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 Catalogna

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Camilla_melissa

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MessaggioTitolo: Catalogna Mer 4 Nov - 6:22:34


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Camilla_melissa

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MessaggioTitolo: Re: Catalogna Mer 4 Nov - 6:24:13

Citazione :


TRATTATO DI COOPERAZIONE GIUDIZIARIA TRA IL PRINCIPATO DI CATALOGNA E IL REGNO DELLE DUE SICILIE

Noi, le Alte Autorità del Principato di Catalogna.
Noi, le Alte Autorità del Regno delle Due Sicilie.

Guidati dalla nostra profonda fede in Aristotele con il nostro fermo desiderio di giustizia, coscienti che i delinquenti rifugiati nelle nostre rispettive province non possano e non debbano restare impuniti, rovinando i buoni rapporti tra i nostri due popoli, e desiderosi di avvicinare le nostre provincie in maniera solida e durevole, abbiamo redatto il trattato di Cooperazione Giudiziaria seguente:


Articolo Primo - Principi Generali:

I) Le Autorità legittime del Principato di Catalogna, cosi come le Autorità legittime del Regno delle Due Sicilie, riconoscono all'interno dei loro rispettivi statuti i principi di indipendenza politica, territoriale e giudiziale.

II) Con la firma di questo trattato di cooperazione giudiziaria, le parti contraenti accettano che nessun malfattore, residente in uno dei due paesi, possa sottrarsi alla giustizia.

III) Il cittadino accusato in una delle due regioni firmatarie, verrà sottoposto alle leggi vigenti nel territorio ove ha commesso infrazione.

IV) In accordo alla regola “non bis in idem”, un individuo condannato da una delle Corti, non può essere condannato per lo stesso reato da parte dell’altra Corte.

V) Questo trattato è solo applicabile nel ristretto ambito della giustizia.


Articolo Secondo - Procedimento della Cooperazione:

Paragrafo Primo - Principi:

I) Si denomina “Principato/Regno querelante” il Principato o Regno dove si è prodotta la infrazione.
Si denomina “Principato/Regno "ricevente" il Principato o Regno in cui si dovrà aprire il processo.

II) Una persona che ha intenzionalmente evaso la giustizia di una delle due parti firmatarie di questo trattato, sarà giudicata dalle autorità giudiziarie competenti del Principato o Regno in cui si rifugia, in totale cooperazione tra giudici e procuratori del Principato o Regno, seguendo il procedimento descritto di seguito:

III) L’accusato avrà sempre diritto alla difesa e a un processo equo.


Paragrafo Secondo - Procedimento:

I) In caso di fuga di un sospettato, il Pubblico Ministero del Principato o Regno querelante, presenterà una richiesta al Pubblico Ministero del Principato o Regno "ricevente", per far si che il processo sia iniziato e realizzato in tutti i modi possibili.

II) Il Pubblico Ministero del Principato o Regno querelante, compilerà un verbale di accusa completo per il Pubblico Ministero del Principato o Regno in cui si rifugia.
Il verbale di accusa dovrà includere obbligatoriamente:
- Il nome del sospettato.
- Il delitto del quale lo si accusa, così come l’estratto del corpo legislativo che si infrange.
- Le prove che evidenziano l’accusa.

III) Una volta che il verbale di accusa è stato inviato ed accettato, i due Pubblici Ministeri saranno obbligati a collaborare strettamente. Il Pubblico Ministero del Principato o Regno "ricevente" acquisirà gli atti del Pubblico Ministero "querelante".
La richiesta di condanna dovrà essere approvata e quantificata di concerto con il Pubblico Ministero "querelante".

IV) Il Pubblico ministero "ricevente" comunicherà al suo omologo "querelante" l' integrità del processo man mano che questo si sviluppa.

V) La pena da applicare sarà decisa dal Principato o Regno dopo essere stata discussa da tutti e due i giudici. In caso di disaccordo, verrà privilegiata la decisione del giudice del Principato o Regno "querelante". Il verdetto dovrà menzionare che la pena si è decisa in virtù del Trattato di Collaborazione Giudiziale.

VI) Il calcolo del rimborso del bottino da parte del condannato o dei giorni di prigionia da scontare, sarà fatto in base al codice vigente nel Principato o Regno "ricevente".


Articolo Terzo - Cooperazione in materia di sicurezza:

I) Si richiede la piena cooperazione tra le autorità competenti col fine di garantire il rispetto mutuo delle leggi del Principato e Regno firmatari.

