esteri, coadiuvata dai vice e dagli ambasciatori, col compito di accogliere gli ospiti che giungono a palazzo, di inserire nella biblioteca tutti i trattati stipulati e dare comunicazioni nella Cancelleria Imperiale. Molto spesso le comunicazioni vengono direttamente dall'imperatore quindi non sono pubblicate da lei, ma dal portavoce Imperiale nella Sala Annunci e poi riportate nelle varie lingue grazie al lavoro dei traduttori (pubblicate in inglese, francese e italiano, a volte in tedesco)

Per quanto ho visto, demanda a volte i suoi compiti ad uno dei vice cancellieri.

Per altri dubbi, sono qui


Disse con un sorriso

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annaperenna

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MessaggioTitolo: Re: Modifiche allo Statuto diplomatico Dom 24 Gen - 7:37:31

"Scusate il ritardo...ho cercato di seguire al meglio la discussione che da quello che sto capendo in queste ultime battute riguarda la figura del console" disse Annaperenna
"se non ho capito male la figura che si sta delineando è quella di un coordinatore degli ambasciatori che frequentano paesi diversi ma dallo stesso idioma mentre se non erro con il termine di console, e quindi il consolato, si intende tutt'altro proprio come dice dama Dumont...la stessa figura quando fu creata era stata pensata per avere un collegamento proprio sul territorio straniero in maniera tale da essere anche di appoggio per gli scambi commerciali come è già stato riportato...direi ben venga questa figura di aiuto agli ambasciatori ma secondo me per non creare confusioni lessicali forse è meglio usare un altro termine"
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chapjose

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MessaggioTitolo: Re: Modifiche allo Statuto diplomatico Dom 24 Gen - 23:43:24

Colleghi scusate ma intervengo nuovamente, forse andando in parte OT mettendo altra carne sul fuoco..

Spulciando in biblioteca ho trovato e segnalato già al ministro degli esteri la relativa discussione sul vecchio (e attuale) statuto, lo richiamo qui per completezza se qualcuno ha voglia e tempo di dare un'occhiata.

Dico questo perchè ci sono alcune cose che mi sono balzate all'occhio leggendo quei documenti, spero siano anche per voi importati e degne di nota.

la prima riguarda la presenza dell'attuale Cancelliera Lady_Carey, se essa stessa potrebbe fornirci un suo parere, lo riterrei molto significativo e importante per la stesura del nuovo statuto.

la seconda come diceva appunto annaperenna, la nascita del console proprio come figura di riferimento sul territorio estero volto a fare un salto di qualità alla nostra diplomazia con i paesi vicini.


Non mi preoccuperei in tal senso che il nome 'console' possa creare confusione con gli altri Stati Italici ma che possa crearla internamente.
Una via di mezzo a mio avvisto sta in un estensione dei suoi compiti attuali aggiungendo qualcosa a livello di coordinazione degli ambasciatori (come ha fatto modena?) e cito:


Citazione :
II.3.2 Il suo ruolo è quello di coordinare gli attori decisionali a lui subordinati, oltre a garantire il corretto svolgimento dell’attività diplomatica all'interno di una regione o di uno stato di cui è nominato responsabile.

ma allo stesso tempo dandogli la possibilità, non per forza obbligo, di permanenza all'estero come è previsto nell'attuale statuto

Citazione :
Il Console è ha l'obbligo di permanenza, ma non di trasferimento, di almeno quattro mesi nel territorio che gli viene assegnato dal Ministro degli Esteri

..in questo modo potremmo anche evitare di creare nuove figure diplomatiche.

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MessaggioTitolo: Re: Modifiche allo Statuto diplomatico

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