II) Questa collaborazione passa per la mutua divulgazione degli archivi e registri di fedine penali tanto del Regno delle Due Sicilie, come del Principato di Catalogna, se questi esistono e se la situazione lo richiede.

III) Si richiede ugualmente lo scambio di informazione sui possibili gruppi armati e sospetti che potessero minacciare l'integrità di uno dei territori contraenti. Il Principato di Catalogna ed il Regno delle Due Sicilie si compromettono ad utilizzare una lista comune di criminali, dove le modificazioni saranno regolarmente comunicate tra uno ed un altro territorio.

Articolo Quarto - Disposizioni annesse:

Paragrafo Primo - Validità e compimento del presente trattato:

I) Il presente trattato entrerà in vigore a partire dalla sua firma e promulgazione nella Locanda e nelle ambasciate rispettive del Regno delle Due Sicilie ed il Principato di Catalogna.
Dovrà essere bollata e firmata dalle due parti.

II) Il presente trattato è bilaterale e non è aperto all'adesione di altri Principato e/o Regni.

III) Il presente trattato potrà essere annullato in qualunque momento. Il Principato o Regno
annullatore del trattato dovrà notificare per mezzo della pubblicazione di un comunicato all'altra parte firmataria. Il trattato continuerà ad essere in vigore tra il Principato ed il Regno fino alla fine di tutti i processi in corso.


Paragrafo Secondo - Dell'annullamento e modificazione del presente trattato:

I) Il presente trattato potrà essere abrogato dalle due parti contraenti per mezzo di una domanda di deroga:

- Invio di una lettera del Principe o Sovrano che desideri cancellare il trattato al suo omologo;

- Dichiarazione ufficiale affissa nella Locanda rispettiva e nelle ambasciate corrispondenti.


II) La deroga sancirà la scadenza del trattato che smetterà di produrre i suoi effetti al giorno seguente della ricevuta dei verbali di deroga. Tuttavia, la deroga non fermerà nessun processo in corso dentro il Principato e Regno firmatari ed i giudizi saranno proseguiti.

III) Questo accordo sarà annullato in caso di guerra tra il Regno delle due Sicilie e il Principato di Catalogna.


Paragrafo Terzo - Delle lingue:

I) Il presente trattato è scritto in due versioni, una italiana e una in catalano. Le due versioni hanno lo stesso valore ed efficacia.


Firmato:


Per il Principato di Catalogna:


Sua Maestà Vilaragut di Titagrossa e Matafregida, Principe della Catalunya.



MH. Suplici Setzefonts, President de la Generalitat de Catalunya.



Beyla di Foscari Widmann d'Ibelin, Cancelliere del Principato di Catalunya.

Sancionat per Les Corts Catalanes el 3 de setembre de l'any 1463.




Per il Regno delle Due Sicilie:

Il Re del Regno delle due Sicilie



Il ministro degli Esteri del Regno delle Due Sicilie



La Cancelliera del Regno delle Due Sicilie,
S.S. Phryne Amaranda d'Arborea
Baronessa Reale di Castiadas.



Citazione :



TRACTAT DE COOPERACIÓ JUDICIAL ENTRE EL PRINCIPADO DE CATALUNYA I EL REGNE DE LES DUES SICILIAS

Nosaltres, l'Alta Autoritat del Principat de Catalunya.
Nosaltres, l'Alta Autoritat del Regne de les Dues Sicilias.

Guiats per la nostra profunda fe en Aristòtil  i amb el fort desig de justícia, essent conscients que els delinqüents refugiats a les nostres respectives províncies no poden quedar impunes i malmetre d'aquesta manera les bones relacions entre els nostres dos pobles;  amb el desig d'unir els nostres comtats de manera sòlida i duradora, redactem el Tractat de Cooperació Judicial següent:

Article Primer - Principis Generals:

I) Les autoritats legítimes del Principat de Catalunya, així com l'autoritat legítima del Regne de les Dues Sicilias, dins dels seus respectius estatuts reconeixen els principis d'independència política, territorial i judicial.

II) Amb la signatura d'aquest tractat de cooperació judicial, les parts contractants acorden que cap criminal, resident a qualsevol dels dos  països,  pot evadir la justícia.

III) El ciutadà acusat en una de les dues regions que han signat aquest tractat, estarà subjecte a les lleis vigents en el territori on es va cometre la infracció.

IV) D'acord amb la regla de "non bis in idem", un individu condemnat per un dels tribunals, no pot ser condemnat pel mateix delicte per l'altre tribunal.

V) El present Tractat serà aplicable només en l'estreta esfera de la justícia.

Article segon - Procés de Cooperació:

Paràgraf primer - Principis:

I) S'anomena Principat o Regne "demandant", el Principat o Regne on es va produir la infracció.
S'anomena Principat / Regne "receptor" el Principat o Regne en el qual s'ha d'obrir el procés.

II) Una persona que ha eludit deliberadament la justícia d'un dels dos firmants del tractat, serà jutjat per les autoritats judicials competents del Principat o Regne on es va refugiar, amb plena cooperació entre els jutges i fiscals del Principat o Regne, d'acord amb el procediment descrit tot seguit:

III) L'acusat tindrà sempre el dret a la defensa i a un judici just.

Paràgraf Segon - Procediment:

I) I) En el cas de fugida d'un sospitós, el fiscal del Principat, o el Regne demandant, ha de presentar una sol·licitud a la Fiscalia del Principat del Regne "receptor", per garantir que el procés s'inicia i es porta a terme de manera correcta.

II) El fiscal del Principat o Regne "demandant", compilarà un informe de l'acusació complet per a la Fiscalia del Principat o Regne "receptor" on s'ha refugiat el delinqüent .
L'informe de l'acusació ha  d'incloure obligatòriament :
- El nom del sospitós.
- El crim del que se l'acusa, així com l'extracte de la llei que ha estat violat.
- Les proves que demostrin la infracció.

III) Una vegada que l'informe de l'acusació ha estat enviat i acceptat, els dos fiscals estan obligats a treballar en estreta col·laboració. El fiscal del Principat o Regne "receptor" assumirà les actes del fiscal "Demandant".
La petició de sentència ha de ser quantificada  i aprovada d'acord amb el fiscal "Demandant".

IV) El fiscal "receptor" públic anirà comunicant al seu homòleg "demandant" tot el que vagi succeint en el procés.

V) La pena que s'aplicarà serà decidida pel Principat o Regne "receptor" després d'haver estat discutida pels jutges d'ambdós governs. En cas de desacord, prevaldrà la decisió del jutge del Principat o Regne "Demandant". En el  veredicte s'haurà de fer constar que la pena es dicta en virtut del Tractat de Cooperació Judicial.

VI) El càlcul de la multa o devolució del botí o els dies de presó, es farà en base al codi penal vigent en el  Principat o Regne "receptor".

Article Tercer - Cooperació en matèria de seguretat:

I) Es requereix  la plena cooperació entre les autoritats competents, a fi de garantir el respecte mutu de les lleis del Principat i el Regne de les Dues Sicilies, signants del Tractat.

II) Aquesta col·laboració implica la divulgació mútua dels arxius i registres d'antecedents penals, tant en el Regne de les Dues Sicilias, com del Principat de Catalunya, quan existeixen, i si la situació ho requereix.

III) Es requereix també l'intercanvi d'informació sobre possibles sospitosos i els grups armats que podrien amenaçar la integritat d'un dels territoris dels signants . El Principat de Catalunya i el Regne de les Dues Sicilies es comprometen a compartir una llista de delinqüents comuns, en els quals els canvis es comuniquin regularment entre un i altre territori.


Article Quart - disposicions addicionals:

Primer paràgraf - Validesa i compliment d'aquest Tractat:

I) Aquest Tractat entra en vigor en el moment de la seva signatura i promulgació en el tauler d'anuncis i en les respectives ambaixades del Regne de les Dues Sicilies i del Principat de Catalunya. Ha de ser segellat i signat per ambdues parts.

II) El present Tractat és bilateral i no està obert a l'adhesió d'altres Principats i / o Regnes.

III) El present Tractat pot ser cancel·lat en qualsevol moment. El Principat o Regne que el vulgui cancel·lar ho ha de notificar a l'altra part mitjançant la publicació d'un comunicat. El Tractat romandrà en vigor entre el Principat i el Regne per als processos que estiguin oberts en aquell moment i fins que finalitzin.

Paràgraf Segon - De la derogació i modificació del Tractat:

I) Qualsevol de les dues parts pot derogar el tractat mitjançant una sol·licitud formal, que pot ser:

- Per enviament a la part contrària  d'una carta del Príncep o Rei, on manifesti el desig de derogar el tractat.

- Mitjançant una declaració oficial publicada en el tauler d'anuncis i en les respectives ambaixades corresponents.


II) La derogació marcarà l'expiració del Tractat, que deixarà d'estar en vigor el dia següent al de la recepció del acte de derogació. No obstant això, la derogació no es detindrà cap procés en curs al Principat i al Regne signants, i es seguiran els judicis fins al final.

III) Aquest Tractat serà cancel·lat en cas de guerra entre el Regne de les Dues Sicilias i el Principat de Catalunya.

Paràgraf Tercer - Dels idiomes:

I) El present Tractat serà escrit en dues versions, una italiana i una altra en català. Les dues versions tenen el mateix valor i efecte.
En el cas del Principat de Catalunya, atès que també té caràcter oficial el castellà es farà una traducció que tindrà el mateix valor legal.


Signat;



Pel Principat de Catalunya:


Sa Majestat Vilaragut de Titagrossa i Matafregida, Príncep de Catalunya.



MH. Suplici Setzefonts, President de la Generalitat de Catalunya.



Beyla di Foscari Widmann d'Ibelin, Cancellera del Principat de Catalunya.

Sancionat per Les Corts Catalanes el 3 de setembre de l'any 1463.




Pel Regne de les Dues Sicílies:

Il Re del Regno delle due Sicilie



Il ministro degli Esteri del Regno delle Due Sicilie



La Cancelliera del Regno delle Due Sicilie,
S.S. Phryne Amaranda d'Arborea
Baronessa Reale di Castiadas.



Citazione :



TRATADO DE COOPERACIÓN JUDICIAL ENTRE EL PRINCIPADO DE CATALUÑA Y EL REINO DE LAS DOS SICILIAS

Nosotros, la Alta Autoridad del Principado de Cataluña.
Nosotros, la Alta Autoridad del Reino de las Dos Sicilias.

Guiados por nuestra profunda fe en Aristóteles con nuestro fuerte deseo de justicia, sabiendo que los delincuentes refugiados en nuestras respectivas provincias no pueden y no han de quedar impunes, arruinando las buenas relaciones entre nuestros dos pueblos, y con las ganas de unir nuestras provincias en una forma sólida y duradera, hemos redactado el Tratado de Cooperación Judicial siguiente:

Artículo Primero - Principios Generales:

I) Las autoridades legítimas del Principado de Cataluña, así como la autoridad legítima del Reino de las Dos Sicilias, dentro de sus respectivos estatutos, reconocen los principios de independencia política, territorial y judicial.

II) Con la signatura de este tratado de cooperación judicial, las partes contratantes acuerdan que ningún criminal,  residente en cualquiera de los dos países, puede evadir la justicia.

III) El ciudadano acusado en una de las dos regiones que signan este tratado, estará sujeto a las leyes vigentes en el territorio donde se cometió la infracción.

IV) De acuerdo con la regla de “non bis in ídem”, un individuo condenado por uno de los tribunales no puede ser condenado por el mismo delito por el otro tribunal.

V) El presente Tratado será aplicable solo en la estrecha esfera de la justicia.

Artículo Segundo - Procedimiento de la Cooperación:

Párrafo Primero - Principios:

I) Se llama Principado/Reino “demandante” al Principado o Reino donde se produjo la infracción.
Se llama Principado/Reino “receptor” al Principado o Reino que deberá abrir el proceso.

II) Una persona que ha eludido deliberadamente la justicia de uno de los dos firmantes del Tratado será juzgado por las autoridades competentes del Principado o Reino en el cual se refugia, en plena cooperación entre los jueces y fiscales del Principado o Reino, siguiendo el proceso descrito a continuación.

III) El acusado tendrá, siempre, el derecho a la defensa y a un juicio justo.

Párrafo Segundo - Procedimiento:

I) En el caso de huida de un sospechoso, el fiscal del Principado o del Reino demandante presentará una solicitud a la Fiscalía del Principado o Reino receptor, para garantizar que el proceso sea iniciado y se ejecute en todas las formas posibles.

II) El fiscal del Principado o Reino demandante realizará un informe de acusación completo para la Fiscalía del Principado o Reino donde se refugia. El acta de acusación ha de incluir, obligatoriamente:
- El nombre del sospechoso.
- El crimen del que se le acusa, así como el extracto de la ley que ha sido violada.
- Las pruebas que demuestren el delito.

III) Una vez el informe de acusación ha sido enviado y aceptado, los dos fiscales estarán obligados a trabajar en estrecha colaboración. La fiscalía del Principado o Reino receptor adquirirá el acta de la fiscalía demandante.
La demanda de sentencia ha de ser cuantificada y aprobada conjuntamente con la fiscalía demandante.

IV) El fiscal receptor comunicará a su homólogo demandante el desarrollo del proceso judicial a medida que éste vaya avanzando.

V) La condena que se aplicará será tomada por el Principado o Reino después de haber sido discutida por los dos jueces. En caso de desacuerdo, la decisión será tomada por el juez del Principado o Reino demandante. El veredicto deberá mencionar que el castigo se decidió en virtud del Tratado de Cooperación Judicial.

VI) El cálculo de la multa o de los días de cárcel impuestos al delincuente se hará en base al código vigente al Principado o Reino receptor.

Artículo Tercero - Cooperación en materia de seguridad:

I) Se pide la plena cooperación entre las autoridades competentes con el fin de garantizar el respeto mutuo de las leyes del Principado y el Reino que signan el Tratado.

II) Esta colaboración pasa por la divulgación mutua de los archivos y registros de antecedentes penales, tanto en el Reino de las Dos Sicilias como el Principado de Cataluña, si estos existen, y si la situación lo requiere.

III) Se requiere también el intercambio de información sobre posibles sospechosos y grupos armados que puedan amenazar la integridad de uno de los territorios contratantes. El Principado de Cataluña y el Reino de las Dos Sicilias se comprometen a utilizar una lista comuna de delincuentes, y las modificaciones en esta lista serán regularmente comunicadas entre uno y otro territorio.

Artículo Cuatro - Disposiciones adjuntas:

Párrafo Primero – Validez y Cumplimiento de este Tratado:

I) Este Tratado entra en vigor a partir del momento de su signatura y promulgación en la Fonda y en las respectivas embajadas del Reino de las Dos Sicilias y el Principado de Cataluña.
Ha de ser sellado y signado por ambas partes.

II) El presente Tratado es bilateral y no está abierto a la adhesión de otros Principados y/o Reinos.

III) El presente Tratado puede ser cancelado en cualquier momento. El Principado o Reino que anule el Tratado debe notificarlo mediante la publicación de un comunicado a la otra parte firmante. El Tratado permanecerá en vigor entre el Principado y Reino hasta el final de todos los procesos judiciales en curso.

Párrafo Segundo - De la cancelación y modificación de este Tratado:

I) El presente Tratado podrá ser derogado por cualquier de las dos partes firmantes mediante una petición formal de derogación, que puede ser:
- El envío de una carta por parte del Príncipe o Rey que desea derogar el Tratado, a su homólogo.
- Declaración oficial publicada en la Fonda y en las respectivas embajadas correspondientes.

II) La derogación marcará la expiración del Tratado, que dejará de estar en vigor el día siguiente a la recepción de las actas de derogación. Sin embargo, la derogación no detendrá los procesos en curso, que contnuaran hasta el final, al Principado y al Reino firmantes.

III) Este acuerdo será anulado en el caso de una guerra entre el Reino de las Dos Sicilias y el Principado de Cataluña.

Párrafo Tercero – De los idiomas:

I) El presente Tratado es escrito en dos versiones, una en italiano y otra en. Las dos versiones tienen el mismo valor y efecto.
Como sea que en el Principado de Catalunya también es oficial el castellano, se hará una traducción a este idioma que tendrá la misma validez legal.


Firmado;



Por el Principado de Cataluña:


Sa Majestat Vilaragut de Titagrossa i Matafregida, Príncep de Catalunya.



MH. Suplici Setzefonts, President de la Generalitat de Catalunya.



Beyla di Foscari Widmann d'Ibelin, Cancellera del Principat de Catalunya.

Sancionado por Les Corts Catalanes el 3 de septiembre del año 1463.




Por el Reino de las Dos Sicilias:

Il Re del Regno delle due Sicilie



Il ministro degli Esteri del Regno delle Due Sicilie



La Cancelliera del Regno delle Due Sicilie,
S.S. Phryne Amaranda d'Arborea
Baronessa Reale di Castiadas.



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